elena guidolin

Bougainville – Bougainville (2019)

Le savoir absolu du philosophe est la perception.

Luigi Mastandrea, sotto il nome Bougainville, ha finalmente reso pubblico il lavoro che lo impegna da anni nel sottobosco dei Campi Elisi della musica elettronica. Bolognese d’adozione ma radicato nella patria di Gaetano Salvemini (trovando così l’ideale trait d’union nell’essere concittadino di Gianluca Basile, uno che a Bologna ha fatto successo) potrebbe in realtà essere un perfetto producer d’Oltrecortina, se ci limitassimo ad ascoltarne la sua musica senz’altro sapere.

Tra i nomi evocativi (Rostov Beauty) e le sonorità delle sei tracce, una sorta di affilata fuliggine è quella che pervade i polmoni all’ascolto della release eponima su Biodiversità Records.

Philosopher, c’est chercher, c’est impliquer qu’il y a des choses à voir et à dire. Or, aujourd’hui, on ne cherche guère.

Un mondo messo a ferro e fuoco, in un certo senso desolato, e pur tuttavia ancora in azione. La penultima traccia si intitola Redemption ma di trascendenza, financo terrena, non v’è traccia. Di approdo salvifico, neanche a parlarne.

Luigi Mastandrea, in arte Bougainville.

Qualche reminiscenza stilistica dei primissimi Duemila affiora in Green Mamba, una versione ricromatizzata del serpente preferito da Kobe Bryant. Una sorta di incubo senza fine al sapor d’Ostalgie è quello che Mastandrea, filosofo laureato e organista diplomato, sorprendentemente offre all’ascolto.

Language transcends us and yet, we speak.

Erzulie invita invece al sincretismo e le lontane voci umane, pur amichevoli, finiscono quasi letteralmente giù per lo scarico di ritmi incessanti e sovrapposizioni studiate che hanno un che di dusseldorfiano.

Un riferimento contemporaneissimo dal punto di vista non tanto sonoro quanto di alcune scelte è lo chtulucenico Loose Blooms di Dialect, 2018. Certo è che la ricerca del producer pugliese non è arrivata a un punto di compimento, ma è capace di scavare ancora più in fondo negli abissi di una disperazione confusa a bordo di un Train Grande Vitesse diretto verso un futuro che non ci appartiene più e che difficilmente potrà appartenere a chiunque altro. Torneranno le piante a impossessarsi degli esoscheletri arrugginiti?

Filippo Batisti

Ascolta e acquista Bougainville :

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...