Elon Musk, il Tony Stark che vi manderà su Marte

Prendete una persona che da piccola costruiva piccoli razzi, un portafoglio di qualche miliardo di dollari, un paio di aziende tecnologiche, un inventore che lavora tra le 80-100 ore alla settimana e potreste avere la formula per iniziare a colonizzare lo spazio. Confesso che quando giovedì scorso mi sono messo a seguire i piani futuri di SpaceX per raggiungere Marte, ho sentito la stessa curiosità verso … Continua a leggere Elon Musk, il Tony Stark che vi manderà su Marte

Perché spendere soldi per la ricerca scientifica è importante

Martedì 27 settembre stavo attraversando la pianura padana in macchina, di ritorno verso Firenze da Padova. Ero andato nel comune veneto per motivi burocratici: dovevo attivare le utenze al mio nuovo domicilio. Dal 1 Ottobre inizierò il mio corso di Dottorato in Fisica Teorica presso l’università degli studi di Padova. Perché questo incipit? Per contestualizzare quello che viene dopo. In macchina ero all’ascolto di Radio … Continua a leggere Perché spendere soldi per la ricerca scientifica è importante

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Pena di morte: “Questo massacro deve cessare”

Il 21 febbraio scorso Papa Francesco aveva invocato durante l’Angelus una moratoria della pena di morte. In sostanza ha chiesto che nessuna condanna venga eseguita in questo Anno Santo della Misericordia e che i vari governi del mondo si prodighino per una rapida abolizione della pena capitale. Speriamo che il messaggio del Papa possa avere un qualche effetto ed essere  tramutato presto in realtà in … Continua a leggere Pena di morte: “Questo massacro deve cessare”

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Paese dei cedri, fragile mosaico e promessa

Passeggiando per una collina punteggiata di cedri, a Lione, la mia amica Suzanne mi racconta del suo Libano e le si illuminano gli occhi. È una luce inconfondibile, che ho visto tante volte negli sguardi dei miei amici libanesi all’estero. Una luce fatta di tenerezza e nostalgia, di amore e tristezza, quasi di istinto materno. Del resto, loro qui sono i custodi e gli ambasciatori … Continua a leggere Paese dei cedri, fragile mosaico e promessa

Parigi val bene un accordo

12 dicembre 2015. Un giorno storico in cui non è successo assolutamente nulla. Sabato scorso è stato ufficialmente accettato il documento di chiusura della ventunesima Conferenza delle Parti, tenutasi a Parigi dal 30 novembre all’11 dicembre, esattamente 18 anni dopo Cop3 a Kyoto. Non mi soffermo sui successi politici dell’Accordo, perché ovviamente un’intesa che coinvolge 186 Stati (responsabili del 93% delle emissioni clima-alteranti) è sicuramente … Continua a leggere Parigi val bene un accordo