Il Mondiale dei Perdenti

Il Mondiale degli Altri. Così titolava ieri il sito internet della Gazzetta dello Sport, mentre scorrevano gli aggiornamenti dei sorteggi dei gironi per il torneo di Russia 2018, torneo a cui l’Italia non parteciperà. Niente brividi ogni pallina estratta, niente timori ogni nome letto dal campione del passato di turno e niente tonnellate di articoli sui futuri avversari e sui loro punti forti e deboli. Non sapremo mai chi tra Russia, Portogallo, Francia, Argentina, Brasile, Germania, Belgio e Polonia avremmo affrontato con timore, e chi tra Arabia Saudita, Iran, Panama, Senegal e Tunisia avremmo schernito e sottovalutato.

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Ad esempio.

Viviamo però in un’epoca in cui l’accettazione non è prevista, e se il presidente neo eletto non è di tuo gradimento sei legittimato a chiedere nuove elezioni, o se il referendum che eri sicuro di vincere ha visto prevalere gli altri, puoi chiedere il suo annullamento. E così l’esclusione non è contemplata, e le tante squadre rimaste fuori – ovviamente solo quelle “grandi” – non ci stanno.

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Ecco che la Soccer United Marketing, il settore marketing che cura gli interessi economici sia della MLS che della Federazione a stelle e strisce, ha proposto la creazione di un Mondiale Alternativo, con le “deluse” delle qualificazioni a contendersi un trofeo in contemporanea con il mondiale classico. E le partecipazioni sarebbero illustri, con oltre a USA ed Italia, anche Olanda e Cile, campione sudamericano in carica. Parteciperebbero anche Irlanda e Galles per l’Europa e Ghana, Camerun e Costa d’Avorio per l’Africa.

L’idea è subito piaciuta alle federazioni coinvolte, perchè avere un torneo estivo tra nazionali darebbe una buona visibilità, eventualmente coronata da un interessante ritorno economico, sia di diritti televisivi che di riscontro di pubblico. In più servirebbe a tamponare l’emorragia di danni d’immagine causata dall’esclusione, di nazionali normalmente considerate di casa, dal Mondiale.

L’unico ostacolo è, ovviamente, la FIFA. Perchè di fatto questi milioni di telespettatori che guardano, legittimamente, le proprie nazionali giocare amichevoli in un torneo parallelo sono mancati telespettatori del Mondiale, causando un calo importante di immagine e del fatturato del torneo, soprattutto perchè tra queste ci sono nazioni (come gli Stati Uniti e, molto più in piccolo, l’Italia) che sono bacini importanti per lo sviluppo del calcio. Il Mondiale dei Perdenti, come è già stato – anche correttamente – soprannominato, infatti, si svolgerebbe esattamente in contemporanea rispetto al Mondiale russo, e sarebbe molto più interessante assistere ad una partita tra Olanda ed Italia piuttosto che tra Panama e Tunisia, o Senegal e Giappone, o ancora Iran e Panama (Tutte gare che al Mondiale di Russia ci saranno). La stessa gara d’esordio, Russia – Arabia Saudita, sarebbe surclassata da un’eventuale Stati Uniti – Cile.

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Un flop dei Mondiali non è cosa ammissibile, e quindi, con ogni probabilità, il torneo alternativo non si farà. Con buona pace di chi crede ancora che sia giusto che al Mondiale ci debbano i migliori sul campo, e non quelli sulla carta.

Marco Pasquariello

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