La Cina: il fallimento di una Nazione

Le qualificazioni ai Mondiali nel girone asiatico, si sa, sono un gioco ristretto. Sono veramente poche le squadre attrezzate per andare a giocarsi il Mondiale. Giappone, Australia, Corea del Sud, e poco altro. Da quando Carlos Queiroz si è seduto sulla panchina dell’Iran, anche questa squadra è da tenere in considerazione, tanto che si è qualificata per il 2014 ed è già sicura del posto in Russia.

2c2b09d26b2c584e004f126fa333d953.jpg

In un girone peraltro complicato, perché insieme alla nazionale islamica ci sono anche i coreani e la mina vagante Uzbekistan, che ben figura ogni anno senza mai riuscire ad approdare alla competizione del Mondo.

Ma ci sarebbe dovuta essere un’altra protagonista, o quantomeno una comprimaria, lì a combattere per la Russia. E invece è laggiù, ultima, con davanti anche la Siria ed il Qatar. La Cina ha fallito, di nuovo, mettendo in seria crisi l’intero sistema. Un sistema che non doveva fallire, ma che non aveva le basi per riuscire.

eca86bd9ddb41327a9bb59.jpg

L’allenatore della Cina è Marcello Lippi. Un nome, grande, con uno stipendio ancora maggiore: 18 milioni a stagione. Decisamente parecchio, per allenare una nazionale che galleggia stabilmente da circa vent’anni intorno alla posizione 70 del Ranking FIFA. Lui peraltro non ha neanche fatto malissimo, ma il due a due con la Siria ha condannato la Cina ad altri quattro anni di anonimato. Un tempo lunghissimo, per un movimento calcistico sostanzialmente neonato nell’universo che conta, e pur essendo ancora così piccolo capace già di spendere cifre da Premier League.

lippi-cina-corea-1.jpg

Il problema, però, è proprio questo. La spesa cinese va nel senso opposto alla Nazionale: comprando grandi giocatori dall’estero che affollano il campionato si uccide la componente cinese, si toglie spazio ai giovani e si tagliano le radici della Nazionale. Cosa di cui il governo si è recentemente reso conto, facendo un importante passo indietro ed aumentando a dismisura le tasse sui trasferimenti milionari dall’estero. E senza i milioni, veramente pochi sono i giocatori europei o sudamericani disposti a trasferirsi in Cina.

Un nodo gordiano impossibile da sciogliere. Il calcio cinese ha preso improvvisamente una direzione che potrà aiutare la Nazionale nel futuro, ma che porta a rinnegare tutto quanto fatto in questi anni. Passo fondamentale, ma probabilmente troppo affrettato, e che rischia di ricacciare la Cina calcistica nel Medioevo mediatico da cui solo ora sta affannosamente (e costosamente) uscendo. La Cina, da qui al brevissimo tempo, potrebbe trovarsi lontana dalle luci del calcio che conta e priva di giovani cinesi talentuosi, mancando in entrambi gli obiettivi che ci si era posti qualche anno fa.

lavezzigervinho-kDTE-U140877931861l0G-620x349@Gazzetta-Web_articolo.jpg
Gervinho, Kakuta, Gulum, Lavezzi, Mbia

Finora si è fatto di tutto per alzare il livello del campionato, sia tecnico ma soprattutto mediatico. Alla maniera della Cina, quindi investendoci miliardi per arrivarci nel meno tempo possibile. Esattamente il contrario di quanto necessario per sviluppare un settore giovanile nazionale (come stanno facendo negli Stati Uniti) che possa portare al successo la nazionale nel medio-lungo periodo. Periodo che si sarebbe dovuto concretizzare in queste qualificazioni, ma quando Lippi è andato a scandagliare il campionato, ha trovato giovani calciatori cinesi interessanti relegati in panchina dietro “fenomeni” internazionali ormai a fine carriera.

La progettualità si scontra con il risultato immediato. Ecco perchè Marcello Lippi era chiamato ad avere successo, pur senza un movimento alle spalle che gli permettesse di farlo. Ed ovviamente ha fallito.

Cattura654ù.JPG

La Cina, se non dovesse scegliere una linea di condotta e mantenerla per più di cinque/dieci anni, continuerà a rimanere nell’ombra, sia con il campionato che con la Nazionale, indipendentemente da quanti milioni verseranno nelle casse del mercato o nelle tasche di giocatori ed allenatori.

Marco Pasquariello

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...