Matteo Salvini: due pesi e due misure

Lo scopo dei Black Bloc che hanno messo a ferro e fuoco Milano poco meno di un mese fa è quello di far sentire la propria voce anticonformista diretta e avversa all’Esposizione Universale, rea secondo il loro punto di vista di aver rubato miliardi di euro ai cittadini italiani, distribuendoli ai soliti noti. Le accuse e le prese di distanza da questi avvenimenti sono arrivate da tutte le forze politiche, le quali hanno condannato, giustamente, sia la forma che la sostanza di quanto avvenuto. Ma c’è chi, come al solito, ha trovato il pretesto per lucrare, per contestare, per criticare e … Continua a leggere Matteo Salvini: due pesi e due misure

Sono andato ad un comizio di Matteo Salvini

Ieri sera Matteo Salvini era a Firenze, la città nella quale ho la fortuna di vivere dall’anno scorso, per la presentazione delle liste e del candidato governatore Claudio Borghi della Lega in vista delle regionali del 31 maggio. Era lunedì, quindi ho deciso di fare la pazzia e andare, un po’ per vedere fuori da un tubo catodico l’uomo nuovo della politica italiana, un po’ per provare il brivido di stare in mezzo ad un mondo a me quantomeno distante e incomprensibile come quello dell’elettorato leghista. Inoltre era curioso vedere l’impatto che poteva avere il Carroccio in una regione che … Continua a leggere Sono andato ad un comizio di Matteo Salvini

Salvini e la manifestazione fascio leghista:sono tornati i barbari a Roma

Non è il 24 agosto del 410 e nemmeno il 6 maggio del 1527 quando rispettivamente, i Visigoti di Alarico I e i Lanzichenecchi di Carlo V d’Asburgo, hanno saccheggiato Roma. È il 28 febbraio 2015, e di anni ne sono passati parecchi anche dall’ultima Marcia su Roma, quella del 28 ottobre 1922 che vide sfilare decine di migliaia di fascisti nella capitale.  Oggi non c’è Benito Mussolini a guidare questa orda di vichinghi nelle strade romane, ma c’è Matteo Salvini, un anti-razzista, anti-fascista e anti-xenofobo. Il “Capitano”, così chiamato dai suoi seguaci, si definisce anti-tutto. Avevano annunciato la presenza … Continua a leggere Salvini e la manifestazione fascio leghista:sono tornati i barbari a Roma

L’ascesa di Marine Le Pen

Il popolo ci aspetta, il nostro movimento sarà domani la leva del grande sconvolgimento democratico e popolare, che segnerà il nostro accesso al potere: ecco la nuova Europa delle nazioni e dei popoli. Sabato 29 novembre, a Lione, Marine Le Pen è stata rieletta, con il 100% delle preferenze, leader del Front National, considerato dagli ultimi sondaggi il primo partito francese. La Le Pen sa di avere davanti a sé un’occasione più unica che rara, una possibilità di “vendicarsi” della sconfitta subita dal padre, Jean-Marie, ben dodici anni fa ad opera di Chirac. La leader nazionalista francese è conscia che … Continua a leggere L’ascesa di Marine Le Pen

Emilia-Romagna, dietro l’astensione c’è l’assenza di competizione

Le analisi del giorno dopo sulle regionali in Emilia-Romagna non hanno tenuto conto di un fattore fondamentale, che dovrebbe essere il punto di partenza da cui sviluppare tutti gli altri. Nonostante gli scandali recenti, nonostante una politica che, non certo da ieri, si muove molto di più nei talk-show e nei social media che non sul territorio, nonostante i partiti vengano sempre più identificati nel leader, nonostante tutto, non si può non tenere conto che mancava uno stimolo fondamentale agli elettori per recarsi alle urne: la competizione. Tutti sapevano chi avrebbe vinto, non c’era una concreta alternativa.  Basti pensare che … Continua a leggere Emilia-Romagna, dietro l’astensione c’è l’assenza di competizione

Il Referendum in Catalogna, visto da un Catalano

Domenica 9 novembre si è tenuto nella regione autonoma della Catalogna un referendum “informale” riguardo all’indipendenza catalana dal governo centrale di Madrid.  Si è trattato di un referendum prettamente consultivo, senza alcun valore giuridico, considerato incostituzionale dalla Corte Costituzionale spagnola. I cittadini dai 16 anni in su sono stati chiamati alle “urne” dove si troveranno davanti una domanda: “Volete che la Catalogna sia uno Stato?” In caso affermativo, bisognerà rispondere alla seconda domanda: “Volete che questo Stato sia indipendente?”. I risultati del referendum dicono che circa l’80% dei votanti (circa due milioni) si è espresso a favore dell’indipendenza del governo … Continua a leggere Il Referendum in Catalogna, visto da un Catalano

Il magnifico mondo di Matteo Salvini – Quando il talento finisce nelle mani sbagliate

Dopo la manifestazione “Stopinvasione” di sabato scorso a Milano con chiari contenuti xenofobi e razzisti, tanto da includere la partecipazione di CasaPound e di altri gruppi neofascisti, ci sarebbero decine e decine di critiche/insulti da muovere a Matteo Salvini. Io invece ero quasi tentato di dargli del genio. Poi, ripresomi dalla momentanea sbandata, ho convenuto con me stesso che il genio, in ogni sfaccettatura, è decisamente tutt’altro, ma nonostante questo un osservatore/commentatore della politica ha il dovere di sapere riconoscere il talento, anche nelle sue manifestazioni più meschine, e non si può negare che Salvini non abbia questo tipo di … Continua a leggere Il magnifico mondo di Matteo Salvini – Quando il talento finisce nelle mani sbagliate

Quale futuro per la Scozia e l’Europa?

“Better together” o “Utopia of the yes”? In questi giorni di sfibrante ed elettrizzante attesa, gli scozzesi, i cittadini della Gran Bretagna, ma anche molti osservatori europei ed extra europei, attendono con il fiato sospeso l’esito del referendum per l’indipendenza della Scozia di giovedì 18 settembre, per quello che forse sarà un momento che entrerà in tutti i libri di storia. In ballo non c’è solo il destino di un’unione che dura da più di tre secoli e di quello che fu il glorioso impero britannico. Infatti se le urne di Edimburgo e dintorni dovessero premiare gli indipendentisti, guidati dall’energico … Continua a leggere Quale futuro per la Scozia e l’Europa?

Re Giorgio, l’incompreso

Fonte: ilquirinale.it Nella giornata di ieri il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha fatto visita al parlamento europeo a Bruxelles ed è stato accolto con gli onori che si possono riservare solamente ad una personalità politica che incarna i valori cardini del progetto d’integrazione e ne rappresenta un custode. In tale sede Napolitano ha pronunciato un discorso ricco di buon senso e saggezza, dai toni pacati ma, allo stesso tempo, dai termini chiari ed eloquenti. Ha rammentato di fronte agli europarlamentari come nelle prossime elezioni europee “verranno messi in discussione i valori stessi dell’Unione”. Ha auspicato una svolta per l’UE … Continua a leggere Re Giorgio, l’incompreso

Il giorno dopo Berlusconi

Il cavaliere è sempre più anziano, stanco, intrappolato nelle sue numerose vicende processuali e nella sua personalissima e infinita disputa con la magistratura. Inoltre ha perso parte del suo fascino e della sua abilità di sedurre elettori. Sebbene le ultime elezioni siano state sconvolte dal ciclone del M5S, è innegabile che Berlusconi e la sua compagine abbiano registrato un notevole e preoccupante calo di consensi. Il PdL, la sua creatura, stenta a camminare con le proprie gambe. Quando non si identifica in  Berlusconi e non si fa trainare al successo dal suo carisma, crolla e palesa la sua incapacità di … Continua a leggere Il giorno dopo Berlusconi