Mormoni: chi sono e in che cosa credono? Testimonianze dall’interno della Chiesa

La Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni è una Chiesa di appartenenza cristiana* che riconosce come testo sacro, oltre alla Bibbia, il Libro di Mormon, da cui proviene la denominazione “mormoni” associata ai suoi credenti. Lo stato con più fedeli appartenenti alla Chiesa LDS (Latter-day Saints) al mondo è lo Utah, negli Stati Uniti, dove il 55% degli abitanti si definisce appartenente a tale religione. Salt Lake City è la città più grande e popolosa in Utah, nonché suo capoluogo e sede mondiale di riferimento della Chiesa LDS: la città ospita il tempio mormone più grande al mondo e altri importanti edifici usati come uffici per i dipartimenti e la direzione generale della Chiesa.

Questa religione in Italia è decisamente meno conosciuta, nonostante un certo numero di fedeli sia presente: 27702 fedeli in 94 congregazioni. La disinformazione su chi siano veramente i mormoni e in cosa credano è molta e si sente parlare di loro come di una comunità conservatrice e radicale, spesso confondendola con altri gruppi religiosi e attribuendole pregiudizi e stereotipi.

Facciamo dunque chiarezza su cosa davvero significhi essere mormone.

Foto di Marta Yang

La Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni: passato e presente

La Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni nasce dalle rivelazioni di Joseph Smith, un giovane ragazzo che, trasferitosi a New York nel 1816, inizia a interrogarsi su quale delle Chiese credenti in Gesù Cristo sia quella giusta da seguire. Nel 1820 inizia ad avere le sue prime esperienze spirituali: durante una di queste gli viene rivelato da Dio e Gesù Cristo di non aderire a nessuna delle dottrine esistenti ma di attendere. Dopo tre anni, il profeta viene informato da Moroni, un messaggero di Dio, che delle “tavole d’oro” contenenti la storia degli antichi abitanti del continente americano si trovavano seppellite in una collina vicino a Palmyra (villaggio situato nello stato di New York). È dalla traduzione di queste tavole, avvenuta per mano di Joseph Smith con l’aiuto del “potere di Dio”, che nasce il Libro di Mormon, pubblicato per la prima volta nel 1830. In questo libro si narra la storia di alcuni dei primi abitanti del continente americano, ebrei emigrati da Israele in due successive ondate. In particolare, i Nefiti, uno dei popoli appartenenti alla seconda ondata di migrazioni, ricevettero una visita da parte di Gesù Cristo in seguito alla sua resurrezione. Sulla base del Libro di Mormon, Smith fonda nel 1830 nello stato di New York, la Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni. Nel corso degli anni, il profeta continua a ricevere visioni e rivelazioni, che in parte vengono raccolte in “Dottrina e Alleanze” e nella “Perla di Gran Prezzo”, ulteriori testi sacri riconosciuti dalla Chiesa.

Iniziano così a crescere comunità mormone al di fuori di New York, inizialmente in Ohio e Missouri, e successivamente, a causa delle persecuzioni subite nei due stati, in Illinois. In seguito all’assassinio di Joseph Smith, avvenuto nel 1844 in Illinois, la Chiesa si divide in tre gruppi distinti a causa della mancata rivelazione da parte del profeta di chi avrebbe dovuto succedergli. Il gruppo più importante e numeroso formatosi da questa scissione è quello dei seguaci di Brigham Young, che ritiene inaccettabili le persecuzioni subite dai mormoni in Illinois e propone uno spostamento verso le terre dello Utah. I seguaci di Brigham Young si stanziano dunque nello Utah, dove la Chiesa riesce, per la prima volta, a completare con successo la sua integrazione nella società americana (in seguito all’abbandono della pratica della poligamia) e inizia un’espansione missionaria che la trasforma in una religione conosciuta internazionalmente.

Oggi la Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni conta più di 16 milioni di fedeli e 30 mila congregazioni nel mondo, ma lo Utah rimane lo stato che ospita più fedeli (oltre 2 milioni, circa un terzo dei totali negli Stati Uniti). 

Per comprendere al meglio cosa significhi essere membro della Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni, The Bottom up ha intervistato una ragazza mormona molto credente e un ragazzo nato e cresciuto in una famiglia LDS ma che nel corso degli anni ha preso le distanze dalla Chiesa; entrambi gli intervistati sono nati e vivono tuttora in Utah.

Foto di Marta Yang

“Tutte le Chiese possiedono alcune verità, ma la Chiesa LDS possiede tutta la verità per intero”

Elyse Farley Thorup è una ragazza di 22 anni, nata in una famiglia mormona e molto credente. Oggi vive a South Jordan (Utah) con suo marito e sua figlia di tre mesi. Dopo la nascita della figlia ha deciso di prendere una pausa da scuola e lavoro per potersi dedicare completamente al mestiere di madre, mentre suo marito studia e lavora a tempo pieno.

Abbiamo chiesto a Elyse di parlarci della Chiesa e degli insegnamenti che da questa ha appreso: “La Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni è una religione presente in tutto il mondo, divinamente stabilita da Dio per riavvicinarci a lui. Infatti, mentre tutte le Chiese possiedono alcune verità, la Chiesa LDS possiede tutta la verità per intero. Le principali lezioni che ci vengono insegnate sono che siamo tutti figli di un Padre eterno amorevole (Heavenly Father) e che tutti abbiamo vissuto con lui in paradiso prima di venire al mondo. Negli anni il Padre ha diretto e istruito i suoi seguaci attraverso dei profeti che alla fine sono stati tutti uccisi da chi rifiutava i loro insegnamenti. Tutto il mondo si è trovato senza gli insegnamenti del Vangelo per molto tempo, fino a che questi non sono stati restaurati sulla Terra da Gesù Cristo tramite il profeta Joseph Smith. Il Padre eterno ha creato un “piano” per noi e ce lo ha rivelato per fare in modo che un giorno potremo tornare da lui. Il Vangelo e i comandamenti in esso contenuti ci insegnano il modo in cui dovremmo vivere la nostra vita per poter seguire al meglio questo piano.”

La vita di Elyse è stata influenzata positivamente dalla Chiesa LDS e dalla dedizione e il rispetto che lei nutre nei suoi confronti: “La Chiesa LDS mi ha insegnato chi sono veramente e chi posso diventare, il senso di questa vita, da dove provengo e dove andrò; questo mi dà molta speranza, una direzione e una motivazione. La Chiesa mi ha anche influenzato nel prendere delle decisioni migliori per vivere in maniera “pulita” e onesta: ad esempio non ho mai assunto sostanze come alcol o tabacco e beneficio di questa decisione ogni singolo giorno. Io e mio marito siamo felicemente sposati e possiamo avere fiducia nel fatto che siamo e saremo per sempre fedeli l’uno all’altra. La Chiesa ha aperto la porta per la felicità eterna nella mia vita e per questo le sarò eternamente grata.”

Nella Chiesa LDS un ruolo rilevante è quello ricoperto dai missionari che hanno il compito di predicare il vangelo in tutto il mondo: “Una missione è un programma di volontariato in cui giovani uomini e giovani donne maggiorenni passano un periodo di tempo, che può andare dai 18 mesi ai 2 anni, a predicare e condividere il Vangelo di Gesù Cristo. La maggior parte delle volte queste missioni prevedono che l’individuo lasci casa per recarsi in un nuovo stato, a volte imparando una nuova lingua. Il missionario è messo in compagnia di un altro missionario del suo stesso genere con il quale lavorerà per invitare le altre persone ad avvicinarsi a Cristo. Le missioni sono così importanti per la Chiesa perché vogliamo che tutti sappiano e beneficino delle verità che conosciamo. Vogliamo che queste persone possano seguire il “percorso” e tornare a Dio.”

Anche Elyse è partita per la sua missione: “Sono stata in missione e ho servito nella città di Perth in Australia. Sono stata assegnata per una missione di 18 mesi, ma ho servito per soli 9 mesi a causa della pandemia da Covid-19. Le missioni non sono facili, è stato fisicamente, emotivamente e spiritualmente faticoso e come puoi immaginare non tutti erano molto disponibili nel riceverci. Alcuni erano scortesi, altri ci hanno minacciati e la maggior parte ci hanno rifiutati. Alcuni, però, ci hanno ascoltati e questo è il motivo per cui ero lì, per testimoniare Gesù Cristo e invitare altri a fare lo stesso. Amo il Vangelo di Gesù Cristo e so che è vero.”

Photo by Julia Tebbs on Unsplash

“Tutte le persone con le loro diversità devono rientrare nella stessa scatola” 

Alec Vermason è un ragazzo di 22 anni, nato e cresciuto in una famiglia mormona, che all’età di 18 anni ha deciso di prendere le distanze dalla Chiesa per ragioni legate al suo orientamento sessuale. Oggi non si definisce più membro della Chiesa LDS e vive a Salt Lake City (Utah) una vita al di fuori degli standard religiosi.

Secondo Alec è l’organizzazione dell’aldilà (afterlife) a costituire la differenza principale tra la Chiesa mormona e altre fedi cristiane: “Gli insegnamenti generali sono simili a quelli di molte fedi cristiane. Ci  sono però alcune differenze sostanziali, in particolare su ciò che credono i mormoni sulla vita dopo la morte, com’è l’aldilà e come un individuo lo può raggiungere. I mormoni non credono in un paradiso e in un inferno, bensì in un paradiso a tre livelli in cui solo chi segue tutti i comandamenti e gli insegnamenti della Chiesa potrà raggiungere il livello più alto. Viene insegnato che in questo livello l’individuo potrà vivere con la propria famiglia per sempre, a differenza di chi rimane nei due livelli sottostanti.” Questa struttura ultraterrena condiziona significativamente la vita dei fedeli, che cercano quindi di seguire tutti gli insegnamenti e i comandamenti della Chiesa per poter accedere al più alto livello dell’aldilà.

Tra i comandamenti della Chiesa la “parola di saggezza” (word of wisdom) indica alcune regole obbligatorie sul benessere spirituale e fisico: “La Chiesa ha alcune policy, come la “parola di saggezza” che dice ai mormoni che se vogliono rimanere “puri” e capaci di accedere al tempio non devono bere alcol e caffè, devono evitare l’uso di droghe, vestirsi modestamente e astenersi da qualunque tipo di rapporto sessuale fino al matrimonio. In aree in cui c’è una bassa concentrazione di fedeli questi comportamenti non vengono notati, ma nello Utah, a causa dell’alta percentuale di credenti, queste regole imposte dalla Chiesa si fondono con la cultura dello stato. Salt Lake City è un posto sicuro e liberale per chi non si identifica mormone, ma fuori dalla capitale la cultura dello Utah è molto giudicante nei confronti di chi non segue queste regole e vive una vita al di là degli standard della Chiesa”.

Inoltre, i comandamenti della Chiesa influenzano anche il governo dello stato e le leggi che vengono emanate: “Una cosa frustrante dello Utah e della Chiesa mormona è che questa ha molta influenza nel governo dello stato e tende ad avere un forte impatto sul tipo di leggi che vengono adottate, a causa di questo lo Utah ha una legge molto strana sull’alcol, che può essere fastidiosa per chi vuole bere.”.

Anche dal punto di vista politico la religione influenza lo stato: lo Utah è uno stato a maggioranza repubblicana e, secondo il Pew Research Center, i mormoni sono il gruppo religioso più repubblicano negli Stati Uniti, con il 70% di fedeli che si identificano con il partito. Abbiamo chiesto ad Alec se tutti i membri della Chiesa la pensino ugualmente su questioni etiche e politiche estremamente attuali come il diritto all’aborto: “Direi che dipende da dove ti trovi. In Utah la maggior parte dei mormoni è estremamente conservatrice e direi che in generale gran parte dei fedeli tende ad esserlo. Detto questo ho incontrato mormoni liberali e pro-choice, anche se sono pochi e rari.”

Seguire gli insegnamenti della Chiesa è così importante per i mormoni perché questo determinerà la loro vita dopo la morte, ma non per tuttə è semplice rientrare nello standard di persona che si dovrebbe essere: “Il problema è che tutte le persone, con le loro diversità, devono rientrare nella stessa “scatola” uguale per tuttə: alcunə ci riescono ma molti altri no. La pressione di essere tuttə conformi è estremamente presente”. Il senso di inadeguatezza che questo provoca alle persone non conformi porta a conseguenze piuttosto gravi: “Questa pressione è una delle ragioni per cui in Utah gli adolescenti hanno uno dei più alti tassi di suicidio all’interno degli Stati Uniti. C’è così tanta insistenza nello spingere i bambini a crescere e ad avere la loro vita già pianificata: partire per la loro missione, tornare a casa e sposarsi con la persona giusta.”

Il rapporto tra Alec e la Chiesa è complicato e ha dovuto fare degli aggiustamenti agli insegnamenti che ha appreso nel corso degli anni: “Una delle cose per cui sarò sempre grato alla Chiesa è che mi ha portato a non aver paura della vita dopo la morte, insegnandomi che rivedrò i miei cari quando morirò. Detto questo, ho dovuto fare alcuni aggiustamenti a ciò che mi è stato insegnato: personalmente credo che se sei una brava persona tutto andrà per il meglio, non credo che Dio sia crudele e che gli importi di un così piccolo dettaglio come chi ami, ma piuttosto sia più importante essere gentile e buono con il prossimo. La Chiesa ha alcune regole a mio parere problematiche, ma se riesci a prendere il “buono” dagli insegnamenti e usarlo come fondamento per creare un tuo percorso religioso puoi trovare la tua personale soddisfazione spirituale. Potrebbe non essere così per tuttə, ma ha funzionato per me. Non mi considero più un membro della Chiesa di Gesù Cristo e dei Santi degli Ultimi Giorni ma ho un complicato sentimento di rispetto, amore e odio nei suoi confronti.”

Marta Yang

Fonte immagine di copertina: Julia Tebbs on Unsplash

*I mormoni si autodefiniscono cristiani, seppur non siano riconosciuti tali dai cristiani cattolici, protestanti e ortodossi.

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