I mondiali della musica in 4 video (NSFW)
) o, meglio, non avrei mai pensato di appiattirmi sul trending topic di queste tre settimane di C’è da dire che, complice l’eliminazione precoce e scriteriata dell’Italia dalla competizione, nel frattempo si è parlato d’altro – non ultima quell’esperienza unica che è stato il furto della pagina (non ufficiale, ) fb del Papa con tanto di appelli alla jihad estrinsecati in formule tipo “like for islam, nell’opinione pubblica italiana fa sì che TBU abbia il dovere di prima che quel grande orinatoio eterodiretto che è quella romantica invenzione settecentesca chiamata da arbitri e giocatrici di due nazionali di pallacanestro femminile under) di informarmi su quali squadre dovessero disputare le semifinali della coppa del mondo, , che è una comunità rispettosa e che ha sdoganato l’uso dello sfuocato anni orsono, inserire come query “german band” “brazilian band” eccetera, che fosse il più vicino nel tempo (al massimo 1 anno fa) e vedere che roba avevo tirato su. Scopo ultimo: Sapevo in partenza che scegliendo Vimeo come campo di battaglia, avrei trovato cose cool, giovani e/o belle da vedere. Nel caso del Brasile è stato sicuramente così. Questo video è una serie di inquadrature statiche della vita quotidianamente anonima di qualche città s presi direttamente da instagram, come caffè che scende nella tazzina o una tizia che si spazzola i denti. La riuscita di questo video consiste nel fatto che è abbinato a un pezzo strumentale drum machine, basso fuzz, chitarre e tastiere tutte piuttosto inquietanti, di quell’inquietante tipo poliziesco anni 2000. Non sarà facile per la Germania superare la prova di questo Brasile sicuramente non imbattibile, altresì assolutamente in forma. Ma i non si sono fatti trovare impreparati e anzi sono andati a combattere l’avversario nel territorio che tradizionalmente gli spetta: la fica! Praticamente ci troviamo di fronte a una cosa che sembra un lunghissimo (ben oltre la resistenza ormonale dello spettatore maschio medio) spot di lingerie come se ne vedono da anni in tivù. E una brevissima ricerca a posteriori ce lo conferma: musica e immagini vanno a comporre proprio una pubblicità televisiva in una versione da 40 secondi. Purtroppo qua la faccenda ne dura quasi 5, di minuti: senza una narrativa che sia una (a parte l’idea bizzarra di farsi la doccia senza togliersi la biancheria prima) ma con un’unica idea di gioco ben chiara e ben eseguita: quintali di fica. Tuttavia, dopo uno smarrimento iniziale, la rimonta dei tedeschi si ferma prima del 90′, a causa dell’impari confronto sul terreno della musica: i brasiliani hanno quel quarto di nobiltà nel sangue che consente loro di superare per classe i crucchi senza possibilità di appello. (spettacolare palla all’incrocio dei pali da fuori area, ma terribili lacune difensive. Finisce 2-1) Un altro scontro fra titani del gioco. Gli argentini dimostrano da subito di non avere paura e si affidano un pezzo elettronico di facile consumo ma curato, impreziosito da pazzi vocalizzi degni di un Freddie Mercury. Il video dei Simpson. Dal tiqui taca diretti verso al tiki tiki. Una pacata ma festante voglia di ballare consente all’Argentina di maturare un vantaggio che per quanto meritato non sembra del tutto inscalfibile. (bagarre in area piccola e, dopo una respinta del portiere, la palla scivola dove i difensori non possono più intercettarla) I tifosi olandesi non nutrono troppe speranze, dopo il meritato vantaggio alla ripresa conquistato dall’Argentina. Ma non bisogna mai sottovalutare il cuore dei campioni e, nonostante nel nordeuropa capitalista e protestante la classe e l’allegria nel gioco non siano di casa, i e inaspettata: la buttano sulla violenza! Gioco pericoloso, gamba tesa, una voglia invincibile di rivalsa animano la rimonta arancione. Un punkettino spiritato accompagna un video veramente delirante e che lascia veramente poco all’immaginazione. Una folle narrativa a base di , vede delle improbabili e tarantiniane Charlie’s Angels mutanti, dotate di una sessualità archetipica e straripante, salvare ancora una volta la giornata grazie a capezzoli che nascondono mitragliette spara-proiettili. Nel gran finale del video ci si gioca persino la carta freudiana della riduzione a neonato perverso polimorfo del lupo cattivo iniziale. E’ un K.O. tecnico. (da un recupero difensivo nasce un’azione concitata e inarrestabile: spazzata via la difesa, il portiere non può nulla nell’uno contro uno in area: è pareggio. I tempi supplementari si disputano con un’Argentina allo sbando che si difende fino all’ultimo, quando su rigore gli olandesi sanciscono l’accesso alla finale!) , niente come la cultura musicale di un paese è specchio di come gioca a pallone. Sarà meglio per gli olandesi organizzarsi meglio per affrontare la schiacciasassi padrona di casa.
