we are journalists bologna film

“We are journalists”

Era il 27 dicembre del 2009 quando la repressione violenta delle forze antisommossa freddava un giovane innocente a Teheran nel giorno dell’Ashoura. Quello stesso giorno Ahmad Jalali Farahani divenne spettatore passivo di questo massacro, incapace di reagire. Come giornalista dell’agenzia di stampa Mehr, responsabile della sezione “società”, Ahmad Jalali Farahani non riportò la notizia del decesso. Come lui, così tutti i suoi colleghi in redazione. … Continua a leggere “We are journalists”

weekly digest 1

Cosa è successo questa settimana (su The Bottom Up)? #1

In questo venerdì pre-pasquale, dal sapore vagamente vacanziero – sarà anche la primavera che fa capolino, inauguriamo questa nuova piccola rubrica dove, ogni settimana, potrete rileggere gli articoli più interessanti e più letti della settimana. Un’occasione in più per restare aggiornati su quello che succede in Italia e nel mondo. La prima settimana di primavera non può, tuttavia, che cominciare con una bella playlist, come … Continua a leggere Cosa è successo questa settimana (su The Bottom Up)? #1

voyage en barbarie

“La mia pelle parlerà sempre per me”: Voyage en barbarie (2014)

Meron ha gli occhi stanchi e la schiena curva di chi, sulle proprie spalle, sente di portare un fardello. Vive in Svezia da anni, ormai, ma il suo cuore e i suoi pensieri non si sono mai distaccati dal suo paese d’origine: l’Eritrea. Governata da più di vent’anni da Isaias Afewerki, il piccolo stato del Corno d’Africa è uno dei più chiusi e poveri del … Continua a leggere “La mia pelle parlerà sempre per me”: Voyage en barbarie (2014)

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Via dall’Eritrea, per molti è la sola speranza

Eritrea, 2016. Il 3 % della popolazione ha lasciato ormai il paese, 127.000 persone sono giunte in Europa dopo un viaggio sfiancante, costoso e pericoloso e hanno richiesto asilo o protezione internazionale. Nel 2015, sono stati più di 40mila quelli che sono sbarcati sulle coste italiane, salvo poi lasciare il paese per richiedere protezione internazionale altrove: Svizzera, Germania, Paesi Bassi. Migliaia di persone che passano … Continua a leggere Via dall’Eritrea, per molti è la sola speranza

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(T)error: il terrore che porta all’errore

È fatto assodato che gli Usa, assurti al rango di prima potenza mondiale dopo le due guerre mondiali, abbiano cercato di mantenere la “pace” nel mondo attraverso la politica delle ingerenze, lavorando più o meno nell’ombra per sostituire governi e regimi per porne altri sotto la loro egida. Il risultato di questa politica è un ordine mondiale costantemente in bilico; la solidità di questa pace … Continua a leggere (T)error: il terrore che porta all’errore