Mario Draghi: aumentare il debito pubblico per salvare il lavoro e la produttività

Nella giornata di ieri (mercoledì 25 marzo) l’ex presidente della BCE, Mario Draghi, ha espresso la sua opinione sulla situazione attuale e sulle necessarie misure che gli Stati europei devono adoperare per poter ridurre il più possibile il danno economico … Continua a leggere Mario Draghi: aumentare il debito pubblico per salvare il lavoro e la produttività

Tubenomics – 15 miliardi

Un perplesso John Nash, tra i maggiori esperti di teoria dei giochi (sì è quello di A Beautiful Mind), dopo aver letto il Tubenomics di questa settimana. Ammonterebbe a 15 miliardi il calo dei depositi bancari greci a partire dallo scorso dicembre: una vera e propria corsa agli sportelli, segno inconfutabile dell’incertezza che aleggia in terra ellenica. Un’incertezza dettata dal gioco delle parti messo in scena tra Europa e governo greco, a seguito della vittoria elettorale della sinistra di Tsipras. Un gioco che vede come protagonisti Mario Draghi, che non necessita presentazioni, e Yanis Varoufakis, nuovo ministro delle finanze di … Continua a leggere Tubenomics – 15 miliardi

Alexis Tsipras: il comunista che si allea con la destra

“I greci hanno mostrato la strada del cambiamento all’Europa. La Troika fa parte del passato, il voto contro l’austerità è stato forte e chiaro. Ci riprenderemo la speranza, il sorriso, la nostra dignità, vi voglio ringraziare di cuore a tutti voi che avete lottato con ottimismo, prendendo la speranza tra le mani. In questo momento storico in cui tutti ci guardano: vogliamo rassicurarvi sulla fatto che lotteremo tutti insieme per far restare il sole della democrazia e della dignità sopra la Grecia, insieme ce la faremo. Oggi festeggiamo, questo popolo ha bisogno di festeggiare. Forza e lottiamo insieme.” È il … Continua a leggere Alexis Tsipras: il comunista che si allea con la destra

Tubenomics – 60 miliardi

oioioi oioioi Mario Draghi stampa per noi! Il “Big Thursday” è arrivato. Con qualche minuto di ritardo (apparentemente dovuto ad un ascensore non funzionante) Mario Draghi ha presentato alla stampa un bazooka da 60 miliardi al mese almeno fino al settembre 2016. Si tratta del tanto discusso quantitative easing (QE), misura non convenzionale di politica monetaria, attuata con l’obiettivo di far uscire la zona euro dall’attuale situazione di deflazione. Semplificando al massimo, in momenti di crisi può tornare utile creare moneta tramite l’acquisto di titoli di stato e non, da parte della banca centrale.  Il primo effetto positivo, per altro … Continua a leggere Tubenomics – 60 miliardi

Tubenomics – 47.07

Esaudendo un desiderio del direttore, che ringrazio, si apre oggi Tubenomics, una rubrica in cui ogni giovedì (più o meno) dispenserò pillole di economia, evitando di essere troppo lungo, che poi non mi leggete. Il format, lo vedete da soli, richiama lo spazio settimanale di Tito Boeri su Internazionale e questa rubrica ne vuole essere un omaggio. Bene vi lascio con il primo pezzo di Tubenomics su prezzo del petrolio, Europa, cose così. Buone letture Ogni settimana Tubenomics sarà accompagnata da una foto (poco) seria. Tipo questa, insomma. 47.07$ al barile, questo il prezzo di chiusura di martedì 13 gennaio … Continua a leggere Tubenomics – 47.07

Renzi tra Hollande e la Merkel: L’Alsazia-Lorena cambia bandiera?

Il 2 ottobre, a Napoli, si è riunito il consiglio direttivo della Banca Centrale europea che ha deciso, almeno per il momento, di lasciare i tassi d’interesse invariati.  La riunione del consiglio direttivo, dove siedono i sei membri del comitato esecutivo della Bce e i governatori delle banche centrali dei 18 Paesi dell’Eurozona, era stata preceduta dall’acuirsi del dibattito attorno al rispetto dei parametri di austerità dei conti pubblici difesi dalla Germania.  Nella giornata precedente alla riunione della Bce, il governo francese aveva formalizzato il rinvio di due anni, dal 2015 al 2017, dell’obiettivo che si è dato per riportare … Continua a leggere Renzi tra Hollande e la Merkel: L’Alsazia-Lorena cambia bandiera?

Un tecnocrate non può salvare l’Europa

“Il problema che in primo luogo va risolto, e fallendo il quale qualsiasi altro progresso non è che apparenza, è la definitiva abolizione della divisione dell’Europa in stati nazionali sovrani”. Così scrivevano nel 1941 Altiero Spinelli ed Ernesto Rossi nel Manifesto di Ventotene, caposaldo del pensiero federalista europeo.Oggi gli Stati Uniti d’Europa sembrano ancora una chimera e, dato ancor più interessante, a farsi baluardo dell’integrazione europea è un tecnocrate, il Presidente della BCE Mario Draghi che ha inaugurato il suo mandato con l’ormai celebre “do whatever it takes” per salvare l’Euro e in questi giorni torna protagonista ritoccando al ribasso il costo del denaro. Possibile, dunque, che le residue speranze di vedere la nascita di un’Europa federalista e democratica siano nelle mani di un banchiere?  Alla luce dei fatti … Continua a leggere Un tecnocrate non può salvare l’Europa