Simone Cristicchi, “Magazzino” e gli spettri del recente passato

Il teatro è, per me, come un luogo sacro. Uno spazio dove si compie un rito laico che, nell’amore per la cultura, acquista una sacralità speciale che lo rende insostituibile e prezioso. Un’isola, lontana dalla realtà, capace di stimolare riflessioni, ma anche di far sorridere. Sì, insomma, ho una visione un po’ snob del teatro e, a suo modo, ha pure cambiato la mia vita, … Continua a leggere Simone Cristicchi, “Magazzino” e gli spettri del recente passato

Stasera il primo evento di TBU a Bologna!

Il 3 ottobre 2014 The Bottom Up organizza il suo primo evento! La città è, naturalmente, Bologna, che rimane il centro attorno a cui gravita principalmente la redazione. Il posto è il B.U.C.O. di via Zago 11. L’argomento è l’immigrazione, quella che non conosciamo, letta da più punti di vista, che spesso non saltano all’attenzione.La formula è quella di una tavola rotonda con tanti ospiti qualificati, a cui seguirà una cena/aperitivo a prezzi popolari, in preparazione ai concerti che chiuderanno la serata. Il perché? Perché vogliamo farci conoscere e vogliamo … Continua a leggere Stasera il primo evento di TBU a Bologna!

Rezzamània: mai e poi mai riproverò gli stessi brividi

Non ho mai letto Retromania di Reynolds, che è un po’ il Marcuse degli intellettualizzati della musica, che sono una razza (di cui faccio parte, beninteso) che nella topografia infernale otterrà un posto meno doloroso soltanto della razza degli intellettualizzati del pallone, inteso come calcio. Con essere il “Marcuse” intendo il “tutti coloro che pensano o vogliono saperne un po’ ma con verità, prima o … Continua a leggere Rezzamània: mai e poi mai riproverò gli stessi brividi

My Bloody Valentine: quelli che Casaleggio lo preferivano quando suonava la chitarra

Non li possiederò in una vita intera così tanti amplificatori (e, soprattutto, non li suonerò mai contemporaneamente!) Una volta, mentre ero andato su Youtube a cercare non so più che canzone di Barry White (e ne avevo trovato una versione live bellissima, dove lui cantava a qualcosa che assomigliava molto a un matrimonio di mafiosi messicani fine ’70 e, sudatissimo, faceva vibrare ogni cosa, come nella puntata … Continua a leggere My Bloody Valentine: quelli che Casaleggio lo preferivano quando suonava la chitarra