Three Movements, pt. 2 – il sermone onto-estetico-musicale

THREE MOVEMENTS, II– un viaggio che per motivi di decenza ho dovuto dividere in tre parti, ma che andrebbe letto nel modo più fluido possibile. Cos’abbiamo imparato la volta scorsa?  Niente, a quanto pare, visto che siamo di nuovo qui. A parte questo, abbiamo visto come si può descrivere (o descrivere secondo l’arte, cioè ritrarre) una persona (Zidane, nel caso di persona altra o, nel caso di se stessi, Montaigne) dispiegando il ritratto nel tempo ma, in qualche maniera, in modo unitario. Questi discorsi mi portano alla mente anche altro, sempre a metà fra arti visive e pop music. Paul Cézanne … Continua a leggere Three Movements, pt. 2 – il sermone onto-estetico-musicale

“Tempesta” – Roger Vercel

Auschwitz, Gennaio 1945. Nel “momento di nessuno” nel campo ormai evacuato dai tedeschi e non ancora liberato dall’Armata Rossa, Primo Levi si trova nell’infermeria, lasciato lì assieme ai moribondi senza speranza, che sarebbero soltanto un peso nel corso della fuga. Un medico greco, prima di fuggire assieme agli altri, gli getta un libro sulla cuccetta: “Tieni, leggi, italiano. Me lo renderai quando ci rivedremo”, credendo, ovviamente, che sarebbe morto di lì a poco. E invece Levi sopravvive, e ricorda tutto: oltre alle note atrocità, anche quel dettaglio quasi senza importanza che è il titolo di quel libro. Si tratta diTempesta di … Continua a leggere “Tempesta” – Roger Vercel