Pippo Civati e il PD: cronaca di una morte annunciata

Dopo l’uscita dal Partito Democratico Giuseppe Civati, in arte Pippo, deve decidere cosa vuole fare da grande. Dalla possibilità di creare una nuova forza politica al ritiro anticipato dalla politica. La storia, i dubbi e le certezze di chi era il numero due di Matteo Renzi.  “Esco dal gruppo PD. Per coerenza con quello in cui credo e con il mandato che mi hanno dato gli elettori.” Con queste parole Giuseppe Civati, al secolo Pippo, il sei maggio scorso ha preso la decisione di uscire dal Partito Democratico, due giorni dopo il voto contrario alla riforma della legge elettorale.È un’uscita … Continua a leggere Pippo Civati e il PD: cronaca di una morte annunciata

"Bella Ciao" alla conquista del mondo

L’ anno da poco iniziato ha già visto alcuni eventi che avranno ripercussioni durante tutto il 2015 e che probabilmente ricorderemo per molto tempo.  La strage di Parigi del 7 Gennaio ha inaugurato una nuova stagione all’insegna della ritrovata paura nei confronti del terrorismo di matrice islamica, un evento che ha una valenza ancor più ampia se lo si guarda dal punto di vista della libertà d’espressione, di stampa e di satira, di quei valori che caratterizzano la Francia laica della libertè, ègalitè, fraternitè e ancora di più dei valori fondanti dell’Europa Unita scritti nei suoi trattati istitutivi.  Ricorderemo la … Continua a leggere "Bella Ciao" alla conquista del mondo

Troppa strategia attorno al Jobs Act

Tra tutti i progetti di riforma annunciati da Matteo Renzi ce n’erano due cruciali: riforma costituzionale e Jobs Act. Un risultato positivo avrebbe finalmente regalato all’Italia, con una ventina d’anni di ritardo, quella “third way” che le altre grandi democrazie, più o meno dichiaratamente, percorrono da anni mentre qui non è mai arrivata, complici una sinistra ancora ideologicamente attaccata a posizioni da Prima Repubblica e una destra inadeguata e populista, responsabile forse più della sinistra stessa della mancata svolta liberale. Fonte: formiche.net Il progetto di riforma costituzionale dopo lo sprint iniziale è stato messo momentaneamente da parte a causa delle … Continua a leggere Troppa strategia attorno al Jobs Act

Francia: "La ricreazione è finita!"

fonte: lemonde.fr La presidenza di Francois Hollande si sta trasformando in un vero e proprio calvario. L’ultima tappa di questa via crucis ha avuto luogo proprio ieri. Il primo ministro Manuel Valls, che si era insediato nello scorso mese di marzo in seguito al disastroso risultato elettorale del Partito Socialista alle Elezioni Europee, ha presentato le sue dimissioni. La causa scatenante di questa decisione è rappresentata dallo scontro tra lo stesso Valls, appartenente all’ala più riformista dei socialisti e perciò presto ribattezzato “il Matteo Renzi francese” e il suo ministro dell’economia Arnaud Montebourg, che invece fa parte della fazione più … Continua a leggere Francia: "La ricreazione è finita!"

Un anno di Hollande, un anno di indecisioni.

 Quando il 6 maggio dello scorso anno il socialista Francois Hollande divenne il nuovo inquilino dell’Eliseo, in molti riponevano grandi aspettative e speranze nella sua presidenza. A partire dai francesi che lo hanno eletto. Anche  il mondo della sinistra europea scorgeva in lui l’uomo della rinascita, in un continente in quel momento dominato da esecutivi di centro-destra: Merkel in Germania, Cameron in Gran Bretagna, Monti in Italia e Rajoy in Spagna.  Doveva essere un riscatto dopo il progetto del New Labour blariano, caduto in disgrazia con la improvvida decisione di appoggiare gli Stati Uniti nella guerra contro Saddam, e dopo … Continua a leggere Un anno di Hollande, un anno di indecisioni.