Dopo le regionali la sinistra italiana deve guardare alla Spagna

Il 24 maggio la Spagna è stata chiamata alle urne per le elezioni amministrative e i risultati hanno decretato uno scenario politico rivoluzionario che attende conferme con l’appuntamento delle politiche di novembre. Anche in Italia il 31 Maggio si è votato in sette regioni per scegliere i nuovi rappresentanti, una tornata elettorale molto attesa alla quale i media nelle passate settimane avevano attribuito il ruolo di “test” per gli equilibri interni al governo ma, come spesso accade nel nostro paese, nessun movimento tellurico in stile spagnolo è stato registrato.  Nell’arduo tentativo di spiegare quanto è accaduto in Italia alla luce … Continua a leggere Dopo le regionali la sinistra italiana deve guardare alla Spagna

Elezioni regionali 2015: ha vinto l’unico che non si è candidato

Cinque a due per il Partito Democratico. Questo è il risultato quasi tennistico dopo le elezioni regionali tenutesi ieri, domenica 31 maggio.  I tre grandi vincitori: (da sinistra a destra) Vincenzo De Luca, Luca Zaia e Giovanni Toti – fonte:today.it C’è chi parla di sconfitta del Governo, di Renzi che dovrebbe dimettersi o almeno porsi delle domande, di un Salvini autoproclamatosi seconda forza politica nazionale e di un Movimento 5 Stelle che sembrava stesse per morire ma che invece ha confermato di meritarsi la piazza d’onore, togliendosi il vestito di movimento di rottura e mettendosi quello di continuità. Ma andiamo per … Continua a leggere Elezioni regionali 2015: ha vinto l’unico che non si è candidato

Gli impresentabili 2015

Domenica 31 maggio i cittadini di sette regioni italiane saranno chiamati alle urne per decidere quale sarà il loro prossimo governatore. Si voterà in Veneto, Liguria, Toscana, Umbria, Marche, Campania e Puglia.  Fonte: ctnews.it Oltre all’importanza delle elezioni, quello di domenica sarà un probante test sia per il Governo guidato da Matteo Renzi sia per le opposizioni, in particolare quella di Matteo Salvini che nell’ultimo mese ha girato in lungo e largo gran parte delle regioni in questione, parlando e incontrando numerosi cittadini e scontrandosi contro altrettanti.  Le elezioni di domenica prossima possono essere considerate una cartina tornasole del pensiero degli … Continua a leggere Gli impresentabili 2015

Emilia-Romagna, dietro l’astensione c’è l’assenza di competizione

Le analisi del giorno dopo sulle regionali in Emilia-Romagna non hanno tenuto conto di un fattore fondamentale, che dovrebbe essere il punto di partenza da cui sviluppare tutti gli altri. Nonostante gli scandali recenti, nonostante una politica che, non certo da ieri, si muove molto di più nei talk-show e nei social media che non sul territorio, nonostante i partiti vengano sempre più identificati nel leader, nonostante tutto, non si può non tenere conto che mancava uno stimolo fondamentale agli elettori per recarsi alle urne: la competizione. Tutti sapevano chi avrebbe vinto, non c’era una concreta alternativa.  Basti pensare che … Continua a leggere Emilia-Romagna, dietro l’astensione c’è l’assenza di competizione

La vittoria di Debora: una questione di comunicazione.

C’è una domanda che serpeggia tra elettori e simpatizzanti del centro sinistra italiano alla luce dell’esito delle ultime elezioni amministrative in Friuli Venezia Giulia: perché Debora Serracchiani sì e Pierluigi Bersani no? Come ha fatto una donna, politicamente giovane a prevalere, seppur sul filo di lana e con un tasso di astensionismo preoccupantemente alto, proprio in una regione storicamente fedele al centro destra, spesso dimenticata e associata al vicino Veneto, feudo della Lega Nord (Zaia, Tosi…)? Come ha fatto a convincere 107.155 persone, il 26,82% degli elettori, a votare Partito Democratico nonostante il suicidio romano ad opera della carica dei … Continua a leggere La vittoria di Debora: una questione di comunicazione.