Non c’è due senza tre: la riforma del lavoro in Belgio

Non solo Italia e Francia. Non solo Renzi e Hollande. Non solo Poletti e El Khomri. In questi giorni anche in Belgio si discute su un progetto di riforma del lavoro, condito da una piccante spruzzata di liberismo. Peccato che sia quel genere di piccante che fa lacrimare gli occhi. Continua a leggere “Non c’è due senza tre: la riforma del lavoro in Belgio”

Storia di una riforma travagliata: la nuova legge sul lavoro in Francia

Gli ultimi giorni della politica francese sono stati dominati da un solo argomento, la riforma del codice del lavoro promossa dal ministro Myriam El Khomri. La riforma sarà presentata proprio oggi 24 marzo durante il Consiglio dei Ministri e, nelle intenzioni, dovrebbe essere il punto di svolta sul piano della politica interna per François Hollande, così da riprendere lo slancio per conquistare la candidatura alle elezioni presidenziali del 2017 (sempre più in bilico a quanto pare) e per presentarsi eventualmente allo scontro con Sarkozy, Le Pen e gli altri con dei risultati in mano. Continua a leggere “Storia di una riforma travagliata: la nuova legge sul lavoro in Francia”

The Bottonomics – Landini chi? Ovvero, che cosa manca al Jobs Act

Matteo Renzi stremato dopo la battaglia contro il Sacro Articolo Le cronache ci informano che il Jobs Act, dopo un lungo processo di redazione, è ormai entrato in vigore da un mese e ha riformato il mondo dei contratti, abolendo pure il famoso e famigerato Articolo 18 dello Statuto dei lavoratori. Circa, ma anche no, soprattutto per quanto riguarda quel brutto pasticciaccio del reintegro. L’obbligo … Continua a leggere The Bottonomics – Landini chi? Ovvero, che cosa manca al Jobs Act

Tubenomics: 26%

La vignetta di Mauro Biani per il Manifesto Secondo l’ultimo rapporto “Noi Italia” dell’Istat il 26% dei giovani tra i 15 e i 29 anni sarebbe catalogabile come Neet (Not in Education, Employment or Training). In altre parole un under 30 su quattro nè lavora, nè studia. Questo dato preoccupante arriva poco prima del Jobs Act, preceduto, a sua volta, dal decreto Poletti sui contratti … Continua a leggere Tubenomics: 26%

Una questione di visioni (aggiornamento di “Sognando Tony Blair”)

Premessa personale: questo non è un sequel del mio articolo di più di un anno fa dal titolo “Sognando Tony Blair”. I seguiti delle opere prime non mi hanno mai appassionato. Sono, salvo rarissime eccezioni, peggiori degli originali. Quindi  più che altro questo articolo intende essere un aggiornamento alla luce di eventi che si stanno svolgendo in questo momento e che non sarebbero stati nemmeno … Continua a leggere Una questione di visioni (aggiornamento di “Sognando Tony Blair”)

Troppa strategia attorno al Jobs Act

Tra tutti i progetti di riforma annunciati da Matteo Renzi ce n’erano due cruciali: riforma costituzionale e Jobs Act. Un risultato positivo avrebbe finalmente regalato all’Italia, con una ventina d’anni di ritardo, quella “third way” che le altre grandi democrazie, più o meno dichiaratamente, percorrono da anni mentre qui non è mai arrivata, complici una sinistra ancora ideologicamente attaccata a posizioni da Prima Repubblica e … Continua a leggere Troppa strategia attorno al Jobs Act

I primi 200 giorni di Matteo Renzi: a che punto sono le riforme?

Il 22 febbraio 2014 è entrato in carica il governo di Matteo Renzi. Poco più di due settimane dopo, in una delle prime conferenze stampa, il presidente del Consiglio promise di fare un sacco di cose. Sono passati circa sei mesi e di cose portate a casa con certezza ce ne sono ancora piuttosto poche. Le province sono state definitivamente “riformate”, mentre sono state approvate … Continua a leggere I primi 200 giorni di Matteo Renzi: a che punto sono le riforme?

Re-mind the gap: un sindaco e un Presidente fanno rivivere il sogno americano

Nel suo discorso sullo Stato dell’Unione, Obama ha indicato la direzione verso cui si muoverà la Casa Bianca nei prossimi mesi, in vista delle elezioni di metà mandato di Novembre. L’obiettivo strategico del Presidente sembra essere quello di imprimere un’accelerazione alla sua agenda politica, promuovendo le misure necessarie per affrontare la ripresa economica senza lasciare nessuno indietro. Ascoltando il tono risoluto di Obama mentre afferma … Continua a leggere Re-mind the gap: un sindaco e un Presidente fanno rivivere il sogno americano