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Quando la polizia di Minneapolis uccide, il tempismo dei video è incoerente

Questo articolo di Solomon Gustavo è stato pubblicato originariamente in inglese sul MinnPost, testata nonprofit di Minneapolis, Minnesota (USA).

Traduzione di Federica Zani


Non esiste uno schema ben preciso che indichi quando e come gli agenti della polizia di Minneapolis rilascino video girati con le body cam (cioè videocamere indossabili), sempre che questi vengano rilasciati.

Da quando nel 2016 è stato avviato il progetto sull’utilizzo delle body cam da parte degli agenti di polizia, la città di Minneapolis deve ancora stabilire le regole sul rilascio delle registrazioni quando un’azione della polizia provoca la morte di qualcuno. 

All’inizio le procedure per l’attivazione delle videocamere body cam erano poco chiare. La regolamentazione delle body cam, durante il periodo di prova nel 2014 e 2015, non obbligava gli agenti ad accenderle, ma consigliava loro di usarle ai posti di blocco o in caso di arresti. Questa politica finì sotto accusa quando un poliziotto di Minneapolis sparò a Jamar Clark nel novembre del 2015, e nessun agente stava indossando la videocamera.

Secondo un rapporto interno della polizia di Minneapolis del 2017, anche quando gli agenti erano dotati di videocamere e, successivamente al caso Clark, erano entrate in vigore delle nuove regole sull’obbligo di quando registrare, i poliziotti spesso le ignoravano e tenevano spente le videocamere. Di quel rapporto è stato richiesto un controllo a seguito dell’episodio in cui un poliziotto, mentre indossava una body cam che non stavano registrando, sparò uccidendo Justine Damond nel luglio di quell’anno. Dopo la morte di Damond, l’allora capo della polizia di Minneapolis Medaria Arradondo aggiornò nuovamente la politica sulle body cam, rendendo necessario agli agenti attivarle “quando inviati dopo una chiamata o in caso di qualsiasi iniziativa autonoma.”

Dal caso Damond, sette persone sono morte nel corso di un intervento della polizia di Minneapolis. Durante ogni scontro, la polizia era munita di videocamere accese. Ma, come la regolamentazione sulle body cam, anche la procedura per il rilascio dei filmati è stata incoerente, modificandosi strada facendo. A volte capita che un video non venga reso pubblico dalla citta di Minneapolis, solo per essere rilasciato in seguito dall’ufficio del procuratore della Contea di Hennepin, la cui capitale è appunto Minneapolis, quando il procuratore distrettuale decide di non sporgere denuncia, o da un giudice di Hennepin durante un processo.

La pratica di mantenere i video registrati oppure ottenuti dalla polizia fino a dopo le investigazioni del Minnesota Bureau of Criminal Apprehension (dipartimento che si occupa di attività investigative e forense), e della Contea di Hennepin, è in linea con la legge del Minnesota.

Per esempio, il filmato della body cam dell’omicidio di Thurman Blevins Jr. è stato diffuso più di un mese dopo la sua morte, quando il procuratore della Contea di Hennepin Mike Freeman ha scelto di non accusare i poliziotti coinvolti. Il video della body cam del soffocamento di George Floyd è stato portato alla luce mesi dopo la sua morte per ordine del tribunale durante il processo dell’ex agente Derek Chauvin.   

Ma la città non ha sempre seguito questa politica. Delle sette uccisioni dal 2017, le riprese di due episodi sono state rilasciate dalle autorità prima ancora che le investigazioni cominciassero: i filmati dell’omicidio di Dolai Idd e Amir Locke. 

Minneapolis ha rilasciato 27 secondi del video dell’agente che ha sparato nel caso di Idd, ucciso il 30 dicembre 2020. Quel filmato è stato rilasciato un giorno dopo la sparatoria.

Circa un minuto deal video di uno degli agenti coinvolti nell’omicidio di Locke è stato rilasciato due giorni dopo la sparatoria, il 2 febbraio.

Il sindaco di Minneapolis esercita un potere esecutivo sul dipartimento di polizia. Il sindaco Jacob Frey è stato in carica dal 2018, durante un mandato che include tutte le sette uccisioni per mano della polizia locale avvenute a seguito del caso Damond (Winston Smith Jr., morto il 3 giugno 2021 nei quartieri alti, è stato ucciso da agenti dell’U.S. Marshals – che non indossavano le body cam durante la sparatoria).

Dalla morte di Floyd, in occasione delle due uccisioni di Idd e Locke, Frey ha rilasciato un breve video di una delle body cam nel giro di un giorno dagli omicidi della polizia. Questi due esempi potrebbero essere indice della nascita di una nuova pratica nel rilascio di filmati delle body cam in caso di uccisione. 

L’omicidio Locke ha esortato anche un altro aggiornamento sulla politica delle body cam – gli agenti non sono più autorizzati a spegnerle per parlare tra loro quando rispondono a una chiamata. 

Di seguito la cronologia di ogni omicidio della polizia di Minneapolis da quando il dipartimento ha iniziato a usare per la prima volta le body cam nel 2014, e informazioni sul rilascio dei filmati. 

Jamar Clark
Data di morte: 16 novembre 2015
Data di rilascio del video filmato con  body cam: Nessun video. 

La polizia di Minneapolis afferma che in quel momento nessuno indossava le body cam e rifiuta di rilasciare i filmati delle videocamere di sicurezza circostanti poco dopo l’omicidio. Il procuratore della Contea di Hennepin Mike Freeman ha rilasciato spezzoni della registrazione delle videocamere di sicurezza

Raul Marquez-Heraldes
Data di morte: 4 aprile 2016
Data di rilascio del video filmato con body cam: Nessun video. 

Piu di quattro minuti del “video della scena” – ripreso dall’edificio dove si è verificata l’uccisione – fornito dal Minnesota Bureau of Criminal Apprehension è stato rilasciato dall’ufficio del procuratore della Contea di Hennepin il 6 novembre 2016. Dodici giorni dopo, il distretto ha diffuso circa 50 minuti del “video della squadra”, filmato dall’auto dell’unità di polizia che si trovava in strada durante l’uccisione (avvenuta all’interno di un appartamento).

Justine Damond
Data di morte: 15 luglio 2017  
Data di rilascio del video filmato con body cam: Nessun video 

La polizia dice che durante la sparatoria gli agenti erano muniti di body cam ma che queste erano spente. Le registrazioni con body cam dei momenti successivi allo scontro – da cui video e audio della vittima sono stati rimossi – sono stati rilasciati dopo il processo dal giudice della Conte di Hennepin Kathryn Quaintance.

Thurman Blevins, Jr.
Data di morte: 23 giugno 2018
Data di rilascio del video filmato con body cam: 30 luglio 2018

Minneapolis ha reso pubblici circa 16 minuti del video originale registrato con le body cam di due agenti.

Travis Jordan
Data di morte: 9 novembre 2018
Data di rilascio del video filmato con body cam: 3 gennaio 2019

Il procuratore della Contea di Hennepin Mike Freeman ha rilasciato quasi due ore del video originale registrato con le body cam di due agenti.

Mario Benjamin
Data di morte: 2 agosto 2019
Data di rilascio del video filmato con body cam: Nessun video. 

Le body cam erano state indossate e hanno registrato lo scontro ma sembra non ci sia stato alcun rilascio del filmato né da parte delle autorità di Minneapolis né da quelle della Contea di Hennepin.   

Chaisher Vue
Data di morte: 15 dicembre 2019
Data di rilascio del video filmato con body cam: Nessun video. 

Le body cam erano state indossate e hanno registrato lo scontro ma sembra non ci sia stato alcun rilascio del filmato né da parte delle autorità di Minneapolis né da quelle della Contea di Hennepin.   

George Floyd
Data di morte: 25 maggio 2020
Data di rilascio del video filmato con body cam: 7 agosto 2020

Più di un’ora del video originale registrato con le body cam di due agenti (dei quattro coinvolti) è stata rilasciata per ordine del tribunale dal giudice della Contea di Hennepin Peter Cahill

Dolal Idd
Data di morte: 30 dicembre 2020
Data di rilascio del video filmato con body cam: 31 dicembre 2020

27 secondi del video originale registrato con la body cam dell’agente che ha sparato è stato diffuso dalla polizia di Minneapolis.

Amir Locke
Data di morte: 2 febbraio 2022
Data di rilascio del video filmato con body cam: 3 febbraio 2022

Circa un minuto del video originale registrato con la body cam di un agente è stato rilasciato dalle autorità di Minneapolis – prima, privatamente, per la famiglia, secondo quanto riportato da Amelia Huffman, capo ad interim della polizia di Minneapolis – e poi pubblicamente il 3 febbraio.

Foto di copertina: Città di Minneapolis

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