Prima o poi ci (s)passerà – “La fine dei vent’anni” di Motta

Ho la più alta stima di Filippo Batisti, soprattutto perché è quasi due metri. Così, quando mi ha proposto di scrivere una recensione su Francesco Motta e su La fine dei vent’anni, mi sono apprestata di buona lena a formarmi un’opinione. Eccola. C’ è una ferocia disarmante nel modo in cui Francesco Motta, troppo pisano per non ricordare Appino e troppo avvenente per ricordare Calcutta, canta la … Continua a leggere Prima o poi ci (s)passerà – “La fine dei vent’anni” di Motta

I Cani non sono Calcutta non sono i Cani – Live all’Alcatraz

“Questo pezzo se chiama Torcette”, “graziee” (à la Edroado), “gratzie!” (à la Niccolò), “state davvero in tanti, èbbellissimo”. Quattro parole tra un pezzo e l’altro, occhi stanchi ma sognanti che si riempiono come l’Alcatraz: murato, festante, commosso, che brandisce le sciarpe rossoblù “Mainstream” prima e si prende a gomitate nella violenza compassata di una “Velleità” (non) qualsiasi poi. Un concerto che inizia presto, ma che … Continua a leggere I Cani non sono Calcutta non sono i Cani – Live all’Alcatraz

Lagnarsi (non) stanca: Calcutta e lo sconforto

Dicembre 2015, scena musicale “indie” italiana: ci ritroviamo con una mole talmente ingente di giovani cantautori demoralizzati e di band che sfoggiano tristi e tronfi sentimenti da essere paragonabile solo a quella della mole della gobba di Andreotti. Siamo una generazione particolarmente più sfigata di quelle ci hanno preceduto, non abbiamo più nulla di cui parlare se non i fatti nostri, o abbiamo semplicemente scoperto … Continua a leggere Lagnarsi (non) stanca: Calcutta e lo sconforto