La vigilia delle primarie PD: la politica vista da due Giovani Democratici

Fonte: primariepd2013.it
 
Ad una settimana dalle elezioni primarie per la scelta del segretario del PD, abbiamo intervistato due giovani attivisti appartenenti alla galassia democratica: Matteo Cassanelli, responsabile organizzazione Giovani Democratici Emilia-Romagna, e Giulio Del Balzo, giovane democratico attualmente Vice-Presidente dell’associazione politica FutureDem. I due si pongono idealmente ai lati opposti della dialettica interna al Partito Democratico, ma le loro posizioni sono davvero così distanti?
Che fai nella vita?
Del Balzo: Studio Scienze Politiche in inglese alla LUISS
Cassanelli: Studio Ingegneria Informatica all’Università di Bologna. Grande appassionato di sport (in particolare il calcio), libri, cinema e musica. 
 
Che fai nel PD?
Del Balzo: sono iscritto al PD e sono vice-presidente dell’associazione politica FutureDem. Sono sempre stato iscritto ai GD, ma quest’anno, una volta diventato fuori sede, non ho rinnovato la tessera.
Cassanelli: Sono il Responsabile Organizzazione Regionale dei Giovani Democratici dell’Emilia Romagna.
Chi voti alle primarie?
Del Balzo: Renzi
Cassanelli: Cuperlo
Hai visto il confronto su Sky? Civati sembra aver recuperato un po’ di terreno dopo venerdì. Secondo te chi ha vinto?
Del Balzo: Sì, l’ho visto. Senza dubbio ha vinto Civati.
Cassanelli: Sì ho visto il confronto assieme ad alcuni amici. Secondo me Civati è stato il più telegenico, in grado di bucare il video in modo costante. Un vincitore vero e proprio, però, non mi sento di designarlo. Cuperlo è stato molto bravo nella parte finale (soprattutto nell’appello), mentre Renzi l’ho visto un po’ più sottotono delle altre volte.
Scegli tra le opzioni proposte quella che senti più vicina:
DC/PCI
Del Balzo: Avrei detto PRI, ma dico PCI.
Cassanelli: PCI
D’alema/Veltroni
Del Balzo: Veltroni
Cassanelli: D’Alema
Giulio Del Balzo – Vice Presidente FutureDem

 

Prodi/Napolitano/Rodotà
Del Balzo: Prodi
Cassanelli: Prodi
Sel/Scelta Civica
Del Balzo: Scelta Civica
Cassanelli: SEL
Partito di lotta/Partito di governo
Del Balzo: Partito di governo
Cassanelli: Partito di governo
Obama/Merkel
Del Balzo: Obama
Cassanelli: Obama
Blair/Hollande
Del Balzo: Blair
Cassanelli: Hollande
 
Matteo Cassanelli – Responsabile Organizzazione GD Emilia-Romagna




La Repubblica/Corriere della Sera/La Stampa
Del Balzo: La Repubblica
Cassanelli: La Stampa
Europa/L’Unità
Del Balzo: Europa
Cassanelli: l’Unità
Don Gallo/Papa Francesco
Del Balzo: Don Gallo
Cassanelli: Don Gallo





Libertà/Uguaglianza
Del Balzo: Libertà
Cassanelli: Uguaglianza
Liberalismo/Socialismo
Del Balzo: Liberalismo
Cassanelli: Socialismo
Giovani e politica. Il PD alle ultime elezioni non ha riscosso un grandissimo successo tra i giovani. Come riavvicinare i giovani alla politica e al Partito Democratico?
Del Balzo: Il PD dovrebbe prendere posizioni nette e comprensibili, non intermedie; ma soprattutto bisogna dimostrare di avere una visione di lungo periodo per il Paese. Piccoli cambiamenti senza risvolti reali non bastano. Per favorire l’attivismo bisogna dimostrare che ognuno conta: la proposta di cambiamento va incanalata. E per ora il PD non sta utilizzando gli strumenti giusti per farlo.
 Cassanelli: Riavvicinare i giovani alla politica non è una cosa semplice. Gli ultimi vent’anni hanno influito pesantemente sulla nostra società e le nuove generazioni si trovano in una situazione in cui si sentono dire continuamente “sono tutti uguali!!”. La Politica, o meglio, il Pd e il Centro-Sinistra, devono tornare con umiltà tra le persone, guardandole all’altezza degli occhi e dicendo loro “Non saremo la parte migliore, ma siamo la parte giusta”.
L’organismo giovanile del PD, appunto quei Giovani Democratici di cui siete espressione è spesso molto autoreferenziale e riproduce le stesse logiche correntizie del Partito Democratico. Quale sarà il ruolo della giovanile nel PD del futuro?
 Del Balzo: Innanzitutto la giovanile deve avere un ruolo di carattere formativo. I GD non dovranno essere chiamati in causa dal PD solo per le Feste dell’Unità e i gazebo. Il PD deve investire nella formazione dei giovani, mentre negli ultimi anni i fondi sono stati ridotti. Certo la stessa struttura attuale dei GD non facilita questo compito. I Giovani Democratici dovrebbero lavorare in sinergia con il PD e dovrebbero configurarsi come luogo aperto e dinamico. Inoltre, i GD dovrebbe essere una piattaforma per fare campagne su temi specifici e fare agenda setting ai legislatori. Purtroppo tutto non avviene, o comunque viene fatto in maniera molto ridotta rispetto alle reali potenzialità.
Cassanelli: I Giovani Democratici sono l’unica organizzazione politica presente su tutto il territorio nazionale, in modo capillare. L’autoreferenzialità, purtroppo, è un rischio in cui si può incappare quando si porta avanti un’attività. Credo però che generalizzare, per un soggetto così grande e trasversale, sia un rischio che non renderebbe onore a tantissimi ragazzi che mettono a disposizione il loro tempo e la loro voglia di fare, semplicemente per passione.
Il ruolo della Giovanile nel Pd del futuro penso dovrà essere discusso tra la giovanile stessa e quella che sarà la nuova dirigenza nazionale. La cosa più importante sarà capire come fare ad attrarre ancora più ragazzi e ragazze, e far loro capire che la Politica, quella buona, è una bellissima cosa.
Struttura del PD. L’8 dicembre verosimilmente segnerà un punto di svolta nel PD e dopo la riforma della struttura centrale del partito occorrerà agire nei territori. Come superare la logica dei capibastone locali (che poi sono quelli che hanno creato “disagi” durante le primarie)?
 Del Balzo: Non è una cosa affatto facile. Il primo passo è rendere il partito una casa di vetro: andiamo a controllare dove ci son stati procedimenti sopetti e chiediamoci quali sono state le cause. Occorre trasparenza non solo rispetto alle tessere, ma anche sul lato economico. In questi anni qualcosa in questo senso è stato fatto, ma non è abbastanza. Soprattutto, però occorre trasparenza rispetto alle scelte. L’attuale segreteria del PD non aveva accountability, non era responsabile nei confronti degli iscritti e per questo sono state prese decisioni sbagliate.
 Cassanelli: Beh, abbiamo visto che in molte realtà poche persone controllano molti voti, come avete ben sottolineato voi. Io non ho una cura per questo problema, ma penso che se ne debba discutere, tutti assieme. Credo solo che un primo modo per evitare queste situazioni possa essere avere, anche sui territori, un partito trasparente e coinvolgente. E’ ovvio che per fare tutto questo deve rimanere un partito…
E’ il 9 dicembre, ha vinto il candidato a te avverso. Che fai? Credi che il PD possa rischiare una scissione?
Del Balzo: Mi interrogherei sugli errori commessi dal candidato che ho sostenuto e dal giorno dopo incomincerei a lavorare per una proposta che possa vincere e convincere al giro successivo.
Certo che, dopo 4 anni di Bersani, sopportare un segretario ancor così distante dalle mie vedute non sarà affatto facile…
Cassanelli: Il 9 dicembre penso che dormirò tutto il giorno e dopo mi farò una bella birra! A parte gli scherzi, credo che quello sarà semplicemente il giorno in cui avremo un nuovo Segretario Nazionale. Dovesse vincere uno dei candidati a me “avverso”, riconoscerei appunto il risultato. Le valutazioni andranno fatte nei mesi a venire, perché un partito come il PD non lo cambi all’istante con un cambio di dirigenza, chiunque tu sia. Scissione? Non penso sia una delle ipotesi contemplabili.
Ora verifichiamo se siete davvero così distanti. Ad ogni punto elencato, rispondi se sei favorevole o contrario:
a.      Larghe intese
Del Balzo: Favorevole solo se c’è un contratto “a tempo” con obiettivi specifici.
Cassanelli: (tendenzialmente) contrario
Doppio incarico segretario/candidato premier
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Contrario
Primarie aperte ai non iscritti
Del Balzo: Favorevolissimo
Cassanelli: Contrario
PD nel PSE
Del Balzo: Favorevole, perchè non ha senso stare nel gruppo dei Socialisti e Democratici e allo stesso tempo non poter scegliere il candidato alla Commissione. Quindi, stare nel PSE, cercando di ampliarne gli orizzonti in una visione slegata dalle logiche novecentesche.
Cassanelli: Favorevole
Finanziamento pubblico ai partiti
Del Balzo: Rivisto e diminuito.
Cassanelli: favorevole (rivedendolo)
Abolizione del senato
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Contrario
Riduzione del numero dei parlamentari
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Limite di tre mandati
Del Balo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Abolizione provincie
Del Balzo: Riduzione fatta con criterio
Cassanelli: Favorevole
Porcellum
Del Balzo: Contrarissimo
Cassanelli: Contrario
Mattarellum
Del Balzo: Contrario
Cassanelli: Contrario
Maggioritario a doppio turno
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Sistema semipresidenziale
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Contrario
Riforma art. 18
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Contrario
Salario minimo
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Reddito di cittadinanza
Del Balzo: Contrario
Cassanelli: Contrario
IMU
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole modificandola (non abolendola)

 

Liberalizzazione delle droghe leggere e legge Fini-Giovanardi
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Insegnamento della religione cattolica nelle scuole
Del Balzo: Contrario
Cassanelli: Favorevole
Crocefisso in aula
Del Balzo: Indifferente
Cassanelli: Contrario
Matrimoni e adozioni gay
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Ius soli
Del Balzo: Favorevole alla versione temperata
Cassanelli: Favorevole
Abolizione legge Bossi-Fini
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Abolizione reato di clandestinità
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Abolizione art. 67 (vincolo di mandato parlamentare)
Del Balzo: Contrario
Cassanelli: Contrario
Introduzione del referendum propositivo
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Democrazia diretta
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: (Perplesso) contrario
Privatizzazione della Rai
Del Balzo: Il servizio televisivo va rivisto, lasciando pubblico un solo canale e privatizzando gli altri. Inoltre, il servizio pubblico dovrebbe concentrarsi su un’offerta culturale.
Cassanelli: Contrario
Privatizzazioni nel settore pubblico
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Contrario
Tav
Del Balzo: Contrario
Cassanelli: Favorevole
Euro (dal solo punto di vista monetario)
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Stati uniti d’Europa
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Entrata della Turchia nell’UE
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Entrata della Serbia nell’UE
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Nascita dello stato palestinese
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Accordo di Ginevra, Iran 5+1
Del Balzo: Favorevole
Cassanelli: Favorevole
Pena di morte
Del Balzo: Contrario
Cassanelli: Contrario
Centrali nucleari in Italia
Del Balzo: la nuova generazione di centrali nucleari può fornire un buon compromesso tra crescita economica e rispetto dell’ambiente. Affrontare un simile investimento oggi in Italia, però, non è il caso.
Cassanelli: Contrario
Energie rinnovabili
Del Balzo: Favorevolissimo, sono il futuro e con il progresso tecnologico risponderanno a tutti i nostri fabbisogni.
Cassanelli: Favorevole
Quale tema vorresti approfondire tra quelli sopra descritti?
Del Balzo: Credo che il discorso più importante per i giovani riguardi l’insostenibilità della spesa pubblica, che ci costringe ad un indebitamento sempre maggiore con crescenti tassi di interesse. Inoltre, gli effetti della spesa pubblica eccessiva ricadono sulle future generazioni. Per questo si potrebbe aprire un discorso di privatizzazioni e razionalizzazioni, ma ponendo degli importanti pilastri, quali un’istruzione accessibile a tutti e una sanità universale. A partire dalla sanità però si può procedere a delle razionalizzazioni. Per esempio il servizio di Pronto Soccorso è abusato: molte utenze potrebbero essere indirizzate ai medici di base, introducendo un servizio 24 ore su 24. Inoltre, è necessaria la standardizzazione dei costi, perchè una siringa a Reggio Calabria non può costare cinque volte di più rispetto ad una siringa in Lombardia. Si deve ripartire dalla sanità perchè è la voce più grande della spesa pubblica e se vogliamo fornire un servizio universale alle future generazioni occorre una razionalizzazione degli spesi. Nella sanità inoltre, il problema non è tanto l’ingerenza politica, quanto più la presenza di corruzione e l’assenza di logiche meritocratiche. Chi ricopre cariche dirigenziali deve avere competenze manageriali. Infine, è necessaria una riforma della pubblica amministrazione. I dati ci dicono che l’inefficienza amministrativa ha effetti negativi sulla crescita che superano quelli della pressione fiscale. Dunque, il problema non è tanto il carico fiscale, quanto più il rapporto tra tasse e servizi offerti.
Cassanelli: Ce ne sono diversi che meriterebbero un approfondimento più critico. Mi vorrei però soffermare sue due temi:
Alla Democrazia Diretta preferisco la Democrazia Partecipata, con cittadini informati e formati per partecipare ed impegnarsi, senza svilire tutto ad un “televoto”.

L’altro tema a me molto caro sono “Gli Stati Uniti d’Europa”. Diamo un senso all’Unione Europea anche da un punto di vista politico, oltre che monetario.

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