Con i tuoi ad-blockers stai rovinando tutto ciò che ami

In un (fondamentale) pezzo recente di Anna Momigliano su Rivista Studio si cita molto bene, come mi accade di continuo, un fatto che avevo maldestramente nella testa da mesi: una delle potenziali (ma per diversi aspetti già in atto) cause del declino del web inteso come modello di business con tutto ciò che ne consegue, sono i sempre più diffusi ad-blockers, vale a dire quei programmini … Continua a leggere Con i tuoi ad-blockers stai rovinando tutto ciò che ami

L’abisso che guarda dentro di te: a Nick Cave per la morte del figlio

Arthur, il figlio quindicenne dell’artista rock Nick Cave, è morto il 14 luglio 2015 cadendo da una scogliera a Brighton, per cause accidentali e da chiarire.  Muore un sacco di gente nel mondo e per motivi molto più seri di questo. Ora che l’ho detto e ricordato, posso parlare serenamente di questa cosa.   Arthur, Nick, Earl Cave. Come chi segue il SundayUp forse ricorderà, ho una antica … Continua a leggere L’abisso che guarda dentro di te: a Nick Cave per la morte del figlio

Casiotone for the Painfully Alone o le camerette tristi della California

Nello stesso modo in cui mi sono accorto che Luca Toni era tornato alla Fiorentina nel 2012, oggi – e mi cascassero i denti se questa è una finzione scenica – ho scoperto che Casiotone for the Painfully Alone ha cessato le sue attività musicali nel 2010. Questo è forse indice che vivo in una bolla, una specie di eterno presente che non è neppure … Continua a leggere Casiotone for the Painfully Alone o le camerette tristi della California

#ijf15 – Nuove avventure in hi-social: tra Radio3 e McLuhan

Per la seconda volta sono stato al Festival del Giornalismo di Perugia, per meno tempo di quello che avrei voluto (neppure una opportunità di chiedere a Beppe Servegnini se fosse appena tornato dall’America), ma oltre a fare un pranzo pantagruelico per euri tredici come se non fossero passati sei anni dall’ultima volta che avevo calcato corso Vannucci e come se l’inflazione e la crisi non … Continua a leggere #ijf15 – Nuove avventure in hi-social: tra Radio3 e McLuhan

The Go! Team, "The Scene Between" (2015)

Ieri, o forse un giorno che assomigliava terribilmente a ieri, ma che poteva essere qualsiasi giorno degli ultimi 10-12 mesi, salendo sul solito regionale veloce che negli ultimi 10-12 mesi, oltre che portami in Veneto, mi fa da ufficio, da pub, da disco e da divano, ho notato che c’era qualcosa che non andava. Non l’aria condizionata rotta, non il macellaio (lo spero almeno, perché … Continua a leggere The Go! Team, "The Scene Between" (2015)

Dal maschilismo-indie all’annotare il mondo

I don’t need feminism, qualche cretina diceva qualche tempo fa su Tumblr. A parte che è ora – per il bene di tutti – che Tumblr torni a essere quello che era, cioè un contenitore di immagini e .gif soft porno, è necessario rilevare che dire qualcosa del genere oggi è come se un pilota d’aereo dicesse: e chi cazzo ha bisogno di Galileo Galilei?! Ma, … Continua a leggere Dal maschilismo-indie all’annotare il mondo

Musica (recente) per non pensare a niente

Collegandomi a un SundayUp del nostro Filippo Batisti, ho pensato a un articolo su un’attività decisamente più gratificante e – ammettiamolo – ben più praticata rispetto allo studiare: il non pensare a niente. In realtà è una condizione non così facile da raggiungere, ma senza addentrarci in non richieste disamine di varie tecniche di meditazione, tento di stilare un elenco di brani che possano aiutare a raggiungere … Continua a leggere Musica (recente) per non pensare a niente

I migliori album del 2014, ascoltati a cazzo di cane

Sapete, io sono una persona che odia tutto ciò che è sulla bocca di tutti.  Saliva? Herpes? Tracce di kebab? Niente di tutto questo, intendo dire che, per lo sgomento generale delle persone con cui ho a che fare, nonostante mi piaccia la musica e, pensa te, in teoria avevo iniziato questa column come recensore di dischi, in verità non mi piace tenermi aggiornato sulle … Continua a leggere I migliori album del 2014, ascoltati a cazzo di cane