Matteo Renzi, il premier grillino

Nelle democrazie occidentali il fenomeno politico degli anni ’10, o se preferite del periodo che va dalla Great Recession del 2008 ai giorni nostri, è quello che comunemente viene chiamato populismo. In pratica, i soggetti politici che hanno portato alla crisi del 2008 definiscono populiste, antisistema, antiestablishment tutte ed indistintamente le forze politiche nate in contrapposizione ad essi dopo la crisi. Questa dinamica, con l’aiuto … Continua a leggere Matteo Renzi, il premier grillino

Paris Loi Travail France Hollande Nuit dEBOUT

La Francia contro la riforma del lavoro

Loi Travail, Confédération Générale du Travail, Nuit Debout: la lotta per i diritti sociali, e in particolare dei lavoratori, in questo 2016 ha il suo epicentro in Francia e ruota attorno a questi termini, che sono comparsi (a dire il vero piuttosto timidamente) sui nostri media nelle ultime settimane in relazione soprattutto agli scontri tra manifestanti e polizia avvenuti a Parigi e allo sciopero generale … Continua a leggere La Francia contro la riforma del lavoro

Non chiamatelo storytelling, è semplice conservazione del potere

Anche il cronico Medioevo culturale nel quale non ci stanchiamo mai di sguazzare è stato investito dalla comunicazione 2.0, una categoria che non significa sostanzialmente nulla ma nella quale facciamo rientrare per comodità tutto quello che comprende comunicazione politica, social network, spin doctor, mass media nuovi e vecchi. Molti ad esempio si saranno accorti che la parola del momento è “storytelling”, un termine inglese che … Continua a leggere Non chiamatelo storytelling, è semplice conservazione del potere

Matteo Renzi che fa cose di destra – Parte II – 12/2014 – oggi

Legislatore deludente, ma grande stratega Fonte: @Kpoverdose Nella prima parte di questo articolo, mi ero fermato al novembre scorso. Fino a quel momento il premier più post-ideologico di sempre andava alla grande, si stava inghiottendo lentamente tutto l’elettorato di centro facendo anche l’occhiolino a quello di destra più moderato, dava l’impressione di procedere a gonfie vele sul cammino delle riforme (anche se in realtà le tempistiche … Continua a leggere Matteo Renzi che fa cose di destra – Parte II – 12/2014 – oggi

Matteo Renzi che fa cose di destra. Parte I – 06/2014 – 11/2014

 Il più post-ideologico di tutti stravince e si divora il centro grazie anche ad un insospettabile aiuto. (Questo articolo non vuole essere né la cronostoria né il bilancio dei primi mesi di governo Renzi, ma un’analisi della strategia politica seguita dal premier.) Le elezioni europee dello scorso maggio in Italia andavano oltre il loro significato più stretto, erano una sorta di plebiscito sul governo Renzi, … Continua a leggere Matteo Renzi che fa cose di destra. Parte I – 06/2014 – 11/2014

Emilia-Romagna, dietro l’astensione c’è l’assenza di competizione

Le analisi del giorno dopo sulle regionali in Emilia-Romagna non hanno tenuto conto di un fattore fondamentale, che dovrebbe essere il punto di partenza da cui sviluppare tutti gli altri. Nonostante gli scandali recenti, nonostante una politica che, non certo da ieri, si muove molto di più nei talk-show e nei social media che non sul territorio, nonostante i partiti vengano sempre più identificati nel … Continua a leggere Emilia-Romagna, dietro l’astensione c’è l’assenza di competizione

Il magnifico mondo di Matteo Salvini – Quando il talento finisce nelle mani sbagliate

Dopo la manifestazione “Stopinvasione” di sabato scorso a Milano con chiari contenuti xenofobi e razzisti, tanto da includere la partecipazione di CasaPound e di altri gruppi neofascisti, ci sarebbero decine e decine di critiche/insulti da muovere a Matteo Salvini. Io invece ero quasi tentato di dargli del genio. Poi, ripresomi dalla momentanea sbandata, ho convenuto con me stesso che il genio, in ogni sfaccettatura, è … Continua a leggere Il magnifico mondo di Matteo Salvini – Quando il talento finisce nelle mani sbagliate

Troppa strategia attorno al Jobs Act

Tra tutti i progetti di riforma annunciati da Matteo Renzi ce n’erano due cruciali: riforma costituzionale e Jobs Act. Un risultato positivo avrebbe finalmente regalato all’Italia, con una ventina d’anni di ritardo, quella “third way” che le altre grandi democrazie, più o meno dichiaratamente, percorrono da anni mentre qui non è mai arrivata, complici una sinistra ancora ideologicamente attaccata a posizioni da Prima Repubblica e … Continua a leggere Troppa strategia attorno al Jobs Act