Luca Andrea Rossi- Insieme Bologna

Intervista a Luca Andrea Rossi, “Insieme Bologna”

Manes Bernardini 5 anni fa era il candidato unico del centro destra Bologna. Dopo aver rotto con la Lega Nord, in queste elezioni si ripresenta con la lista civica “Insieme Bologna”. Per capire che idee e proposte hanno in mente per la città abbiamo incontrato Luca Andrea Rossi, giovanissimo candidato consigliere al comune e al quartiere Navile.

Ciao Luca, hai solo 24 anni. Si dice che i giovani non si interessino alla politica ma tu sei di sicuro un’eccezione. Parlaci un po’ di te, delle tue esperienze e della tua passione per la politica.
Studio giurisprudenza all’Università di Bologna e mi sono avvicinato al mondo della politica due anni fa quando ho lanciato una raccolta firme nel mio quartiere (Navile ndr) contro l’estensione dei parcheggi a pagamento. L’iniziativa ha riscosso molto successo dato che abbiamo raccolto più di 2mila adesioni in una settimana. Durante la raccolta firme ho collaborato con tanti commercianti e semplici cittadini e ho notato che, a contrario di quello che si pensa, c’è tanto interesse per la politica e voglia di partecipare. Soprattutto da parte dei giovani. Forse il problema sono i partiti.

Cosa ti ha spinto a candidarti a consigliere per la lista civica “Insieme Bologna” di Manes Bernardini per il quartiere Navile e per il comune di Bologna?
Manes ci aveva aiutato a portare la raccolta firme all’attenzione del consiglio comunale. Quando mi ha chiesto di candidarmi ho accettato volentieri proprio perché è una lista civica. Ho pensato che sarebbe stata un’occasione per portare avanti le varie battaglie che vogliamo portare avanti. Per esempio abbiamo organizzato anche una raccolta firme per incrementare l’illuminazione nel quartiere di Corticella. In quel caso ci siamo sentiti ignorati dalle istituzioni. Credo che se venissi eletto in comune o nel mio quartiere avrei più voce in capitolo per portare avanti le proposte dei cittadini.

Che poi civica fino in fondo non lo è dato che è sostenuta da Nuovo Centrodestra (NCD) e Unione di Centro (UDC)… non pensi che questo sostegno possa minare la credibilità della lista come soggetto territoriale e svincolato dalle logiche di partito?
In realtà l’alleanza non è stata mai ufficializzata. Semplicemente alcuni esponenti di questi due partiti hanno espresso a Manes il loro appoggio personale. Comunque secondo me non si corre questo rischio. La lista è composta da candidati con profili molto diversi: studenti, lavoratori, commercianti. Se poi qualche partito avesse voluto supportare il nostro progetto civico sarebbe stato il benvenuto. L’importante era mantenere l’indipendenza. Anche se io come accennato prima non ho molta fiducia nei partiti.

Nel 2011 Bernardini, appartenente allora alla Lega Nord, era stato il candidato unico del centrodestra e con oltre il 30% delle preferenze aveva quasi costretto al ballottaggio Virginio Merola. In seguito ha lasciato il carroccio per divergenze con i vertici e ha lanciato questa lista mentre il centrodestra, dopo alcuni patemi, ha fatto quadrato intorno al nome di Lucia Borgonzoni. Bernardini non è stato tenero però con  la Borgonzoni, affermando che tra lei e Merola “non saprebbe chi scegliere”.  Questa divisione nel centrodestra bolognese non favorisce il PD?
Sicuramente essendo il Partito Democratico ha un vantaggio rispetto al centrodestra, dove siamo tutti divisi. C’è da dire però che abbiamo preferito mantenere la nostra indipendenza come lista e non associarci con un candidato di partito. Chiaramente al ballottaggio c’è un po’ questa incognita per noi. Ci penseremo dopo il 5 giugno. Ma puntiamo ad andarci noi al ballottaggio.

Bernardini
Manes Bernardini, candidato sindaco per Insieme Bologna

Parliamo di contenuti: quali sono i punti principali della lista “Insieme Bologna”? Qual è quello che ti sta più a cuore?
Come forse hai già capito la mobilità è un tema che mi interessa particolarmente. Sono piuttosto critico non solo per l’estensione delle strisce blu ma anche per una serie di altre scelte secondo me sbagliate fatte dall’amministrazione Merola. Ad esempio il fatto che non sia stato più aggiornato il piano del traffico dal 2006 rende difficile fare interventi per migliorare la mobilità in città. Anche solo aggiungere un semaforo potrebbe danneggiare la situazione. Prima di tutto bisognerebbe rifare il piano del traffico. Un altro tema chiave della nostra lista è quello della lotta al degrado urbano. È molto triste vedere le immagini i monumenti e i muri del centro storico di Bologna imbrattati da scritte. Dà un’immagine negativa della città anche all’esterno. Io penso che Bologna dovrebbe puntare di più sul turismo e per farlo dovrebbe essere in condizioni pulite e decorose. E la questione della pulizia si collega a quella della raccolta differenziata. Il sistema del porta a porta andrebbe assolutamente rivisto perché per come è organizzato ora, con i sacchetti dell’immondizia sotto i portici, è poco igienico oltre che appunto sgradevole da vedere.

Tu stai parlando di proposte concrete: mobilità, degrado e raccolta differenziata. Tuttavia in questa campagna elettorale si sta parlando poco di contenuti. Forse si sta parlando poco in generale. Qual è la tua spiegazione?
Secondo me c’è difficoltà da parte delle varie liste a focalizzarsi su temi precisi. Il sindaco uscente per esempio fa fatica a proporre delle cose che avrebbe già dovuto fare in questi 5 anni. Lo slogan di Merola è “andare avanti”. Forse è meglio che si guardi indietro a quello che non ha fatto… Per esempio riguardo alla sicurezza. Io sono della Bolognina dove il problema è molto sentito e qualcosa si è mosso solo negli ultimi mesi in concomitanza con la campagna elettorale. Noi crediamo invece in queste battaglie perché non è stato fatto abbastanza per risolvere i problemi dei cittadini. Per noi la priorità è risolvere i problemi dei cittadini.

C’è il rischio che molta gente non vada a votare come è successo alle regionali dell’anno scorso. È un dato preoccupante in un’area come l’Emilia che ha una lunga tradizione di partecipazione politica…
L’astensionismo è un problema. È un segnale di come la politica nel senso dei partiti abbia stancato. Mancano proposte credibili. Ma c’è voglia di partecipare e io l’ho constato con le iniziative alle quali ho preso parte. Una lista civica può portare più gente al voto perché composta da persone comune che vivono le difficoltà quotidiane dei cittadini. Noi puntiamo proprio su questo elettorato deluso che non sa se andare a votare. Bisogna farli capire che se restano a casa poi ci si ritrova con altri 5 anni di Merola.

Gli ultimi sondaggi Demos indicano Merola prossimo alla vittoria al primo turno e voi quarti al 10% dietro a Borgonzoni e scavalcati da Bugani del Movimento 5 Stelle. Ma voi puntavate al ballottaggio per stessa ammissione di Bernardini. Siete soddisfatti fino a questo momento della campagna elettorale? Qual è il vostro stato d’animo?
Io personalmente sono ottimista. I sondaggi vanno presi con le molle. Io sono ottimista perché stiamo portando avanti una buona campagna elettorale tra i cittadini e secondo me appunto porteremo molta gente a votare che altrimenti si sarebbe astenuta. Siamo fiduciosi quindi e siamo convinti della bontà del nostro lavoro.

Valerio Vignoli

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