terra di tutti film festival 2018 programma

5 film da non perdere al Terra di Tutti Film Festival 2018 

Uno sguardo inedito sul Sud del mondo: è questo che vuole offrire il Terra di Tutti Film Festival, che dal 2007 porta al cinema storie di lotta, di resistenza e di coraggio da alcune delle zone più calde del pianeta. Promosso dal Gruppo di Volontariato Civile e da COSPE (Cooperazione per lo sviluppo dei Paesi Emergenti), il festival si terrà a Bologna e Firenze, dall’11 al 14 ottobre. Ben 38 le pellicole in programma, di cui 25 in concorso e 13 fuori concorso, legate dal fil rouge rappresentato dal tema di quest’anno: “Voci dal mondo invisibile”. Come di consueto, le 25 pellicole in gara si contenderanno la vittoria di quattro premi del valore di mille euro che verranno assegnati l’ultimo giorno, domenica 14, alle ore 19.45 presso il Cinema Lumière di Bologna.

Nella moltitudine di iniziative, incontri, focus e proiezioni previsti per questo fine settimana all’insegna della cultura e dei diritti umani, TBU ha selezionato per voi alcuni eventi imperdibili per vivere appieno l’esperienza del Festival (potete sempre scaricare il programma completo da qui).

La heredera del viento

Giovedì 11 ottobre — Cineteca di Bologna — h. 17:30

Diretto da Gloria Carriòn, questo documentario è un viaggio nei ricordi che ci trasporta nel tormentato Nicaragua degli anni Ottanta, infiammato dalla rivoluzione sandinista. La regista ripercorre le tappe della sua infanzia e si interroga sulle reali conseguenze della rivoluzione, anche grazie alla testimonianza diretta dei suoi genitori, che parteciparono in prima persona al rovesciamento del regime della famiglia Somoza.

13/11 – El hijo de Fatima

Sabato 13 ottobre — Cinema Lumière, Bologna — h. 18:30

Per quanto riguarda la nuova sezione del Festival dedicata alle Webseries, arriva sugli schermi del Cinema Lumière il corto girato da Carlotta Piccinini che tratta della storia di una madre, Fatima, disposta a fare qualunque cosa pur di riabbracciare suo figlio, anche partire da sola dal Marocco alla volta della Spagna. Vicino alle tematiche LGBTQIA, El hijo de Fatima fa parte del progetto “13.11″, che comprende altri cinque cortometraggi interamente interpretati da rifugiati politici e ambientati in altrettante città europee.

It will be chaos

Sabato 13 ottobre — Cinema Lumière, Bologna — h.20:45

Il documentario girato da Lorena Luciano e Filippo Piscopo segue le vicissitudini di due migranti e delle rispettive famiglie che, come tante altre, attraversano il mare alla ricerca di una vita migliore. Partendo dalla tragedia del 3 ottobre 2013 a Lampedusa e spaziando sulla situazione del corridoio balcanico e le condizioni dell’accoglienza, Sarà il caos mostra uno spaccato nudo e crudo della crisi migratoria nel Mediterraneo con gli occhi di chi la vive sulla sua pelle. Il documentario, prodotto dalla statunitense HBO, ha vinto il Premio Miglior Regia al Festival di Taormina.

Guatemala, cuando el futuro perdio el miedo

Domenica 14 ottobre — Cinema Lumière, Bologna — h. 14:30

Jordi Ferrer ripercorre la storia recente del Guatemala e ci racconta le violenze subite dalle donne guatemalteche in un paese scosso da fortissimi sconvolgimenti politici e preso sotto il giogo della criminalità e del disagio sociale. Il documentario del regista spagnolo costituisce uno straordinario mezzo di osservazione delle vicende che hanno segnato la storia del paese del Centro America nel corso del ventesimo secolo, presentandosi come un valido strumento di analisi per interpretarne anche la contemporaneità.

Of fathers and sons

Domenica 14 ottobre — Cinema Lumière, Bologna — h. 20:30

Talal Derki ci porta dentro le fauci dello Stato Islamico e in particolare al fianco di uno dei leader di al-Nusra – gruppo armato di Al-Quaeda – Abu Osama. Il regista siriano, che aveva riscosso un discreto successo con il suo primo documentario Return to Homs, immortala l’intimità del leader islamista concentrandosi sul suo rapporto con i figli e trasportando lo spettatore in una dimensione quotidiana per lui incomprensibile, totalmente improntata sull’educazione e la preparazione alla guerra santa. Il documentario ha vinto il Gran Premio della Giuria alla Competizione Documentari del Mondo di Sundance.

Ovviamente, le attività del Terra di Tutti Festival non si fermano alle proiezioni: nel corso della quattro giorni bolognese si parlerà anche di attualità, comunicazione, problematiche sociali, diritti negati, immigrazione e accoglienza, senza dimenticare l’appuntamento domenicale con il Terra di Tutte Film Festival, totalmente dedicato alle testimonianze di donne che lottano per i loro diritti e la loro libertà. Come ogni anno dal 2007 a questa parte,  il TTFF si conferma dunque un’occasione imperdibile per confrontarsi con realtà spesso lontane dalla nostra dimensione quotidiana, riflettere su temi di grande importanza ed allargare i propri orizzonti culturali sfruttando la potenza del cinema come messaggio universale.

 

Ilaria Palmas

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