“Tempesta” – Roger Vercel

Auschwitz, Gennaio 1945. Nel “momento di nessuno” nel campo ormai evacuato dai tedeschi e non ancora liberato dall’Armata Rossa, Primo Levi si trova nell’infermeria, lasciato lì assieme ai moribondi senza speranza, che sarebbero soltanto un peso nel corso della fuga. Un medico greco, prima di fuggire assieme agli altri, gli getta un libro sulla cuccetta: “Tieni, leggi, italiano. Me lo renderai quando ci rivedremo”, credendo, ovviamente, che sarebbe morto di lì a poco. E invece Levi sopravvive, e ricorda tutto: oltre alle note atrocità, anche quel dettaglio quasi senza importanza che è il titolo di quel libro. Si tratta diTempesta di … Continua a leggere “Tempesta” – Roger Vercel

I confini "nascosti" della cittadinanza: una necessaria riflessione.

<!– @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } A:link { so-language: zxx } “Rivoluzionare” la cittadinanza promulgando lo ius soli oppure continuare su quel relitto chiamato ius sanguinis, prodotto di un’epoca passata e riconducibile all’Ancient Regime ?  E’ una proposta scomoda quella buttata sul tavolo dalla neo-ministra Cécile Kyenge che prevede l’allargamento dello spazio della cittadinanza, eppure può risultare un momento importante  per ripensare  al concetto stesso di cittadinanza e intavolare un dibattito costruttivo e costitutivo di una  nuova cittadinanza. Lo Ius soli rappresenterebbe certamente una tappa fondamentale verso il riconoscimento dei diritti ai figli, nati in … Continua a leggere I confini "nascosti" della cittadinanza: una necessaria riflessione.