Gli Dei del Manga: Osamu Tezuka – La Storia dei Tre Adolf

Proseguiamo la rubrica “gli Dei del Manga” con l’autore da cui essa prende il nome: Osamu Tezuka, detto appunto “il Dio del Manga”. Fu infatti grazie alla sua sterminata produzione artistica durante il periodo di boom economico postbellico che Osamu Tezuka si conquistò questo titolo onorifico.

Nato come fumettista per i più piccoli, produsse opere come Astroboy e Kimba il Leone Bianco, molto noti anche da noi in Italia, tanto che secondo secondo la Fondazione Tezuka il blockbuster Disney Il Re Leone sarebbe stato fortemente ispirato all’opera tezukiana Kimba il Leone Bianco. Tezuka si contraddistinse sia per la sua versatilità artistica – spaziava infatti dal fumetto per bambini al thriller per adulti – che per la sua innovazione, sia tecnica che scenica: fu lui infatti ad istituire i cosiddetti trademark del fumetto nipponico, come l’uso allegorico del disegno chibi (ovvero il disegno deformed), ereditato dalla tradizione del teatro Nō giapponese, sia per l’introduzione nell’ambito del mondo della nona arte, a livello giapponese e mondiale, di sceneggiature “impegnate” in ambito sociale, storico e culturale, promuovendo così il manga a vera e propria graphic novel, sull’onda di quanto fatto oltreoceano autori del calibro di Will Eisner (A Contract with God) e, in Italia, di Hugo Pratt (La Ballata del Mare Salato) e, successivamente, da Alan Moore (V for Vendetta, The Watchmen).

Francobolli commemorativi giapponesi dedicati al Maestro Tezuka ed alla sua opera Tetsuwan Atomu

Essendo uno dei primi fumettisti nipponici a produrre volumi per il grande pubblico, ciascuno di essi con un personale taglio autoriale, la sua influenza su tutti i successivi mangaka fu enorme e ciascuno dei grandi autori contemporanei non nasconde l’ammirazione per il maestro TezukaImpossibile non citare Naoki Urasawa che in due sue opere di successo, 20th Century Boy e Billy Bat, inserisce come personaggi sosia di Tezuka, facilmente riconoscibili per l’iconico basco.

L’opera di più impatto del Dio del Manga è La Storia dei Tre Adolf, stampata in Italia in due edizioni curata dalla Hazard. Le tematiche di questa graphic novel sono molte e complesse: l’odio etnico, il fascino del male e la sua influenza nel periodo dello sviluppo, la follia della guerra e la critica alla struttura militarista del giappone pre-bellico, argomento quasi tabù in ogni aspetto della cultura nipponica dell’epoca (e, purtroppo, anche odierna) che viene invece esplicitamente espresso in questa opera a fumetti.

La storia tratta infatti della differente crescita e maturazione di due dei protagonisti, entrambi con nome Adolf: Il primo, Adolf Kauffman, figlio di un diplomatico tedesco e di una donna giapponese, è un bimbo molto introverso e gracile. Il secondo, Adolf Kamil, è il figlio di panettieri ebrei sfuggiti dalla Germania nazista. Dopo un inizio di amicizia fra i due, nonostante le ritrosie dei rispettivi genitori – il padre di Kauffman ha stretti legami col partito nazista mentre il padre di Kamil è ebreo – i due si divideranno dato che Kauffman verrà inviato in Germania per aderire alla Hitler-Jugend e diventare un membro di spicco delle forze armate naziste.

Nel seguito della storia dai tratti thriller i due torneranno più volte ad incontrarsi e ciò sarà utilizzato da Tezuka per mostrare le due diverse maturazioni dei due soggetti, evidenziando ad esempio il conflitto interiore di Kauffmann tra il suo affetto per la madre giapponese e il suo odio verso i non ariani, instillatogli durante l’addestramento militare alla Hitler-Jugend, molto ben dipinto nell’opera.

All’interno della trama non vengono risparmiate al lettore le barbarie perpetrate dai nazisti, espresse con il peculiare punto di vista di un novizio che viene “educato all’eccidio”, mostrando al lettore come il protagonista evolva, per così dire, da timido ed innocente bambino ad omicida a sangue freddo.

 Copertina del primo volume della Storia dei Tre Adolf rappresentante il protagonista Sohei Toge che tiene fra le sue braccia il cadavere del fratello Isao.
Copertina del primo volume della Storia dei Tre Adolf rappresentante il protagonista Sohei Toge che tiene fra le sue braccia il cadavere del fratello Isao

Ma la storia ha un altro protagonista, Sohei Toge, un ex atleta giapponese ora giornalista sportivo inviato alle Olimpiadi di Berlino del 1936 (recentemente raccontate in maniera eccellente da Federico Buffa a teatro)  come corrispondente. Nella stessa città vive il fratello Toei, affiliato al sotterraneo partito comunista, che viene ucciso dalla polizia segreta. Sohei, nell’intento di indagare sulla sua morte viene prima arrestato e poi rispedito in patria, dove verrà spogliato di tutto ed accusato di collaborazionismo ed indagato dalla polizia politica che gli trasformerà la vita un inferno.

È quindi dal punto di vista di un normale cittadino giapponese che ha perso il fratello che Osamu Tezuka racconta le repressioni patite dai suoi compatrioti nel periodo militarista giapponese, ed usa con sapienza gli intrecci della trama per raccontare le efferatezze del regime, tra cui la strage di Nanchino e le violenze perpetrate in Cina.

Ma la potenza della narrazione non si ferma qui: La Storia dei Tre Adolf è anche un manifesto pacifista nel momento in cui diventa veicolo per la memoria delle sofferenze patite dagli ebrei ma anche dalla popolazione civile giapponese durante i bombardamenti alleati del ’44-’45. L’arco narrativo su cui si articola la storia è infatti particolarmente lungo e nella storia viene descritta l’ascesa e la caduta dei due regimi paralleli, quello nazista in Germania e quello militarista in Giappone.

La Storia dei Tre Adolf è anche la prima opera per il grande pubblico Giapponese dove viene esplicitamente citato e criticato l’operato della giunta militarista durante il periodo bellico e pre-bellico, sottolineandone sia le derive autoritarie e repressive nei confronti dei civili in Giappone sia i crimini di guerra commessi all’estero, introducendo dunque le tematiche storico-sociali nel fumetto Giapponese, producendo così contemporaneamente un fumetto di protesta, un thriller ed un romanzo storico.

Alessandro Bombini

Uscite della rubrica Gli Dei del Manga

  1. Jiro TaniguchiIn una città lontana

  2. * Osamu TezukaLa Storia dei Tre Adolf

  3. Go NagaiDevilman

  4. Hayao MiyazakiSi alza il Vento

  5. Katsuiro OtomoDomu, Sogni di Bambini

  6. Naoki UrasawaPluto

  7. Takehiko InoueVagabond

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