terra di tutti film festival programma

Terra di Tutti Film Festival 2016 for dummies

Ci sono molti modi di fare cultura. Gvc onlus e COSPE onlus, ormai dieci anni fa, ne hanno scelto uno fuori dagli schemi. Hanno deciso di organizzare un festival cinematografico dedicato al sud del mondo, concetto allora molto più denso di significato rispetto ad oggi. La cultura ha così l’obiettivo di portare ad un pubblico vasto testimonianze e punti di vista differenti che le due ong vivono tutti i giorni in tutti i paesi dove lavorano. Film e documentari contribuiscono a restituire complessità e umanità ad un mondo in sviluppo continuo. Oggi il Terra di Tutti Film Festival è un appuntamento irrinunciabile per chi non vuole fare a meno di quella curiosità del mondo tipica del viaggiatore.

La città di Bologna, in molte location dal TPO a Dynamo, dal Kinodromo al Cinema Lumière, sarà teatro di più di 60 proiezioni, incontri, dibattiti, workshop tra mercoledì 12 ottobre fino a domenica 16. Difficile orientarsi nel ricchissimo programma – che si può scaricare qui – quindi la nostra redazione ha fatto una sua personalissima selezione.

The Harvest

Mercoledì 12 ottobre – TPO – 19.00

The Harvest è imperdibile per molti motivi: ci ricorda che il fatto di essere una democrazia liberale non significa che tutti siano realmente tutelati, come individui e come comunità culturale. Ci mette davanti alla cruda realtà dello sfruttamento del lavoro di migranti (e italiani) in questo paese e, al contempo, ci invita a giocare un ruolo attivo per la tutela della dignità umana, della cultura altrui e dei diritti umani, politici e sociali.

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Sport e Integrazione

Giovedì 13 – TPO – 19.30

Diventare un calciatore, uno dei sogni più comuni per i giovani di tutto il mondo. In alcuni paesi, questo sogno infantile si carica di significati ulteriori, diviene la possibilità concreta – a volte l’unica – di fuggire da una realtà fatta di povertà e abusi. Godfred, cortometraggio (fuoriconcorso) realizzato dal Bologna Football Club, racconta l’approdo al professionismo del giovane calciatore ghanese Godfred Donsah, vicenda che inizia – come tante, troppe – con l’arrivo in clandestinità del padre a Lampedusa. Lo sport non è solo fuga dalla povertà ma anche incontro fra culture – come in Tanger Gool, un ritratto della gioventù araba visto con gli occhi della protagonista Fátima – e lotta agli abusi e alla droga come per le pugili keniane di Boxgirls. Alle proiezioni saranno presenti Godfred Donsah, l’ex allenatore del Bologna Renzo Ulivieri, Carlo Balestri di UISP Emilia – Romagna e la squadra di calcio antirazzista degli HIC SUNT LEONES.

Questione di diritti

Giovedì 13 ottobre – TPO – 22.30

In un contesto politico e amministrativo che impedisce a troppi cittadini di esercitare il proprio diritto all’abitare su scala nazionale, imponendo violenza e forza, è impossibile non consigliare la visione di La condena (La condanna). Scritto e diretto dal giovane regista spagnolo Marc Nadal e interpretato da Pepa López e Gal Soler, questo film breve è già stato selezionato e premiato in numerosi festival internazionali. Si tratta della testimonianza di uno sfratto avvenuto in Spagna nel 2014, anno in cui la penisola iberica ha subito in media 189 sfratti al giorno, due ogni 15 minuti.

Welcome to Europe

Sabato 15 ottobre – Cinema Lumière – 17.45

Come suggerisce il titolo, questa sezione parla di arrivi. Arrivi all’anelata terra promessa, l’Europa. Quell’Europa che spesso cosiìaccogliente non é. In questa sezione assisterete ai cortometraggi fuori concorso Mediterraneo, la nostra frontiera liquida produzione di LasciateCIEntrare, Welcome to Italy di Stefano Liberti, A Sud di Lampedusa di Andrea Segre e all’ultimo documentario di Raffaella Cosentino Sul fronte del mare, in concorso quest’anno. In sala saranno presenti la stesso Cosentino, Andrea Segre e Stefano Liberti. Un appuntamento imperdibile per affrontare un tema che ci riguarda ogni giorno di più.

frontieraliquidasocial

Focus Medio Oriente

Sabato 15 ottobre – Cinema Lumière – 19.30

Il Medio Oriente è terra calda per eccellenza. Terra di conflitto, di umanità calpestata, di opportunità inaspettate. Il Terra di Tutti viaggerà in Palestina con Nevetheless, Al Quds di Unai Aranzadisul Mar Nero con Extraordinary People di Orhan Tekeoglu e nel Libano di cuore siriano di Echoes of the Shadows di Dima Al-Joundi. L’appuntamento è da segnare in rosso sull’agenda non soltanto per le storie di profonda umanità che scorreranno sullo schermo, ma anche perché sarà possibile dialogare con Dima Al-Joundi, Orhan Tekeoglu e Orwa Kulthoum, attore protagonista del film libanese e vittima, suo malgrado, dei lunghi tentacoli del regime di Assad. 

 

Qualche giorno fa, insieme alla regista e agente, si è recato all’aeroporto di Beirut dotato di regolare visto per l’area Schengen. Una volta lì un operatore l’ha informato, timbrando il passaporto, che in Libano non è più persona gradita e non potrà tornare indietro. Orwa non ha avuto scelta, è partito e ora si trova in un limbo. “Se torno indietro, le autorità libanesi mi rimandano in Siria e lì sarei trattato come un disertore”, spiega preoccupato. Infatti l’attore, piuttosto noto nel suo paese, è scappato nel luglio 2012 proprio per sfuggire ad un richiamo alle armi al fianco di Assad. Da allora non ha più visto la sua famiglia, “l’assurdità di stare a 150km dalla propria famiglia senza poterli vedere è qualcosa che ti uccide dentro.” Tuttavia non ha mai smesso di fare l’attore. Chiunque faccia un lavoro potenzialmente contro il regime come l’arte e il teatro vengono considerati è sotto osservazione. Così è successo ad Orwa, protagonista della web serie Hope che racconta proprio gli albori della rivoluzione siriana contro Assad. Cosa succederà domani non lo sa nemmeno lui, nel frattempo non possiamo che metterci al suo fianco con tutta la solidarietà di cui siamo capaci.

La redazione di The Bottom Up

Anna Nasser, Matteo Cutrì, Roberta Cristofori, Sabrina Mansutti, Angela Caporale

 

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2 pensieri su “Terra di Tutti Film Festival 2016 for dummies

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