Troppa strategia attorno al Jobs Act

Tra tutti i progetti di riforma annunciati da Matteo Renzi ce n’erano due cruciali: riforma costituzionale e Jobs Act. Un risultato positivo avrebbe finalmente regalato all’Italia, con una ventina d’anni di ritardo, quella “third way” che le altre grandi democrazie, più o meno dichiaratamente, percorrono da anni mentre qui non è mai arrivata, complici una sinistra ancora ideologicamente attaccata a posizioni da Prima Repubblica e una destra inadeguata e populista, responsabile forse più della sinistra stessa della mancata svolta liberale. Fonte: formiche.net Il progetto di riforma costituzionale dopo lo sprint iniziale è stato messo momentaneamente da parte a causa delle … Continua a leggere Troppa strategia attorno al Jobs Act

I primi 200 giorni di Matteo Renzi: a che punto sono le riforme?

Il 22 febbraio 2014 è entrato in carica il governo di Matteo Renzi. Poco più di due settimane dopo, in una delle prime conferenze stampa, il presidente del Consiglio promise di fare un sacco di cose. Sono passati circa sei mesi e di cose portate a casa con certezza ce ne sono ancora piuttosto poche. Le province sono state definitivamente “riformate”, mentre sono state approvate alcune norme sul lavoro, sul fisco e sulla pubblica amministrazione. La maggior parte delle cose promesse dal leader toscano è in fieri, molte altre invece hanno fatto perdere le loro tracce. Vediamo a che punto … Continua a leggere I primi 200 giorni di Matteo Renzi: a che punto sono le riforme?

Lo scontro nello scontro

Sul campo del superamento del bicameralismo paritario presente nella Costituzione si sta consumando a Palazzo Madama una dura battaglia tra i promotori della proposta (la maggioranza di governo insieme a Forza Italia in virtù del celeberrimo e contestato “Patto del Nazareno”) e chi invece la ripudia (le restanti opposizioni ed in particolare Sinistra Ecologia e Libertà), lamentandone in primo luogo l’assenza di elezione diretta degli eventuali nuovi membri del senato. Ma se la battaglia vera non fosse questa? Se lo scontro non vedesse da una parte i pro-Renzi, pro-governo, pro-riforma del senato, pro-italicum contro tutti i contestatori possibili ed immaginabili, … Continua a leggere Lo scontro nello scontro

Sarkozy: rilancio possibile?

Quella di Nicolas Sarkozy è stata una carriera politica, o più semplicemente, una vita intera costellata di dichiarazioni forti, scandali in rapida successione, mogli nuove e vecchie, prese di posizioni nette e contrastanti. Una propensione naturale a presentarsi come una sorta di superuomo prestato alla politica, un uomo forte, deciso e autorevole, che ad ogni frase non poteva fare altro che scatenare un mare di polemiche. O lo ami o lo odi, “Sarkò” è fatto così. Il gesto teatrale e la propensione a presentarsi ogni volta come un baluardo della nazione lo hanno nettamente smarcato da qualsiasi altro presidente francese. … Continua a leggere Sarkozy: rilancio possibile?

La campagna elettorale al ribasso di Renzi

Lamentarsi dei picchi di squallore raggiunti da una campagna elettorale a tre giorni dal voto è un esercizio per ingenui. Sono rimasti liberi solo gli elettori più indecisi/disinformati/a rischio astensione e si sa che bisogna scendere molto in basso per accaparrarseli, tipo andare da Vespa o dalla D’Urso…ma non scandalizziamoci troppo, fa parte del gioco. Poi c’è il fattore Grillo. La maggior parte di quel poco di credibilità rimasta alla politica italiana si è dissolta sotto i colpi di mouse dei pentastellati, che hanno avuto il merito di portare il luogo comune, l’insulto da bar e le fregnacce al centro … Continua a leggere La campagna elettorale al ribasso di Renzi

Un paese che non funziona

Se dovessi riassumere l’ultima settimana politica ad un amico che è stato su un’isola deserta, gli direi che ho una notizia buona e due cattive. Quella cattiva è che con il terzo premier non uscito come capo della coalizione vincente alle elezioni in due anni e mezzo il sistema di governo italiano può essere dichiarato ufficialmente inefficiente. Quella buona è che il nuovo premier è l’unico uomo con la credibilità e il polso per riformare questo sistema malato. La seconda cattiva però è che la manovra da Prima Repubblica che lo ha portato al Governo può essergli costata una buona … Continua a leggere Un paese che non funziona

La coerenza dei leader

Cosa accomuna le principali personalità di spicco della politica italiana? Quale filo lega Renzi, Letta, Grillo, Berlusconi e Alfano? Apparentemente questi leader, probabilmente i più popolari  nella penisola (fatta eccezione per il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano) non hanno tantissimo a cui spartire tra di loro. Tutti dovrebbero diligentemente contribuire ed impegnarsi attivamente per tirarci fuori dalla stagnante crisi economica e non solo, mettendo da parte le loro legittime e rispettabili ambizioni, costruita ad arte dai loro colleghi a Roma (e a seconda dei casi persino loro stessi)? Magari, ma sfortunatamente non viviamo in un paese governato da una classe … Continua a leggere La coerenza dei leader

Una separazione, non un divorzio

È uno sporco lavoro commentare l’attualità politica italiana. Si vive nella speranza di non dover indignarsi più di fronte al parlamentare incompetente e/o fannullone, del ministro complice che favoreggia i suoi amici potenti, del governatore che schernisce un innocente giornalista in una telefonata privata e altro ancora. Ma, soprattutto non si vorrebbe più parlare di Berlusconi. Non si vorrebbe più analizzare la sua ultima infelice e disgraziata uscita, la sentenza di uno dei suoi molti processi o la sua nuova tanto sagace quanto miope strategia per rimanere in sella. E invece tocca farlo. Tocca scavare nell’immondizia, ancora una volta. Che … Continua a leggere Una separazione, non un divorzio

Come un giocatore di poker

Come un giocatore di poker. Le mani passano e lui non osa. Sembra passivo, rinunciatario, assente, tra le nuvole. Al tavolo tutti si chiedono qual’è il suo piano, cosa gli passa per la testa. Le carte si mescolano e rimescolano. Assi, donne, jack, coppie, tris, scale. Impassibile. Sembra impassibile, spettatore non pagante nella partita. La notte avanza, le palpebre vacillano, la concentrazione crolla. Ancora niente. Ancora un’altra mano. Quella giusta, quella che conta di più di tutte le altre messe insieme. Ed eccolo lì, l’outsider che, resuscita, emerge e va “all in”. Sguardi attoniti. Si prende l’intero malloppo e se … Continua a leggere Come un giocatore di poker

E se fosse anche questa una mezza vittoria del PD?

Fonte: europaquotidiano.it C’è uno sconfitto in questa tragicomica mezza crisi di governo (qui la cronaca della giornata di ieri) e, si sa, si chiama Silvio Berlusconi, ma soprattutto c’è un vincitore ed ha la faccia di Enrico Letta. Di certo, la giornata di ieri porta con sè PDL spaccato, con il trio Alfano-Formigoni-Cicchitto pronti a creare un nuovo soggetto politico, salvo eventuali ripensamenti. E i democrats invece? A sinistra è prevalsa l’unità tra il capolavoro politico di Letta e il silenzio responsabile di Renzi. E allora subito via con i festeggiamenti per la morte politica dell’avversario di sempre, Silvio Berlusconi. Ma … Continua a leggere E se fosse anche questa una mezza vittoria del PD?

Molto rumore…per nulla

Questo mercoledì di inizio ottobre verrà ricordato come una lunga giornata per l’Italia. Una lunga e caotica giornata, almeno dal punto di vista politico. Dopo aver respinto le dimissioni dei ministri del Pdl, in mattinata Enrico Letta si è recato in Parlamento per presentare il programma di governo dei prossimi mesi e chiedere per esso la fiducia. Tutti i riflettori erano puntati sul Senato poiché, anche in virtù dell’attuale legge elettorale, per raggiungere la maggioranza dei voti nella Camera Alta si rendeva decisivo l’appoggio di una parte del Popolo delle Libertà.  Proprio quest’ultimo è stato il protagonista e l’artefice della … Continua a leggere Molto rumore…per nulla