La violenza sulle donne, arma dell’ISIS contro le yazide

La violenza contro le donne, la tortura e lo stupro sono stati utilizzati come arma e strumento di reclutamento dall’ISIS, in particolare nello Shengal, nel nord dell’Iraq dove vivono migliaia di yadizi. Il report dalla Conferenza Internazionale sulle donne yazidi che si è svolta l’11 e il 12 marzo a Bielefeld, in Germania. Continua a leggere La violenza sulle donne, arma dell’ISIS contro le yazide

Il terrorismo islamista dopo l’11 settembre

Era un martedì di settembre. Il mondo intero aveva gli occhi incollati al televisore che mostrava immagini terrificanti: una delle torri gemelle del World Trade Center di New York era stata colpita in pieno da un aereo di grandi dimensioni. Probabilmente un errore umano o forse l’atto estremo di uno squilibrato. Dopo 16 minuti un secondo aereo, in diretta tv, si schiantava sull’altra torre. Non … Continua a leggere Il terrorismo islamista dopo l’11 settembre

isis attack in medina islam

Eppur qualcosa si muove nell’Islam

Quando alla nascita di Al-Qaeda nel 1989 il terrorismo di matrice islamica ha intrapreso la sua strada fatta di nichilismo e rivalsa popolare, l’opinione pubblica occidentale e le strutture governative hanno deciso di rispondere alle aggressioni in modalità completamente differenti: inizialmente con piani di contenimento in loco alle ribellioni, in seguito attraverso operazioni militari non sempre legittimate dalla comunità internazionale. Chiaramente dopo la seconda offensiva … Continua a leggere Eppur qualcosa si muove nell’Islam

L’evoluzione del terrorismo islamico nel sud-est asiatico

L’ISIS nell’ultimo periodo, tra perdita di visibilità e territori sfuggiti al suo controllo, non se la sta passando molto bene. Tuttavia, come ogni altra organizzazione terroristica, lo Stato Islamico non può essere confinato a un territorio in un mondo globalizzato e sempre connesso. Al-Qaeda negli anni 2000 aveva una sua base operativa anche nel sud-est asiatico, e oggi pare che l’ISIS sia subentrata alla vecchia … Continua a leggere L’evoluzione del terrorismo islamico nel sud-est asiatico

ijf16 the bottom up

Al via #IJF16: quattro eventi da non perdere

Come potrebbe mancare al media event più importante dell’anno la redazione di The Bottom Up? Da giovedì a domenica una delegazione sarà a Perugia, location tradizionale del Festival Internazionale del Giornalismo, giunto alla decima edizione. Da mercoledì 6 aprile a domenica 10 si alterneranno oltre 500 speaker provenienti da 34 paesi diversi in più di 200 eventi, tutti ad ingresso libero e in diretta streaming. … Continua a leggere Al via #IJF16: quattro eventi da non perdere

Cosa è successo questa settimana (su The Bottom Up)? #2

Ci sono giornate in cui è giusto sospendere le proprie attività quotidiane, distaccarsi dall’agenda fitta di impegni, scombinare le priorità. Naturalmente ciò giova allo spirito sempre, ma vi sono situazioni in cui è doveroso, come quando scompare una figura importante. Questa settimana The Bottom Up vuole omaggiare due grandi, estremamente distanti, che hanno avuto un ruolo per noi. Marco Pasquariello ha voluto ripercorrere le gesta … Continua a leggere Cosa è successo questa settimana (su The Bottom Up)? #2

t-error recensione

(T)error: il terrore che porta all’errore

È fatto assodato che gli Usa, assurti al rango di prima potenza mondiale dopo le due guerre mondiali, abbiano cercato di mantenere la “pace” nel mondo attraverso la politica delle ingerenze, lavorando più o meno nell’ombra per sostituire governi e regimi per porne altri sotto la loro egida. Il risultato di questa politica è un ordine mondiale costantemente in bilico; la solidità di questa pace … Continua a leggere (T)error: il terrore che porta all’errore

«Il n’y a rien à négocier avec les fascistes»: Charlie Hebdo un anno dopo

Un anno dopo la strage alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo, Guglielmo De Monte ricorda quanto accaduto e riflette su quali possano essere state le ragioni dell’attacco, ripensando il 7 gennaio alla luce di quanto accaduto nel frattempo. Continua a leggere «Il n’y a rien à négocier avec les fascistes»: Charlie Hebdo un anno dopo