Gli Dei del Manga: Go Nagai – Devilman

Se qualcuno ha l’immagine distorta del fumetto (o dell’animazione) giapponese come un’accozzaglia di robottoni, donne procaci e/o violenza gratuita, è perché ha in mente la miriade di produzioni mecha del genio di Go Nagai, l’artista che andremo ad approfondire in questo articolo.

manga
I molti Mecha ideati da Go Nagai

Chi non conosce le sigle di apertura dei famosi cartoni di Jeeg Robot d’Acciaio, Mazinga, Getter Robot?

Corri ragazzo laggiù
Vola tra lampi di blu
Corri in aiuto di tutta la gente
Dell’umanità!
Corri e va per la terra
Vola e va tra le stelle
Tu che puoi diventare Jeeg…

Roberto Fogu – Jeeg Robot d’Acciaio

Le opere di Go Nagai sono iconiche e rappresentano l’infanzia per una generazione di italiani, quella che ha vissuto la propria giovinezza nei primi anni ’80, anche se ciò è dovuto al fatto che sono tali opere ad essere arrivate in Italia, magari a scapito di altre.

Ma l’opera che più di tutte ha consacrato Go Nagai ad essere uno dei più grandi mangaka della storia è Devilman, arrivata in Italia anche come un edulcorato anime per tutti, snaturandone drammaticamente la natura concettuale.

L’opera di Devilman è innovativa e di rottura per più di un motivo: è la prima opera per il grande pubblico nella quale viene sdoganata la violenza come mezzo espressivo; è la prima opera a non avere una contrapposizione bene/male, nella quale il protagonista vive sì una crescita, ma non morale; è la prima opera nella quale si dipinge il lato peggiore dell’essere umano, usando ciò come motu per una autorealizzazione del lettore, una sorta di epifania morale distorta che lo conduce alla realizzazione che la razza umana sia un ecosistema autodistruttivo basato sull’egoismo, l’ignoranza e la paura; è la prima opera non morale, dove il mangaka prende a pesci in faccia il lettore sottoponendolo a torture psico-morali di ogni sorta, usando come manichini i suoi protagonisti. La fine stessa dell’opera è iconica, impedendo una qualsivoglia realizzazione nel lettore che vede così frustrata ogni speranza residua di una fine se non dolce, almeno non amara.

Devilman è inoltre un’opera enormemente intrisa di citazioni culturali desuete per un manga Giapponese. Una fonte di ispirazione di Go Nagai è infatti la Divina Commedia – di cui curerà anche una versione a fumetti in tre tankobon, uno per ogni cantica – e dalla cosmografia dantesca Nagai riprende a piene mani per quanto riguarda tecnica e stile dalle opere di Gustave Doré, leggendario illustratore ottocentesco, noto proprio per le sue tavolo dantesche.

manga3
Doré e Nagai a confronto

manga2

Ma le tematiche introdotte da Nagai in Devilman – così come in altri suoi lavori, passate spesso sotto traccia – sono l’impatto ambientale delle attività umane, la violenza nella natura dell’essere umano, l’empatia e le sue conseguenze.

Devilman è la storia di un mite ed introverso adolescente (Akira Fudo) che, messo al corrente dal suo migliore amico (Ryo Asuka) dell’esistenza di una specie preistorica ibernata nei ghiacciai dei poli, i demoni, possessori di una serie di abilità genetiche quali la possibilità di fondersi tra loro, decide di fondersi con uno dei demoni per creare un Devilman, allo scopo di combattere questa minaccia.

La fusione avviene sulla linea dei Sabbath che, alienando la parte razionale dell’essere umano, favorirebbero la fusione con un demone, essere violento e selvaggio.

Tutta l’opera è contemporaneamente una enorme metafora – i demoni sono la rappresentazione del subconscio violento collettivo degli essere umani che rappresenta appunto una minaccia fagocitante – ed un avvertimento sull’impatto che l’attività umana lascia sul pianeta terra.

manga5
Satana e Devilmen nel pennino di Yu Kunitani, dalla saga Amon

La rappresentazione di Satana – il più bello degli angeli, il primo caduto – fa da contraltare alla deformità di Akira Fudo/Devilman, realizzando graficamente anche delle differenze morali: uno è il re dei Demoni, l’essere supremo, il deus ex machina del progetto di annientamento della razza umana; l’altro è pura passione, empatia e sentimento: fredda logica contro irrazionale emozione.

Ma tutto in Devilman è mutevole, pure questo rapporto; ma non possiamo andare oltre per incappare in notevoli spoiler.

Inoltre è sottolineato il rapporto conflittuale tra l’Io umano, razionale ed empatico, e l’Io demoniaco, violento e selvatico, che si incarna nella metamorfosi morale del protagonista, il quale realizza infine la natura demoniaca dell’essere umano, in un finale all’insegna di una fredda ed irrazionale violenza, che realizza quindi la stessa come mezzo espressivo dell’autore, il quale la sfrutta come colore di una ideale tavoletta per delineare e rimarcare le tematiche che ci vuole proporre.

manga6
Il demone Jinmen, fortemente ispirato alla creatura leggendaria Giapponese Kappa

Tutto questo in un fumetto per adolescenti. Non è quindi un caso che fin da subito Devilman sia diventato oggetto della censura della buoncostume, tanto in patria quanto all’estero: non a caso il cartone animato tratto da Devilman non è che un vuoto simulacro bambinesco dell’opera fumettistica.

Specialmente in Giappone, un paese la cui società è fondata sull’apparenza e sul rispetto formale delle regole, sia legali che sociali. In Devilman, così come in quasi tutte le grandi opere manga, si percepisce una dialettica di rottura e forte critica nei confronti della standardizzazione della società.

Ed è anche grazie alle opere manga come queste che la società giapponese si è aperta alle opere più “spinte” e di critica, di cui Devilman di Go Nagai ne è l’apripista, in un certo senso il capostipite del genere Seinen, ovvero il manga per lettori adulti. Attenzione, non significa “pornografico”, come la dicitura “per adulti” indica in occidente, ma anzi indica un genere nel quale la violenza è esplicitamente presente come mezzo per sottolineare la trama ed il messaggio del fumetto.

Alessandro Bombini


Uscite della rubrica Gli Dei del Manga

  1. Jiro TaniguchiIn una città lontana

  2. Osamu TezukaLa Storia dei Tre Adolf

  3. * Go NagaiDevilman

  4. Hayao MiyazakiSi alza il Vento

  5. Katsuiro OtomoDomu, Sogni di Bambini

  6. Naoki UrasawaPluto

  7. Takehiko InoueVagabond

Annunci

3 pensieri su “Gli Dei del Manga: Go Nagai – Devilman

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...