piano bataclan paris imagine

Il pianista del Bataclan: la musica quando la città brucia

Fotografie come questa hanno fatto il giro del mondo appena qualche giorno fa. Un pianista (italiano, per la cronaca) che suona Imagine a pochi metri dal Teatro Bataclan, la sala concerti dove hanno perso la vita 87 persone nel corso degli attentati di Parigi. La domanda che forse tutti noi musicisti ci siamo posti, almeno una volta nella vita, è: “ma davvero pensiamo che suonare … Continua a leggere Il pianista del Bataclan: la musica quando la città brucia

Morten Brask, “La vita perfetta di William Sidis”

Se aveste iniziato a parlare all’età di sei mesi, raggiungendo la completa padronanza dell’inglese a un anno e leggendo il New York Times a diciotto mesi, arrivando pian piano (si fa per dire) a parlare correttamente il francese, il russo, il tedesco, l’ebraico, il turco e l’armeno a sei anni, oltre che a leggere testi latini e greci in lingua originale, potreste mai sperare di … Continua a leggere Morten Brask, “La vita perfetta di William Sidis”

Patrick Leigh Fermor, "Tempo di regali", "Tra i boschi e l’acqua", "La strada interrotta"

Mi ha sempre colpito molto sapere che una buona fetta della mia piovosa regione non invia la sua acqua al vicino Adriatico, via Tagliamento o Isonzo, o chissà quali altri fiumi. No, per uno strano gioco topografico c’è una parte di Italia la cui acqua, tramite tortuosissime vie fluviali, confluisce nell’incredibilmente lontano Mar Nero. Se seguissimo una piccola molecola d’acqua da quando cade sotto forma … Continua a leggere Patrick Leigh Fermor, "Tempo di regali", "Tra i boschi e l’acqua", "La strada interrotta"

Sarban, "Il richiamo del corno" (Adelphi, 2015)

John William Wall è un mite e poco ambizioso funzionario diplomatico inglese, che ha scelto quel tipo di carriera nelle zone del Medio Oriente perché “Flecker, la cui poesia ho amato durante la scuola, era nel Servizio Consolare del Levante”. Sorvolando sulla scarsa notorietà del poeta Flecker, che si limita a essere citato qua e là da Agatha Christie, da Borges e in Agente 007 … Continua a leggere Sarban, "Il richiamo del corno" (Adelphi, 2015)

Cristina Battocletti, "La mantella del diavolo" (2015)

Cividale del Friuli(Cividât/Sividât/Zividât in friulano, Čedad in sloveno, e – se proprio vogliamo – Forum Iulii in latino) è un’antica cittadina romana e poi longobarda, adagiata in quella specie di prua di territorio italiano che dal Friuli si protende verso la Slovenia. Di Cividale (oltre alla nostra Angela) è Irma Saldutti, studentessa friulana trapiantata a Bologna a studiare legge. La incontriamo tornata a casa per … Continua a leggere Cristina Battocletti, "La mantella del diavolo" (2015)

Johan Harstad, "Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?" (2005) Iperborea, mon amour

Leggere è un po’ come andare in aereo: si sente la partenza, poi generalmente c’è una lunga fase di stasi, magari funestata da qualche turbolenza, ma mai niente di grave, e infine si atterra e tanti saluti. Di solito i libri sono così: partono, stanno un po’ su e poi atterrano; aprono, cambiano aria e poi richiudono. Descrivono sempre una specie di curva, che torna … Continua a leggere Johan Harstad, "Che ne è stato di te, Buzz Aldrin?" (2005) Iperborea, mon amour

Musica per tirarsi un po’ su

Ammettiamolo, a ognuno capitano con maggiore o minore frequenza dei momenti in cui non si aspetta altro che un’iniezione di serotonina concentrata, o una torta al triplo cioccolato, o una camminata in montagna, o un bacio, o chissà che altro. Che so, magari siete stati appena scaricati dalla/dal vostra/o compagna/o, magari semplicemente piove e fa freddo, o magari avete appena preso un immeritato 18 (in … Continua a leggere Musica per tirarsi un po’ su

Musica (recente) per non pensare a niente

Collegandomi a un SundayUp del nostro Filippo Batisti, ho pensato a un articolo su un’attività decisamente più gratificante e – ammettiamolo – ben più praticata rispetto allo studiare: il non pensare a niente. In realtà è una condizione non così facile da raggiungere, ma senza addentrarci in non richieste disamine di varie tecniche di meditazione, tento di stilare un elenco di brani che possano aiutare a raggiungere … Continua a leggere Musica (recente) per non pensare a niente

Simpson, Amleto e il gatto: la fisica per tutti

Si fa presto a dire “divulgazione”. Il termine al giorno d’oggi va per la maggiore, specialmente come provvidenziale slogan da stampare sulle fascette che, nelle vetrine delle librerie, urlano ai potenziali clienti il motivo perché non possono assolutamente perdersi l’ultima novità editoriale. Di libri “divulgativi” sono pieni gli scaffali, ma quanti di essi hanno una reale validità? Mi piace qui ricordare un pensiero del matematico … Continua a leggere Simpson, Amleto e il gatto: la fisica per tutti

Gli "Indoeuropei" rivisitati: più coincidenze fanno una prova? pt. II

GLI “INDOEUROPEI RIVISITATI” Parte II – Più coincidenze fanno una prova? Nella prima parte di questo viaggetto linguistico abbiamo individuato nell’accadico il vero responsabile della somiglianza della parola “padre” dall’Islanda fino al Gange. Naturalmente in questa seconda parte arriveranno le prove, e un buon modo per cominciare è dalla lettera a. Pare che sia risaputo (io invece sono caduto dalle nuvole quando l’ho letto) che … Continua a leggere Gli "Indoeuropei" rivisitati: più coincidenze fanno una prova? pt. II