La provocazione elvetica

L’8 febbraio scorso la popolazione della Confederazione Svizzera si è espressa, con il risicato 50,3% dei consensi popolari, in favore di un’iniziativa di legge che restringe il flusso di persone con l’UE. Il referendum era stato promosso dall’UDC (Unione di Centro), partito populista e anti-europeista, con il concreto obbiettivo di costringere il governo federale a rivedere l’accordo di libera circolazione con Bruxelles e a rintrodurre … Continua a leggere La provocazione elvetica

Three Movements, pt. 3 – La sospirata conclusione estetico-musicale

THREE MOVEMENTS, III – un viaggio che per motivi di ordine pubblico ho diviso in tre, ma che andrebbe letto nel modo più circoscritto possibile.   I discorsi della settimana passata mi hanno portato alla mente altre questioni sulle quali vorrò soffermarmi. Come si può fedelmente descrivere tramite le arti una persona (Zidane/Montaigne) o un oggetto (la Sainte-Victoire)? In che rapporto sono il tempo entro … Continua a leggere Three Movements, pt. 3 – La sospirata conclusione estetico-musicale

A Kiev non c’è più un posto sicuro dove stare – Abbiamo una primavera ucraina?

“Non ci sono più luoghi sicuri nel centro di Kiev”. Questa è stata l’espressione usata dall’inviato in Ucraina de “La Repubblica” Lombardozzi per descrivere come la contesa tra il presidente ucraino Victor Janukovich e i dimostranti anti-governativi e filo-europeisti sia ormai letteralmente scivolata dal campo delle proteste pacifiche allo scontro armato vero e proprio. Alla tregua imposta dalle due fazioni contendenti non credeva praticamente nessuno; … Continua a leggere A Kiev non c’è più un posto sicuro dove stare – Abbiamo una primavera ucraina?

Che Europa senza Europei a guidarla?

Cosa succede se all’interno del Parlamento Europeo prevale una maggioranza di forze anti-europeiste? Sembra un paradosso, ma a poco più di tre mesi dalle prossime elezioni (europee, che per la cronaca si terranno, in Italia, probabilmente il 25 maggio prossimo) non solo liste e candidati sono avvolti nel mistero, per non parlare dell’assenza, sui media ma non solo, di programmi, ma a guardare i sondaggi … Continua a leggere Che Europa senza Europei a guidarla?

Three Movements, pt. 2 – il sermone onto-estetico-musicale

THREE MOVEMENTS, II– un viaggio che per motivi di decenza ho dovuto dividere in tre parti, ma che andrebbe letto nel modo più fluido possibile. Cos’abbiamo imparato la volta scorsa?  Niente, a quanto pare, visto che siamo di nuovo qui. A parte questo, abbiamo visto come si può descrivere (o descrivere secondo l’arte, cioè ritrarre) una persona (Zidane, nel caso di persona altra o, nel … Continua a leggere Three Movements, pt. 2 – il sermone onto-estetico-musicale

Un paese che non funziona

Se dovessi riassumere l’ultima settimana politica ad un amico che è stato su un’isola deserta, gli direi che ho una notizia buona e due cattive. Quella cattiva è che con il terzo premier non uscito come capo della coalizione vincente alle elezioni in due anni e mezzo il sistema di governo italiano può essere dichiarato ufficialmente inefficiente. Quella buona è che il nuovo premier è … Continua a leggere Un paese che non funziona

Three Movements, pt. 1, il pippone onto-estetico-musicale

THREE MOVEMENTS, I – un viaggio che per motivi di decenza ho dovuto dividere in tre parti, ma che andrebbe letto nel modo più continuo possibile.  Se tutto fosse andato per il verso giusto, (wow, sarebbe un gran incipit per qualsiasi cosa, tipo un libro di John Fante così come un tweet di Gianni Riotta) la settimana scorsa avreste dovuto beccarvi una amorevole guida per temi … Continua a leggere Three Movements, pt. 1, il pippone onto-estetico-musicale

Sochi o non Sochi: il dilemma olimpico tra universalità e discriminazione

Non sono molti gli appuntamenti che possono raccogliere l’attenzione della maggiore parte della popolazione globale, ma in questa sparuta cerchia la parte del leone la fanno sicuramente le Olimpiadi: evento sportivo per eccellenza, ma al contempo media events e ghiotta occasione per i Paesi ospitanti di “photoshoppare” la propria immagine internazionale traendone lustro ed ammirazione. Tuttavia capita che il programma si inceppi e, se Londra … Continua a leggere Sochi o non Sochi: il dilemma olimpico tra universalità e discriminazione

Artefiera for dummies (e non per tutti i portafogli)

Per capire l’arte bisogna aprire la mente, ma soprattutto il portafoglio. Il costo del biglietto per entrare ad Arte Fiera infatti è di 20 euro, prezzo che indubbiamente non aiuta ad avvicinare i classici indecisi, quelli del “ma ne varrà veramente la pena?”. Ormai la fiera è finita da una settimana, ma vi consiglio, per l’anno prossimo, di portarvi dietro la CartaGiovani, perché in questo … Continua a leggere Artefiera for dummies (e non per tutti i portafogli)

Re Giorgio, l’incompreso

Fonte: ilquirinale.it Nella giornata di ieri il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha fatto visita al parlamento europeo a Bruxelles ed è stato accolto con gli onori che si possono riservare solamente ad una personalità politica che incarna i valori cardini del progetto d’integrazione e ne rappresenta un custode. In tale sede Napolitano ha pronunciato un discorso ricco di buon senso e saggezza, dai toni … Continua a leggere Re Giorgio, l’incompreso