«Il n’y a rien à négocier avec les fascistes»: Charlie Hebdo un anno dopo

Un anno dopo la strage alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo, Guglielmo De Monte ricorda quanto accaduto e riflette su quali possano essere state le ragioni dell’attacco, ripensando il 7 gennaio alla luce di quanto accaduto nel frattempo. Continua a leggere «Il n’y a rien à négocier avec les fascistes»: Charlie Hebdo un anno dopo

Parigi val bene un accordo

12 dicembre 2015. Un giorno storico in cui non è successo assolutamente nulla. Sabato scorso è stato ufficialmente accettato il documento di chiusura della ventunesima Conferenza delle Parti, tenutasi a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre, esattamente 18 anni dopo Cop3 a Kyoto. Non mi soffermo sui successi politici dell’Accordo, perché ovviamente un’intesa che coinvolge 186 Stati (responsabili del 93% delle emissioni clima-alteranti) è sicuramente … Continua a leggere Parigi val bene un accordo

Al-Namrood: the most metal ever metaled

  Non è facile essere ribelli, di questi tempi. Cioè, è facile esserlo, sorprendentemente, ma è facile essere ribelli come si era ribelli una volta. Per essere ribelli questa volta, ci vuole qualcosa di più. Tipo gli Al-Namrood. Tempo fa sono incappato in un articolo di Vice su questa band, e ultimamente, visto il casino che è successo a Parigi e visto l’articolo di Alessio su … Continua a leggere Al-Namrood: the most metal ever metaled

Papa Francesco in Africa: no alla violenza in nome di Dio

“La mia visita intende attirare l’attenzione verso l’Africa nel suo insieme, sulla promessa che rappresenta, sulle sue speranze, le sue lotte e le sue conquiste. Il mondo guarda all’Africa come al continente della speranza”. Con queste parole Papa Francesco ha lodato l’Africa durante il discorso tenuto in Uganda il 27 novembre – alla presenza del presidente ugandese Yoweri Museveni – appena arrivato nel Paese dopo … Continua a leggere Papa Francesco in Africa: no alla violenza in nome di Dio

piano bataclan paris imagine

Il pianista del Bataclan: la musica quando la città brucia

Fotografie come questa hanno fatto il giro del mondo appena qualche giorno fa. Un pianista (italiano, per la cronaca) che suona Imagine a pochi metri dal Teatro Bataclan, la sala concerti dove hanno perso la vita 87 persone nel corso degli attentati di Parigi. La domanda che forse tutti noi musicisti ci siamo posti, almeno una volta nella vita, è: “ma davvero pensiamo che suonare … Continua a leggere Il pianista del Bataclan: la musica quando la città brucia

L’Occidente dopo gli attentati di Parigi – Intervista al prof. James Strong

Fonte: Skytg24 “Il mondo è quello che è, cioè poca cosa. È ciò che ciascuno sa dopo ieri, grazie al formidabile concerto che la radio, i giornali e le agenzie di stampa stanno scatenando”. Con queste parole, l’8 agosto 1945, Albert Camus cominciava l’editoriale del giornale della Resistenza francese Combat, a commento del bombardamento su Hiroshima. Un simile “formidabile concerto” ha avuto luogo dopo gli … Continua a leggere L’Occidente dopo gli attentati di Parigi – Intervista al prof. James Strong

Basta bufale, di cosa parliamo quando parliamo di ISIS e terrorismo islamico?

Fatti come quelli che hanno sconvolto Parigi e l’intera Europa lo scorso 13 novembre scatenano un naturale bisogno di informazione, la necessità di comprendere, l’imperativo di conoscere. Si cercano risposte, febbrilmente, conferme ai propri dubbi, soluzioni ad un problema che, all’improvviso, è sotto gli occhi di tutti. E’ davvero così grave la situazione? Cosa significa che la Francia è in guerra? Che cos’è l’ISIS? E … Continua a leggere Basta bufale, di cosa parliamo quando parliamo di ISIS e terrorismo islamico?

Perché facciamo quello che facciamo

Spesso, sorgono domande e dubbi su “chi ce lo faccia fare” di impegnarci quotidianamente per offrire – provando a curarlo al meglio – un sito, dal quale non caviamo un centesimo, che ha fra le sue tre principali ispirazioni quella degli Esteri, dell’Europa, del Medio Oriente e dei confini che li separano.  La risposta a questa domanda è che per reagire appropriatamente ai terribili attentati della scorsa … Continua a leggere Perché facciamo quello che facciamo