Philomena di S. Frears (2013)

Il film Philomena racconta la storia vera del doloroso distacco tra una ragazza madre ed il suo bambino negli anni Cinquanta in Irlanda. Come in tutte le grandi storie, anche in quella raccontata da Stephen Frears, alla trama principale si intrecciano diverse vicende umane che contribuiscono a creare un film emozionante.
La quindicenne Philomena rimane incinta ed è costretta a fuggire dal suo paese per via della colpa di cui si è macchiata, viene mandata in un convento di suore dove lavora nella lavanderia insieme a tante altre ragazze madri che non hanno il diritto di vedere i loro figli. Il piccolo, Anthony, viene venduto dalle suore ad una coppia abbiente americana. Passano cinquant’anni di silenzio, nei quali Philomena si sposa e ha una nuova vita ed altri figli ora sotto la liceità morale del matrimonio, fino a quando decide di raccontare la sua storia per ritrovare il figlio Anthony. Alla sua ricerca si unisce Martin Sixsmith, ex spin doctor di Tony Blair, intellettuale, ateo e in cerca di una storia da raccontare. I due personaggi sono agli antipodi; da una parte l’anziana donna, cattolica, che legge il “Daily Mirror” e i romanzi rosa di ambientazione medioevale e dall’altra il freddo giornalista, laico, borghese, laureato ad Oxford che ha perso la fiducia nelle persone ed è bloccato nella stesura di un libro sulla storia russa. I due vanno alla ricerca del terzo personaggio cardine della storia: il figlio Anthony, cresciuto nell’East coastamericana in un’agiata famiglia cattolica, dopo gli studi diventa consigliere del presidente Reagan, è omosessuale e si ammala di Aids in un periodo oscuro per lo stato sociale americano; fu proprio sotto Reagan che vennero eliminati gli aiuti ai malati di Aids.

Judi Dench in Philomena

Philomena ed Anthony hanno la colpa di essere vissuti in momenti storici sbagliati per i loro “peccati” ed entrambi ne hanno pagato il prezzo. Dall’altra parte Martin osserva incredulo la semplicità e la bontà di Philomena che forte della sua fede riesce a perdonare chi le ha procurato tanto dolore in gioventù ed è proprio intorno alla fede che ruotano i due personaggi principali. E’ giusto perdonare dopo tante ingiustizie chi non sembra dare il minimo segnale di pentimento? Martin, dall’alto della sua formazione ed estrazione sociale non riesce a capirlo, la fede sembra una semplice scusa per non affrontare le ingiustizie del mondo.

Questo bellissimo film è stato premiato al festival di Venezia per la miglior sceneggiatura e la critica mondiale lo ha accolto come uno dei migliori film del 2013: è difficile oggi vedere un vero buon film e non si può sempre fare affidamento sui premi dei festival nostrani per avere una garanzia di qualità, ma il caso di Philomena è diverso, questo film è una vera opera d’arte. Il tema del peccato si intreccia con la fede e con la laicità ed i personaggi, mai stereotipati e magistralmente interpretati da due grandi protagonisti del cinema inglese, affrontano un viaggio che è un Bildungsroman (di formazione) e allo stesso tempo una ricerca delle proprie radici. Tanti elementi quindi perfettamente incastonati tra loro che danno come risultato un piccolo gioiello cinematografico.

Gaia Taffoni


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