«Il n’y a rien à négocier avec les fascistes»: Charlie Hebdo un anno dopo

Un anno dopo la strage alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo, Guglielmo De Monte ricorda quanto accaduto e riflette su quali possano essere state le ragioni dell’attacco, ripensando il 7 gennaio alla luce di quanto accaduto nel frattempo. Continua a leggere «Il n’y a rien à négocier avec les fascistes»: Charlie Hebdo un anno dopo

Antisemitismo in Europa: le ragioni della nuova fuga degli ebrei in Israele

A seguito degli attentati di Parigi dello scorso gennaio e di Copenaghen di quasi 10 giorni fa, che in totale hanno visto la morte di 5 cittadini di religione ebraica per mano di fondamentalisti islamici, si è riacceso forte il dibattito intorno al rifiorire dell’antisemitismo nel Vecchio Continente.  Ancora prima infatti di questi atti di terrorismo, il livello di allarme per nuovi slogan e nuove azioni violente contro gli ebrei era salito pesantemente, e in alcuni casi dalle minacce si era passato definitivamente ai fatti, come per esempio l’assalto armato al museo ebraico di Bruxelles, dove quattro persone erano state … Continua a leggere Antisemitismo in Europa: le ragioni della nuova fuga degli ebrei in Israele

Il doppio attentato di Copenaghen: cosa abbiamo sbagliato stavolta?

All’indomani dei tumulti di Parigi di più di un mese fa ci si era interrogati su come degli individui nati e cresciuti in Occidente potessero abbracciare il fondamentalismo islamico e compiere atti terroristici contro quelle stesse istituzioni di cui magari hanno fatto parte durante la loro vita. Nel caso specifico della Francia si era sottolineato, opportunamente (!), il fallimento delle politiche nazionali di integrazione della comunità musulmana. In altre parole, molti opinionisti avevano rimarcato il disagio sociale presente nelle cosiddette “Banlieue”, le periferie delle metropoli transalpine in cui vivono prevalentemente immigrati, e lo avevano messo in correlazione con la maggiore … Continua a leggere Il doppio attentato di Copenaghen: cosa abbiamo sbagliato stavolta?

"Bella Ciao" alla conquista del mondo

L’ anno da poco iniziato ha già visto alcuni eventi che avranno ripercussioni durante tutto il 2015 e che probabilmente ricorderemo per molto tempo.  La strage di Parigi del 7 Gennaio ha inaugurato una nuova stagione all’insegna della ritrovata paura nei confronti del terrorismo di matrice islamica, un evento che ha una valenza ancor più ampia se lo si guarda dal punto di vista della libertà d’espressione, di stampa e di satira, di quei valori che caratterizzano la Francia laica della libertè, ègalitè, fraternitè e ancora di più dei valori fondanti dell’Europa Unita scritti nei suoi trattati istitutivi.  Ricorderemo la … Continua a leggere "Bella Ciao" alla conquista del mondo

Antiterrorismo: cosa può fare l’Europa? – Intervista al prof. Giacomello

La strage compiuta presso la sede di Charlie Hebdo è un evento che rimarrà impresso nella memoria europea per molto tempo. Erano anni che l’Europa non era vittima di un atto terroristico di tale portata. Il sentimento di sdegno per la libertà di espressione violata è stato ben presto accompagnato dalla paura di un altro imminente attacco. L’attentato ha messo in luce molte delle debolezze dell’UE. La situazione è stata gestita dalle forze dell’ordine nazionali, perché un sistema di difesa e sicurezza europeo in realtà non esiste. Le domande che ora affliggono le istituzioni sono: come aumentare la sicurezza in … Continua a leggere Antiterrorismo: cosa può fare l’Europa? – Intervista al prof. Giacomello

Faut pas se moquer: sommes-nous tous Charlie?

Delle persone sono state ammazzate a colpi di kalashnikov perché a qualcuno non piacevano i loro disegni. Messa giù semplice semplice, è la descrizione accurata di ciò che è accaduto la mattina del 7 gennaio a Parigi. A caldo, mi sono sentito ferito nel profondo, neanche ci fossi stato io, nella redazione di Charlie Hebdo. Ho letto la notizia la mattina, quando le informazioni erano poche e ancora non era chiaro cosa stesse succedendo. Man mano che la situazione diventava chiara, ha iniziato a salirmi l’angoscia. Delle persone sono state ammazzate a colpi di kalashnikov perché a qualcuno non piacevano … Continua a leggere Faut pas se moquer: sommes-nous tous Charlie?

Solidarietà a "Charlie Hebdo"

The Bottom Up, nel suo piccolo, come spazio d’informazione libero e tollerante, vuole esprimere la sua vicinanza alle vittime dell’attentato alla redazione della rivista satirica parigina Charlie Hebdo e alle loro famiglie. Inoltre intende riaffermare l’insindacabilità della libertà di stampa e di opinione, ovunque e in qualunque situazione. The Bottom Up, as a free and tolerant space of information, expresses its solidarity to the victims of the attack to the newsroom of the satirical Paris-based magazine Charlie Hebdo and their relatives. Moreover it wants to reaffirm the incontestable importance of a free press and opinion, in every place, in every … Continua a leggere Solidarietà a "Charlie Hebdo"