Quando l’Unità è solo una festa: piccolo manuale delle correnti del PD

Spesso ci capita di leggere di un Partito Democratico ormai prossimo alla scissione. Perché? A differenza di tutti gli altri partiti, il PD presenta caratteristiche e peculiarità uniche nel panorama politico italiano.  Innanzitutto non ha mai avuto un leader e segretario che ha mantenuto tale posizione per un periodo di tempo più o meno lungo.  Forza Italia ha sempre avuto Berlusconi, Sinistra Ecologia e Libertà Vendola, la Lega ha avuto dalla sua nascita Bossi e, dopo una breve parentesi di Maroni, ha scelto Salvini che rispecchia in tutto e per tutto caratura, e anche “taratura”, del Senatur.  Pochi leader e … Continua a leggere Quando l’Unità è solo una festa: piccolo manuale delle correnti del PD

Il pagellone della politica 2014 – Parte II: il circo dell’opposizione

Le “regole del gioco” (per usare un’espressione molto abusata nel teatrino della politica durante il 2014) le ho già esplicitate nella parte precedente. Quindi senza indugi o metafore di difficile comprensione alla Pierluigi Bersani, andiamo dritti al nostro secondo round di pagelle. In questo sequel compariranno tutti quelli che detestano (più o meno profondamente) quel gran mattacchione del nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Ed è gente bizzarra, che quasi sembra sbucata fuori da un circo. Beppe Grillo: 4 “Esci da questo blog Beppe!”. Questo era stato l’invito di Matteo Renzi nel suo faccia a faccia con Grillo in occasione … Continua a leggere Il pagellone della politica 2014 – Parte II: il circo dell’opposizione

Il senso delle primarie

Dopo innumerevoli, noiosi e, francamente, alquanto fastidiosi contrasti interni tra poco più di un mese il Partito Democratico eleggerà attraverso lo strumento delle primarie il suo nuovo segretario. Nonostante gli immancabili tribolamenti dovuti all’altissimo coefficiente di frammentazione in correnti e correntine legate alle differente personalità nel panorama del centrosinistra, l’8 dicembre il PD, riconfermerà il suo status di unico grande partito democratico e inclusivo in Italia. Da qualche giorno sono state rese note anche le candidature ufficiali. Quattro contendenti per il posto che fu del dimissionario Bersani: Matteo Renzi, Giuseppe Civati, Gianni Cuperlo e Gianni Pittella. Le regole sono chiare … Continua a leggere Il senso delle primarie

L’allergia della sinistra italiana

Durante questa caotica e logorroica campagna elettorale mi è capitato più volte di sentire Bersani vantarsi di essere l’unico, tra i contendenti principali alla vittoria, a non aver il proprio nome inserito nel simbolo della lista che compare sulla scheda elettorale. La domanda sorge spontanea. Perché deve essere motivo di vanto? Che problema c’è nella forte identificazione di un partito con il proprio leader (per di più nel caso del PD in cui è stato eletto democraticamente attraverso le primarie)? La realtà è che il grande partito progressista italiano soffre di un’allergia. È allergico ai leader. L’idiosincrasia nei confronti di … Continua a leggere L’allergia della sinistra italiana

La vittoria di Debora: una questione di comunicazione.

C’è una domanda che serpeggia tra elettori e simpatizzanti del centro sinistra italiano alla luce dell’esito delle ultime elezioni amministrative in Friuli Venezia Giulia: perché Debora Serracchiani sì e Pierluigi Bersani no? Come ha fatto una donna, politicamente giovane a prevalere, seppur sul filo di lana e con un tasso di astensionismo preoccupantemente alto, proprio in una regione storicamente fedele al centro destra, spesso dimenticata e associata al vicino Veneto, feudo della Lega Nord (Zaia, Tosi…)? Come ha fatto a convincere 107.155 persone, il 26,82% degli elettori, a votare Partito Democratico nonostante il suicidio romano ad opera della carica dei … Continua a leggere La vittoria di Debora: una questione di comunicazione.

Le sconfitte cicliche del Partito Democratico

 Una piccola premessa: il seguente articolo è stato scritto in tempi non proprio “recenti”, tuttavia riteniamo sia una riflessione ancora oggi molto attuale per cui… lo si pubblica.  Chi pensava che l’Italia avesse raggiunto il punto più basso dal quale continuare a scendere avrebbe significato scavare e chi, ottimista, sperava nelle elezioni per imprimere una svolta positiva all’andamento del paese avrà dovuto certamente ricredersi alla luce dei più recenti avvenimenti. Lo scenario emerso dalle urne è nient’affatto incoraggiante: cittadini sfiduciati, un paese frammentato, politici incapaci di proporre soluzioni vincenti.  A ben riflettere, il panorama attuale non si presenta molto diverso … Continua a leggere Le sconfitte cicliche del Partito Democratico