soldi nel water

Referendum sulle trivellazioni: non è un paese per spendaccioni

Il referendum sulle trivellazioni (detta in modo volgarissimo; più precisamente sarebbe: il quesito referendario che propone l’abrogazione delle parole “per la durata di vita utile del giacimento” nel terzo periodo del comma 17, articolo 6 della legge 152/2006 sulla tutela … Continua a leggere Referendum sulle trivellazioni: non è un paese per spendaccioni

Quale futuro per la Scozia e l’Europa?

“Better together” o “Utopia of the yes”? In questi giorni di sfibrante ed elettrizzante attesa, gli scozzesi, i cittadini della Gran Bretagna, ma anche molti osservatori europei ed extra europei, attendono con il fiato sospeso l’esito del referendum per l’indipendenza della Scozia di giovedì 18 settembre, per quello che forse sarà un momento che entrerà in tutti i libri di storia. In ballo non c’è solo il destino di un’unione che dura da più di tre secoli e di quello che fu il glorioso impero britannico. Infatti se le urne di Edimburgo e dintorni dovessero premiare gli indipendentisti, guidati dall’energico … Continua a leggere Quale futuro per la Scozia e l’Europa?

Scozia indipendente? Le ragioni e i limiti del fronte del "Sì"

C’è fermento per le strade scozzesi. Le finestre delle abitazioni sono tappezzate di adesivi con la parola “Yes” e ovunque non si fa che parlare del referendum che avrà luogo il 18 settembre, il cui quesito è: “La Scozia dovrebbe essere uno Stato indipendente?”. Al voto potranno partecipare tutti coloro che hanno almeno sedici anni e la residenza regolarmente registrata sul suolo scozzese. Ci si aspetta un’ampia affluenza e i sondaggi, che variano di giorno in giorno, oscillano solitamente tra un 51% a 49% a favore dell’una o dell’altra fazione. Sarà quindi una lotta all’ultimo voto. L’unione di Scozia e … Continua a leggere Scozia indipendente? Le ragioni e i limiti del fronte del "Sì"

La provocazione elvetica

L’8 febbraio scorso la popolazione della Confederazione Svizzera si è espressa, con il risicato 50,3% dei consensi popolari, in favore di un’iniziativa di legge che restringe il flusso di persone con l’UE. Il referendum era stato promosso dall’UDC (Unione di Centro), partito populista e anti-europeista, con il concreto obbiettivo di costringere il governo federale a rivedere l’accordo di libera circolazione con Bruxelles e a rintrodurre le quote per i lavoratori stranieri. Nonostante l’opposizione di tanti settori della società civile svizzera, come i sindacati e le associazioni degli imprenditori, i sentimenti più ostili e refrattari all’immigrazione hanno prevalso, e sinceramente, credo … Continua a leggere La provocazione elvetica

Che Europa senza Europei a guidarla?

Cosa succede se all’interno del Parlamento Europeo prevale una maggioranza di forze anti-europeiste? Sembra un paradosso, ma a poco più di tre mesi dalle prossime elezioni (europee, che per la cronaca si terranno, in Italia, probabilmente il 25 maggio prossimo) non solo liste e candidati sono avvolti nel mistero, per non parlare dell’assenza, sui media ma non solo, di programmi, ma a guardare i sondaggi è sempre più probabile che alcune delle forze anti-politiche, anti-sistema, anti-europeiste che sono emerse negli ultimi anni in tutta Europa conquisteranno un buon numero di seggi. Fonte: lettera23.it Secondo una recente indagine di Tecné, in … Continua a leggere Che Europa senza Europei a guidarla?

Quale futuro per la scuola pubblica? Il referendum di Bologna tra la città e lo stato.

“Quale tra le seguenti proposte di utilizzo delle risorse finanziarie comunali, che vengono erogate secondo il vigente sistema delle convenzioni con le scuole di infanzia paritarie a gestione privata, ritieni più idonea per assicurare il diritto all’istruzione delle bambine e dei bambini che domandano di accedere alla scuola di’infanzia?    A) Utilizzarle per le scuole comunali e statali.  B)Utilizzarle per le scuole paritarie private.” Ecco il quesito cui i cittadini bolognesi sono chiamati a rispondere nella giornata di domenica 26 maggio. Tramite referendum consultivo (quindi non vincolante), il capoluogo emiliano deciderà del futuro dei finanziamenti agli asili privati, detti “scuole d’infanzia … Continua a leggere Quale futuro per la scuola pubblica? Il referendum di Bologna tra la città e lo stato.