Articolo 18: una prova di forza

Nel tentativo di affrontare la questione del recente scontro sull’articolo 18, credo sia necessario delinearne gli aspetti di merito, per passare poi alla sua dimensione di polemica politica, che a meno di un deciso cambio di rotta rischia di rimanere, quale già è, preponderante. Il diciottesimo articolo dello Statuto dei lavoratori sancisce il diritto all’annullamento del licenziamento, al reintegro ed eventualmente al risarcimento del danno subito per chi sia stato privato del posto di lavoro “senza giusta causa o giustificato motivo”. La situazione deve essere accertata dal giudice, la cui sentenza è provvisoriamente esecutiva già in primo grado e contro … Continua a leggere Articolo 18: una prova di forza

Il leader mal digerito

Mi è già capitato di soffermarmi sul complicato rapporto del Partito Democratico con i suoi leader negli ultimi dodici mesi e mi sembra giunto il momento di chiudere questo ideale cerchio. L’occasione è particolarmente propizia visto che nelle ultime settimane si sono aperti accesi dibattiti interni al partito riguardo ad una presunta gestione eccessivamente accentratrice e personalistica del segretario e presidente del consiglio Matteo Renzi. L’ex sindaco di Firenze è accusato di bonapartismo dalla corrente minoritaria (che fino a pochi mesi fa era maggioritaria) del PD che fa capo allo sconfitto delle primarie Gianni Cuperlo e a all’ex viceministro dell’economia … Continua a leggere Il leader mal digerito

Pd, l’ultima occasione per cambiare

Ho la sensazione che, comunque vada a finire, le recenti primarie del Partito Democratico saranno ricordate come un punto di svolta nella storia recente. Matteo Renzi ha preso circa il 68% dei voti concorrendo non solo con gli altri candidati alla segreteria ma soprattutto con la maggioranza dell’establishment del partito stesso. Lapluridecantata rottamazione sta per compiersi, c’è una nuova maggioranza nel Congresso e anche la squadra di Sottosegretari è composta da giovani sotto i trentacinque anni estranei ai quadri di partito. Renzi ha stravinto nelle “zone rosse” dove la tradizione ex comunista legata ai vecchi dirigenti è più radicata (più … Continua a leggere Pd, l’ultima occasione per cambiare

Il senso delle primarie

Dopo innumerevoli, noiosi e, francamente, alquanto fastidiosi contrasti interni tra poco più di un mese il Partito Democratico eleggerà attraverso lo strumento delle primarie il suo nuovo segretario. Nonostante gli immancabili tribolamenti dovuti all’altissimo coefficiente di frammentazione in correnti e correntine legate alle differente personalità nel panorama del centrosinistra, l’8 dicembre il PD, riconfermerà il suo status di unico grande partito democratico e inclusivo in Italia. Da qualche giorno sono state rese note anche le candidature ufficiali. Quattro contendenti per il posto che fu del dimissionario Bersani: Matteo Renzi, Giuseppe Civati, Gianni Cuperlo e Gianni Pittella. Le regole sono chiare … Continua a leggere Il senso delle primarie