Il 2016 di The Bottom Up in 10 articoli

The Bottom Up esiste dall’aprile del 2013 e questi tre anni e mezzo si fanno sentire sulle spalle di tutti noi che, con uguali quantità di passione e zelo, ogni giorno pubblichiamo o tramiamo nell’ombra affinché tutto vada alla grande sul nostro sito di news e approfondimento. Siamo tra i 30 e i 35 individui, un po’ da tutta Italia ma con centro gravitazionale Bologna e anche la nostra età media si colloca in quella decina. Il 2016 è stato per tutti un anno intenso; copresi noi, che nel nostro piccolo abbiamo continuato a unire l’impegno per pubblicare tanto e bene sul web e abbiamo esplorato nuove strade nella comunicazione offline, organizzando da soli e con altre realtà eventi in quel di Bologna, con la promessa di esportali altrove.

Un elenco: la coda del ciclo di eventi del 2015 “Ai confini dell’Europa” sull’Ucraina, la serata organizzata per Itacà su migrazioni e media, il ciclo di proiezioni di documentari sociali “Secondi Piani”, la presentazione dei romanzi di Giuseppe Catanzaro e di Giovanni Di Giamberardino e Costanza Durante al festival GARP Under 30, il dibattito a caldo sulla Brexit insieme a Pandora – Rivista, il ciclo di incontri “Profondo Est” (Polonia, Ungheria, Ucraina), la presentazione del libro “Buona scuola e storie di insegnanti precari” di Cristian Tracà.

Nel frattempo,si è costituita l’Associazione “The Bottom Up”, con l’intento di acquisire lo status di Associazione di Promozione Sociale. Abbiamo anche in progetto, a breve, di registrarci come testata al Tribunale di Bologna.

Per ora, gli editor di ogni nostra sotto-redazione hanno scelto non tanto “il meglio”, ma due articoli (parzialmente!) rappresentativi di quanto prodotto da noi in questo 2016. Grazie per averci letto, sempre e sempre in più: questo ci onora e ci dà la spinta per continuare. Non perdiamoci di vista, dentro e fuori dal web.

La redazione

POLITICA ED ESTERI – scelti da Valerio Vignoli

A TBU, quando vogliamo approfondire un tema, ci organizziamo e diamo vita a degli “Speciali”, raccolti in un’apposita sezione del sito. Nel 2016 abbiamo parlato del referendum – cosiddetto – sulle trivelle. Qui Andrea Zoboli si è chiesto se lo strumento referendario abbia ancora un’utilità reale e se non sia tristemente (?) destinato alla strumentalizzazione o all’irrilevanza. A rispondere è stato il professor Gianfranco Baldini dell’Università di Bologna.

Di trivelle, Senato e Brexit: ma i referendum fanno il bene della democrazia?

In un anno pur ricco di rivolgimenti a livello mondiale, forse LA notizia del 2016 è quella dell’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca, passata da divertente celia atta a scatenare il web a impensabile incubo che ha solo iniziato ad affliggere mezzi Stati Uniti e, soprattutto, tutto il resto del mondo. Proprio di relazioni internazionali si è voluto occupare Valerio Vignoli nel dare l’addio a Barack Obama. Esiste una “dottrina Obama”? E quale sarà la sua eredità per Trump e per tutti gli attori globali?

Il futuro della dottrina Obama

DIRITTI UMANI – scelti da Angela Caporale

La violenza sulle donne non è un fenomeno che riguarda sempre un “altro” indeterminato e lontano, non è un fatto privato che deve stare lontano dal dibattito pubblico, non è un problema di nicchia. Nel 2015, in Italia, sono morte 128 donne. Anche una sola donna vittima di femminicidio sarebbe una morte di troppo. Per questo è bene che nessuno si volti dall’altra parte e, attraverso la storia di Giulia raccontata da Sabrina Mansutti, si interroghi su cosa possiamo fare, nel quotidiano, contro ogni forma di violenza contro le donne.

No alla violenza contro le donne: la storia di Giulia

Ad un passo dall’Italia, dalle coste della Sicilia, affacciata sullo stesso Mare nostrum, è lì che giace la Libia, è lì che da anni si compiono faide e vendette, è lì che vengono compiute violenze aberranti e torture inimmaginabili contro le migliaia di migranti che vi transitano ogni giorno. Passare dalla Libia è come attraversare l’inferno e l’articolo lucido di Angela Tognolini raccoglie la straziante confessione di chi è sopravvissuto. Ma a quale costo?

L’inferno dei migranti: cosa succede ai rifugiati in Libia?

SUNDAY UP – scelti da Filippo Batisti e Roberta Cristofori

Il 2016 ci ha privato di tantissimi grandi nomi della musica e del cinema. Elencarli sarebbe deprimente. Quello che li accomuna tutti è che hanno recitato una parte nelle vite di moltissimi di noi. E allora, nel 2016, cosa si può aggiungere ai tomi scritti su giganti quali Prince, David Bowie o Leonard Cohen? A livello informativo, pressoché nulla; si può provare a raccontare cosa essi sono stati per noi. Il Sunday Up di tanto in tanto si dedica ad articoli collegiali. Qui Chiara Tripaldi, Sofia Torre e Filippo Batisti hanno provato ad elaborare la dipartita di Leonard Cohen scegliendo alcuni brandelli di testo del poeta-canzoniere canadese e commentandoli.

I’m ready my Lord – Leonard Cohen se n’è andato

Scrivere di cinema su internet è sempre più difficile, soprattutto negli anni in cui sono esplose le serie tv. Noi al Sunday Up ci proviamo e in questo articolo di Roberta Cristofori si recupera l’arte dell’unire il racconto di prodotti su pellicola a un pensiero trasversale su di essi, che li esamini per quello che significano nel quadro generale dei movimenti culturali dell’epoca. Nello specifico, viene raccontato il film Suffragette alla luce degli studi cinematografici femministi, con l’intento di dare profondità alla visione, ricostruendo in maniera sintetica l’elaborazione intellettuale retrostante al film, a cui si aggiungono ulteriori connessioni. Perché la cultura cos’è, se non una galassia di connessioni transmediali e transepocali?

“I’d rather be a rebel than a slave”: per un nuovo cinema femminista

BOTTONOMICS – scelti da Roberto Tubaldi

In un futuro non troppo lontano, che anzi è quasi presente, la sfida principale per le economie occidentali è quella del lavoro. Se la tecnologia, da un lato, semplifica la vita, essa rende sempre meno necessario il lavoro umano. Il Bottonomics ha voluto affrontare questo tema nel 2016 in modo piuttosto esteso. Lo abbiamo fatto, dapprima, con una riflessione sulla necessità di ridurre le ore di lavoro – tema che in certi ambienti sembra quasi un tabù.

Lavorare meno, lavorare meglio, lavorare tutti

In seguito, abbiamo dedicato un vero e proprio speciale alle forme alternative di sostegno al reddito, tema entrato in punta dei piedi nel dibattito politico italiano, purtroppo ancora con scarsi risultati. Entrambi i pezzi sono a firma di Luca Sandrini.

L’ora del reddito

THE CORNER – di Marco Pasquariello

Le storie di due portieri, di cui si è sempre creduto di sapere tutto, ma la cui morte ha svelato la reale natura. Il primo morto suicida, schiacciato da una vita diventata troppo pesante, nascosta quasi a tutti. Il secondo, portiere del Grande Torino, la cui rivalità con il numero uno della Juventus Sentimenti IV divenne leggenda, salvo poi scoprire che, alla fine, era il suo più grande amico.

L’ultimo treno per Robert Enke

Valerio Bacigalupo, il primo dei primi

BONUS!

Trasversale alle sotto-redazioni, in TBU scorre potente lo spirito del situazionismo e ogni tanto ci concediamo un approccio decisamente meno serioso all’attualità. Questo contributo di Fabrizio Mezzanotte è stato scelto a rappresentanza della vena più sballata dei nostri redattori. La pietra dello scandalo? Matteo Salvini non è altro che un troll mandato dal PD per favorirlo segretamente! APRI IL LINK CHE HA FATTO INDIGNARE IL WEB!

Clamoroso! Matteo Salvini è un troll del Pd!

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