Patrick Leigh Fermor, "Tempo di regali", "Tra i boschi e l’acqua", "La strada interrotta"

Mi ha sempre colpito molto sapere che una buona fetta della mia piovosa regione non invia la sua acqua al vicino Adriatico, via Tagliamento o Isonzo, o chissà quali altri fiumi. No, per uno strano gioco topografico c’è una parte … Continua a leggere Patrick Leigh Fermor, "Tempo di regali", "Tra i boschi e l’acqua", "La strada interrotta"

Gli "Indoeuropei" rivisitati: il popolo fantasma, pt. I

GLI “INDOEUROPEI RIVISITATI” Parte I – Il popolo fantasma Chiunque si dedichi oggi ad affrontare lo studio di una lingua (antica o moderna) presto o tardi si imbatte nel termine “indoeuropeo”, usato perindicare una famiglia di lingue che si suppone siano derivate, in tempi e modi diversi, da un’unica lingua-matrice, appunto l’“indoeuropeo” (scusate le virgolette, saranno chiare tra poco!). Lingue “indoeuropee” sarebbero, a leggere una qualsiasi grammatica, il sanscrito, il greco, l’antico slavo, l’antico germanico, alcuni dialetti della Cina continentale, l’armeno, l’albanese, e naturalmente tutte le lingue derivate da queste. Fatti i debiti conti, tutte le lingue parlate in Europa … Continua a leggere Gli "Indoeuropei" rivisitati: il popolo fantasma, pt. I