L’Inghilterra conserva David Cameron e la Scozia ruggisce

Fonte: mirror.co.uk Avendo la buona abitudine di andare a letto abbastanza presto e fidandomi ciecamente dei sondaggisti britannici, ieri sera mi sono addormentato ben sapendo cos’avrei scritto in quest’articolo di commento ai risultati delle elezioni in Regno Unito. Avevo già persino il titolo in mente: “Nessun vincitore in Gran Bretagna”. E invece le urne di sua maestà hanno sorpreso tutti con il loro inequivocabile verdetto, regalando come quasi sempre nella storia dei chiari vincitori e degli altrettanto chiari sconfitti. David Cameron (Fonte: express.co.uk) Il principale trionfatore di queste elezioni è il primo ministro in carica, il conservatore David Cameron, riconfermato … Continua a leggere L’Inghilterra conserva David Cameron e la Scozia ruggisce

Il futuro incerto del Regno Unito

Mancano ormai poche ore alle elezioni politiche del Regno Unito. Circa 47 milioni di elettori dovranno votare per il nuovo parlamento di Westminster e decidere se confermare o meno i 650 deputati che siedono tra i banchi della House of Commons. Come ad ogni elezione, puntualmente i candidati sono occupati a promettere un futuro migliore e ad affermare che questo sarà il voto più importante degli ultimi decenni. Ed Miliband, il leader del Labour Party, ha addirittura voluto incidere il suo programma elettorale su una tavola di pietra, scatenando l’ironia del web. Tralasciando la retorica elettorale, non c’é dubbio che … Continua a leggere Il futuro incerto del Regno Unito

Una questione di visioni (aggiornamento di “Sognando Tony Blair”)

Premessa personale: questo non è un sequel del mio articolo di più di un anno fa dal titolo “Sognando Tony Blair”. I seguiti delle opere prime non mi hanno mai appassionato. Sono, salvo rarissime eccezioni, peggiori degli originali. Quindi  più che altro questo articolo intende essere un aggiornamento alla luce di eventi che si stanno svolgendo in questo momento e che non sarebbero stati nemmeno lontanamente immaginabili nell’estate del 2013, in cui Mattero Renzi era ancora un rampante sindaco di Firenze che ritentava l’assalto alla carica di segretario del Partito Democratico. Mi duole molto rovinare questa precisa (e vista a … Continua a leggere Una questione di visioni (aggiornamento di “Sognando Tony Blair”)

Gli allevatori del Porcellum

Parliamo un po’ di quel marasma politico che è la (non) riforma della legge elettorale. Come è ben noto la consulta una decina di giorni fa ha sanzionato la legge Calderoli (ribattezzata appropriatamente “porcellum”) come incostituzionale sia sotto il punto di vista del premio di maggioranza che sotto quello dell’assenza delle preferenze. Dunque se ci si recasse alle urne domani si voterebbe con un proporzionale puro. Ormai da moltissimi mesi le forze politiche promettono il superamento di questa pessima e rivoltante legge elettorale, che riesce nella missione impossibile di limitare la rappresentatività dell’elettorato e, al contempo, garantire l”instabilità governativa. Tuttavia … Continua a leggere Gli allevatori del Porcellum

La questione siriana: the equilibri internazionali e spettri del passato

La guerra civile siriana sta diventando sempre di più una questione spinosa dalla quale non si riesce a trovare una via d’uscita. All’inizio il conflitto sembrava muoversi su due precisi fronti in guerra: le truppe lealiste e fedeli al presidente Bashar al- Assad contro l’esercito libero siriano, coordinato dal Consiglio nazionale siriano. A due anni dall’inizio della rivolta (marzo 2011) ci si è accorti ormai che questo schema semplificativo non parla chiaramente di quello che realmente sta accadendo, cioè una situazione dove stanno operando diversi attori internazionali, più o meno impegnati attivamente nel difendere interessi personali, sostenendo direttamente o indirettamente … Continua a leggere La questione siriana: the equilibri internazionali e spettri del passato

Nigel Farage: l’antieuropeista con la birra in mano

“L’euro titanic ha ormai colpito l’iceberg e non ci sono abbastanza scialuppe di salvataggio per salvarsi” “L’Unione Europea è la nuova Unione Sovietica”. Chi ha pronunciato queste due frasi? No, non è un disoccupato greco che manifesta nel porto del Pireo. Nemmeno un adolescente spagnolo esasperato dalla crisi e dalla mancanza di prospettive. State pensando a Beppe Grillo? Fuochino, ma non è nemmeno lui. Queste parole sono uscite recentemente dalla bocca di un distinto cinquantenne inglese dall’aria bonaria di nome Nigel Farage, di professione leader del UKIP (United Kingdom Independence Party); partito populista, anti-europeista, anti-establishment e anti-immigrazione. È balzato qualche … Continua a leggere Nigel Farage: l’antieuropeista con la birra in mano