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Star Wars, fandom senza età

Elettra e Laura sono due amiche marchigiane, un’amicizia nata e cresciuta tra i banchi del liceo di Recanati. Chiara è dottoranda in Sociologia della Comunicazione e Scienze dello Spettacolo e ha scritto un libro sulla serie cult Breaking Bad. Alessandro è un disegnatore, un artista del fumetto: vive e lavora di notte nella sua Bologna. Matteo Cutrì già lo conoscete per le sue irriverenti interviste ai “fenomeni del Web” (Food Emperor, Feudalesimo e Libertà, Spotted-Unibo e chissà cosa ci riserverà in futuro…). Giovanni Ruggeri è un altro volto noto per i fan delle Altre di B i lettori di The Bottom Up: tocca a lui il compito di recensire alacremente le ultime uscite musicali.

All’apparenza non vi è alcun punto di contatto tra di loro, a partire dalla differenza d’età, eppure sono legati da una passione comune (comune a migliaia di persone in tutto il mondo, come è impossibile non notare in questo periodo dell’anno), non sto parlando del Natale, ma di Star Wars: la saga delle saghe, due trilogie e un terzo che, come nessun’altra nella storia del cinema, ha saputo creare un mondo parallelo di personaggi, droidi, navicelle, battaglie e musica che ci condizionano dal 1977, anno di uscita dell’Episodio IV – Una nuova speranza. C’è chi parla di fenomeno commerciale, chi di mitopoiesi del Novecento, di sicuro Star Wars può contare su un fandom ampio, appassionato e variegato: il fan di Guerre Stellari non ha età.

Ma sarà proprio così? E come è possibile che sette film riescano a saldare fratture generazionali, riunire famiglie sul divano di casa, far saltare il botteghino? Potremmo chiudere tutto rispondendo che è la forza della Forza, ma – da bravi giornalisti – abbiamo deciso di indagare. Elettra, Laura, Matteo, Giovanni, Chiara e Alessandro, forti delle loro diversità e dell’appartenenza a quattro generazioni differenti, si sono messi nelle nostre mani e hanno provato a guidarci nei meandri della Galassia.

Definisci te stesso, in relazione alle Guerre stellari del tuo cuor naturalmente. Che tipo di appassionato sei? Qual è l’atto d’amore più significativo che hai compiuto nei confronti della saga?

E&L 1997’s – “La saga mi ha appassionato molto, specialmente per i diversi significati che ha. L’atto d’amore piú grande che ho compiuto è non averla mai dimenticata: molti hanno ricominciato a vedere Star Wars a causa della notizia dell’uscita del nuovo capitolo, mentre io, da appassionata  autentica, l’ho riguardata spesso, specialmente il III e il IV episodio, visto che per me sono i piú significativi”, “Io invece mi definisco una appassionata sfegatata, da suoneria del telefono con la marcia di Darth Vader, disegni e tazza a tema Star Wars, e come gesto d’amore ogni anno guardo tutti e sei (ormai sette) film facendo una maratona.”

M&G around the 1990’s – “In realtà non sono un fanatico di George Lucas ma al vecchio va attribuito il merito di aver creato un universo davvero affascinante. Giocare al gioco di ruolo credo sia il massimo del divertimento e del feticismo al quale mi sia prestato in onore di Star Wars.” “Io, invece, sono il classico fan che ha visto Guerre Stellari registrato in VHS con i genitori quando aveva sei anni, e se ne è perdutamente innamorato ancora prima di capire che cazzo fosse un anno luce. Ho cominciato veramente a comprenderne la trama e alcuni risvolti politici verso i 20 anni, perché l’immagine magica e mistica che ne avevo da piccolo ha fortemente condizionato il modo in cui recepivo il film, anche in età maggiormente dotate di comprendonio. Atto d’amore? Guerre Stellari è uno stato del cuore, non una bandiera da sfoggiare.”

C. 1980’sEcco, lo dico: io non sono appassionata di Star Wars. Non so perché, bad timing probabilmente. Non è capitato quando doveva capitare, e dopo, quando ho recuperato, non è mai scattata la scintilla. Però adoro riconoscere le citazioni nei film e nelle serie tv, e ovviamente tutta la cultura audiovisiva (anzi, tutta la cultura popolare) è piena di Star Wars. Quindi direi che il mio atto d’amore più significativo nei confronti della saga è fomentare i fan e invidiarli anche un po’ perché sanno tutto.

A. 1960’s –  Il mio imprinting su Star Wars è fortemente legato al fatto di aver visto il primo episodio a 12 anni,  appena uscì al cinema, cosa che ha condizionato il mio modo di vivere ogni nuovo episodio nei quarant’anni successivi. Chiaramente non ho mancato un singolo appuntamento al cinema, ho collezionato per molti anni action figures, modellini di astronavi, e tutto quello che il portafoglio mi ha consentito di acquistare, ma non per questo mi definirei un esperto o un fanatico. L’atto d’amore più significativo è stato senza dubbio quello di rivedere più volte gli episodi I-II-II, nonostante non fossero assolutamente all’altezza degli altri (il II in modo particolare).

Dalle VHS ad internet, in questi giorni online non si parla d’altro che del Risveglio della forza. Che strategie hai attuato contro gli spoilers? E come hai affermato la tua appartenenza ideologica online e offline?

darth vader spoiler star wars
“Per fortuna anni di perfezionamento del mio feed di Facebook ha fatto sì che la mia timeline sia piena di persone assennate che scrivono SPOILER dappertutto e che a loro volta ti cavano gli occhi se metti mezzo commento più specifico del necessario.”

E&L 1997’s – “Per evitare gli spoilers ho deciso di evitare di leggere qualsiasi cosa riguardante il Risveglio della forza, anche le piú banali considerazioni perchè vorrei evitare di rovinarmi la visione!!!” “Non frequento molto i social quindi non ho pubblicato nulla, ma ho manifestato tutta la mia gioia con la mia famiglia e i miei amici.”

M&G around the 1990’s  “Ho smesso di leggere, guardare trailer e soprattutto di parlare con i miei migliori amici.” “Ho tenuto un basso profilo: immagine profilo Facebook con il simbolo dell’Impero, spamming inferocito di articoli a tema, rigorosamente bandito ogni altro argomento di discussione nella vita vera. Purtroppo, però, sono stato uno dei caduti nella Grande Guerra degli Spoiler, che ha segnato per sempre la vita degli abitanti della Galassia e che ancora oggi è ricordata con terrore e narrata sottovoce. Un mio contatto su Facebook ha violato la Convenzione di Ginevra e ogni legge umana e divina, raccontandomi a tradimento la fine di Han Solo. Dopo averlo condannato a mille anni di atroci sofferenze nel pozzo di Carkoon, per mano dell’immenso Sarlacc, ho attuato una strategia anti-spoiler basata sulla lettura compulsiva di quante più notizie possibile sul film (vere, bufale, gag, qualsiasi cosa), sperando che il mio cervello perdesse l’orribile informazione in questo oceano di dati.

Non ha funzionato.”

C. 1980’s – Per fortuna anni di perfezionamento del mio feed di Facebook ha fatto sì che la mia timeline sia piena di persone assennate che scrivono SPOILER dappertutto e che a loro volta ti cavano gli occhi se metti mezzo commento più specifico del necessario. La mia appartenenza ideologica l’ho affermata evitando vistosamente di postare alcunché di Star Wars-related.

A. 1960’s – Quei pochi spoiler incontrati su Facebook li ho evitati semplicemente non leggendoli, del resto mi sono limitato a vedere prima qualche trailer. Personalmente non mi interessa manifestare nessun tipo di appartenenza ideologica, la forza scorre nel sangue anche all’insaputa degli altri.

Come ti sembra che la gente stia reagendo al Grande Ritorno?

E&L 1997’s – I piú grandi appassionati sono esaltatissimi ed è piú che giusto, vista l’importanza dell’evento! Poi ci sono gli haters che hanno giá, inutilmente, cominciato a lamentarsi ma probabilmente non smetteranno mai di farlo!

M&G around the 1990’s – “Ci si è scoperti tutti seguaci della Forza, un po’ mi mancano quei tempi in cui essere nerd era una scelta di vita che comportava l’essere pestati un giorno sì e l’altro pure e ti era preclusa ogni possibilità con la fi…” “Le reazioni sono contrastanti. C’è chi ha amato la forte componente nostalgica legata alla trilogia originale, c’è chi ha disprezzato un filone troppo disneyano, c’è chi l’ha trovato rivoluzionario e chi pensa sia stato troppo cauto nell’innovare… Ma non poteva essere altrimenti, considerando la varietà e il grado di fanatismo dell’universo dei fan di Guerre Stellari.”

C. 1980’s – Da pazzi scatenati come è giusto che sia, fa parte dell’esperienza Star Wars.

A. 1960’s – Onestamente non credo che il successo ottenuto sia paragonabile a quello dell’epoca. Quello che cambia oggi con i social network è che, avendo tutti una propria finestra di visibilità sul mondo, ci si sente in dovere di mettere in mostra il proprio coinvolgimento. Quindi non sono mancati i vari selfie con il poster, i modellini e tutti i gadget disponibili in circolazione. Tutto ciò quarant’anni fa non sarebbe accaduto, prima di tutto perché nessuno di noi aveva la possibilità di raggiungere un così alto numero di contatti per dar voce ai propri interessi, e poi perché avremmo dovuto pagare lo sviluppo del rullino con le nostre foto da distribuire ad amici e parenti.

La prima volta non si scorda mai, così dicono. Raccontaci un ricordo legato al tuo primo approccio con Star Wars.

E&L 1997’s – “La prima volta che ho visto Star Wars ero piccola, quindi mi ricordo nitidamente il mio stupore nei confronti delle creature fantastiche e mostruose presenti nella saga e un inevitabile amore per il maestro Yoda!” “Invece io ho visto i film la prima volta 8 anni fa quando mio padre ha comprato il dvd del primo episodio e, dopo averlo guardato insieme, ho voluto subito guardare gli altri film innamorandomi di questa saga.”

M&G around the 1990’s  “Credo di aver visto prima la trilogia nuova, quindi la morte di Qui Gon è un trauma che non sono sicuro di aver mai superato. E poi che figo Darth Maul.” “Per me non ci sono dubbi: le prime, incontenibili erezioni provocate dalla vista di Leia in costume da danzatrice sulla nave di Jabba.”

C. 1980’s – Ricordo che mi piaceva “il robottino basso” ben prima di vedere per la prima volta Episodio IV. Poi ci ho impiegato un po’ a ricordarmi qual era C-3PO e quale C1-P8. Poi ho questa fissa degli adattamenti quindi ci sono rimasta malissimo quando ho scoperto che Leila era Leia, Fener Vader, Ian Han e C1-P8 si chiamava in realtà R2-D2.

A. 1960’s – Mi ricordo molto bene che mi accompagnarono i miei zii con mio cugino in un cinema in via Indipendenza che oggi non esiste più. Era una delle prime volte che percorrevo via Indipendenza di sera — avevo appunto solo 12 anni — e ricordo di essere rimasto colpito dalla quantità di gente  che camminava sotto il portico per andare verso il cinema. Non avrei mai pensato che uscisse così tanta gente la sera in centro a Bologna! Vedere il film poi è stato un vero e proprio shock sensoriale. Ha rappresentato uno dei primi salti importanti compiuti dalla fantascienza visuale proprio perché, tenendo conto del fatto che in quegli anni il panorama era dominato da una fantascienza infantile, Lucas riuscì a trasformare un film per bambini e ragazzi (come è poi tutta la saga) in un film di massa, popolare.

princess leia jabba

Ordine cronologico, nominale oppure Machete Order? Dì la tua.

E&L  1997’s – “Ordine nominale rispettando la storia, dal prequel in poi!!!! Ti deprimi un po’ quando guardi il quarto, il quinto e il sesto episodio per l’ “anzianità” delle pellicole ma mi piace molto di più delle altre modalità.”

M&G around the 1990’s  “È una domanda a cui non posso rispondere, visto che tra qualche anno le cose saranno ancora più complicate. Mi viene il mal di testa. E poi, diciamoci la verità, tutti li guardano tutti solo per le spade laser. SWOOOOOSHHHH” “Da fan, il mio ripasso pre-Risveglio della Forza l’ho condotto in ordine rigorosamente nominale. In primis perché volevo togliere subito di mezzo il boccone amaro (sì, La Minaccia Fantasma, sto parlando di te!), ma anche perché, inserendosi l’ultimo uscito alla fine della storia narrata dalle precedenti trilogie, mi sembrava filologicamente corretto ripercorrere la storia così come è stata tramandata, senza analessi e prolessi continue.”

C. 1980’s – Cronologico, IV, V, VI, I, II, III.

A. 1960’s – Sicuramente gli episodi più affascinanti sono i primi tre usciti in ordine cronologico, ovvero il IV-V-VI. Quindi io consiglierei di partire da questi, per poi guardare Il Risveglio della Forza e, volendo — ma non per forza —, completare con gli altri tre. Ritengo che in questi episodi purtroppo sia stata fatta un’operazione di mistificazione dei personaggi che fa risultare, ad esempio, Darth Vader un individuo intellettualmente ritardato in balìa del primo affabulatore di turno ed Obi Wan Kenobi un giudice spietato, cosa che non corrisponde certamente all’idea che ci si fa dei personaggi negli episodi IV-V-VI. Il fatto che Lucas abbia dedicato la sua intera produzione cinematografica a questo progetto, ha certamente implicato una perdita di freschezza nel registro autoriale e, per questo motivo, li considero quasi a sé stanti rispetto a tutti gli altri.

Personaggio preferito, personaggio odiato, chi hai sempre sognato di essere e chi di trucidare senza alcuna pietà?

E&L 1997’s – “Personaggi preferiti? Ovviamente Yoda, ma anche Anakin e Luke, cioè i personaggi più significativi della saga. Il piú odiato è senza dubbio il cancelliere Palpatine” “Anch’io detesto Palpatine! Mentre il mio preferito è Darth Vader e avrei sempre voluto essere la principessa Amidala!”

M&G around the 1990’s  “Domanda pretestuosa, Jar Jar Binks,  Jar Jar Binks, Jar Jar Binks. No scherzo, il mio preferito è Jabba the Hutt.” “Ho sempre avuto un debole per l’adorabile R2-D2 (penso che i suoni che emette quel robottino riescano ad entrarmi direttamente nel cuore passando per le orecchie), mentre non ho mai sopportato Darth Maul. Un cattivo caricaturale e privo di qualsiasi spessore. Mentre, ovviamente, come tutti i ragazzini sulla faccia della terra, ho sempre desiderato essere Han Solo.”

C. 1980’s – Banalità: Darth Vader, Jabba the Hutt, Han Solo, Jar Jar (anche con dolore).

A. 1960’s – Il personaggio preferito è ovviamente Darth Vader e infatti ho sempre sognato di essere come lui. Fin dall’inizio ho nutrito un certo odio verso la principessa Leila, decisamente troppo saccente per i miei gusti. Dunque non l’avrei propriamente trucidata, però devo ammettere di aver percepito un certo prurito alle mani sentendola parlare in più occasioni.

harrison ford han solo star wars
“Mentre, ovviamente, come tutti i ragazzini sulla faccia della terra, ho sempre desiderato essere Han Solo.”

Citazione memorabile che ti è stata più utile nella vita quotidiana. E sì, spiegaci anche quando l’hai usata, perché, cosa ne è stato poi.

E&L 1997’s – “La citazione che preferisco sta nel III episodio quando la senatrice Padme Amidala dice: “È cosí che muore la libertà: sotto scroscianti applausi.” Diciamo che non ha avuto un utilizzo pratico però ho sempre pensato che si addicesse perfettamente alla politica italiana.” “Invece la mia citazione preferita è più personale. Yoda a Anakin nell’episodio 1: “La paura conduce all’ira, l’ira all’odio, l’odio conduce alla sofferenza. Ah… io sento in te molta paura.” Ogni volta che mi sono trovata in un periodo triste o con molte difficoltà mi tornavano i mente queste parole e mi sono state veramente d’aiuto!”

M&G around the 1990’s  La Forza ti penetra, non aggiungerò altro.” “La mia preferita in assoluto è la linea di Han nel compattatore di rifiuti sulla prima Morte Nera, “Una cosa è certa: diverremo tutti magrissimi!”. Non solo per la battuta, in linea con il carattere da impenitente e adorabile cialtrone del personaggio, ma per come è stata resa nel doppiaggio: il raddoppio della C che unisce la copula e la parola “certa”, l’enfasi posta sulle R e sulle S di “magrissimi” rimane una straordinaria prova di dizione, perfettamente calata nella situazione. E sì, l’ho usata molto nella vita reale, anche se spesso parafrasata (diverremo tutti grassissimi/poverissimi/ubriachissimi/cinesissimi …)”

C. 1980’s – Mi è capitato di dirmi Usa la forza, Luke! quando devo rispettare una scadenza da rispettare e ci arrivo regolarmente all’ultimo secondo.

A. 1960’s – La citazione più blasonata sarà sicuramente quella di Yoda che, nella fase di addestramento di Luke Skywalker, impartisce al ragazzo un vero insegnamento di vita, dicendogli: “Fare, o non fare! Non c’è provare”. Ma, devo ammetterlo, la frase che mi ha colpito di più in assoluto, nonostante non mi sia servita a nulla nella vita quotidiana, è stata: “Luke, io sono tuo padre”.

Qual è stata la peggior eresia che ti è mai capitato, ahimè, di dover sentire o leggere su Star Wars (escluse le presenti domande)?

E&L 1997’s – ’Ma come si chiama quell’orso con i peli?’ in riferimento a Chewbacca, poi frasi del tipo ‘Si gli effetti speciali sono carini ma la saga non ha senso…’

M&G around the 1990’s  “Il grande classico è la confusione con Star Trek. Ci abbiamo tutti fatto i conti” “Già, un classico, ma sentire gente che, alla soglia dei trent’anni, si professa grande appassionato di cinema e non ha mai visto nemmeno un minuto di quella che, per citare Randal di Clerks, rimane “l’unica vera trilogia” è il peggio.”

C. 1980’s – Eresia forse no, ma ricordo di aver letto stralci di recensioni dell’epoca che lo liquidarono come una robaccia qualunque.

A. 1960’s – Non mi sono mai interessato molto a quello che la critica o la gente in generale andava opinando su Star Wars. Una cosa è certa: per quanto il primo film abbia segnato un momento di passaggio nella storia del cinema, non è vero che non si può sopravvivere senza aver visto l’intera saga. Quando uscì Guerre Stellari era il ’77 e fu un evento di enorme portata, soprattutto per gli appassionati del genere. Bisogna ricordare però che 2001: Odissea nello spazio era uscito già una decina di anni prima ed aveva posto la prima pietra sulla quale venne costruito, da quel momento in poi, il culto del cinema di fantascienza. Ma Kubrick non è per tutti, mentre Star Wars sì, è un film per famiglie. Negli anni a venire il paradigma è cambiato, si è passati ad una fantascienza più cupa ma sono state in realtà diverse le opere prime altrettanto fondamentali, basti ricordare il primo Alien (1979), a suo modo 1997: Fuga da New York (1981), Blade Runner (1982) fino ad arrivare alla svolta compiuta con Matrix nel 1999.

“Il grande classico è la confusione con Star Trek. Ci abbiamo tutti fatto i conti”

Parliamo del VII capitolo: quando hai prenotato il tuo biglietto? Quante volte sei andato a vederlo? Banalmente, che ne pensi?

E&L 1997’s – “Sono andata a vederlo dopo circa una settimana dall’uscita in modo da evitare di trovare il cinema troppo pieno! La prima parte non mi stava entusiasmando particolarmente, mentre il secondo tempo mi è piaciuto di piú, perchè si sono chiariti molti dei dubbi che la prima parte mi aveva suscitato, ovviamente non proprio tutti tutti visto che è il primo di una trilogia! Penso che in questi prossimi due film ci saranno degli scontri fondamentali. Spero di non dover aspettare troppo per vederli!!!” “Io ancora non ci sono stata: sono agitata, molto. Non so cosa aspettarmi, cosa immaginare e ma sono curiosa di scoprire come si evolve la storia.”

M&G around the 1990’s  “Prima del biglietto aereo per tornare a casa (da Bologna alla Sicilia, ndr), tra l’altro mi è costato un paio di inconvenienti con il relatore. Penso che sia un film gradevole ma che vive dell’amore incondizionato dei fan unito al bombardamento mediatico sulle nuove generazioni. Grazie Disney che ci fai tutti più poveri!” “Il biglietto l’ho prenotato due giorni prima perché sono un cazzone disorganizzato, e per adesso l’ho visto solo una volta. Ma, come direbbe l’uomo dei fumetti dei Simpson, andrò a vederlo solo altre otto volte. Al cinema. E cosa posso dirne? Che è un film molto ben fatto, che riutilizza troppi elementi delle trilogie precedenti e finisce per non aggiungere niente di nuovo alla saga, che stavo per piangere come un bambino quando sono partiti i titoli di testa, che ho apprezzato moltissimo il ritorno agli effetti speciali fisici e costruiti perché il digitale della seconda trilogia mi ha sempre fatto cagare.”

C. 1980’s – Chissà. Non l’ho visto né prenotato finora, lo vedrò ma non tanto presto, credo. BB-8 è pucciosissimo.

A. 1960’s – Mi sono preso il mio tempo e l’ho visto con calma, senza bisogno di prenotare il biglietto ed evitando la ressa al cinema. Per ora mi è bastata una sola visione. L’ho apprezzato molto, soprattutto perché, reduce dagli ultimi film di Lucas, mi aspettavo qualcosa di sicuramente più cialtronesco. Invece il cambio di mano si è notato eccome e la saga ne ha tratto grossi vantaggi.

C. 1980’s – Direi bravi tutti e anche, quanti BB-8 vi siete comprati?

Angela Caporale

Questo articolo è stato reso possibile grazie allo spirito d’osservazione di Filippo Batisti e alle famiglie di Roberto Tubaldi e Roberta Cristofori cui va un grande ringraziamento.

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