Il signore in giallo: Maigret e i delitti a misura d’uomo

Nella mia personale classifica di personaggi letterari, uno a cui sono particolarmente affezionato è il buon vecchio commissario Maigret. È per questo che ho accolto con estremo piacere una recente iniziativa editoriale delle edizioni Adelphi: la ristampa di tutti i romanzi di Georges Simenon riguardanti Maigret, a gruppi di cinque in comodi ed economici volumetti (in ordine cronologico, a partire dal 1931, anno di uscita del primo romanzo della serie). Naturalmente tutti questi erano già stati pubblicati separatamente nei 75 libri che compongono la monumentale collana “Le inchieste di Maigret”, ma è inutile descrivere la palese comodità delle nuove edizioni … Continua a leggere Il signore in giallo: Maigret e i delitti a misura d’uomo

La tragedia dell’ascolto – Riflessioni sulla ricezione della musica – Pt. II

LA TRAGEDIA DELL’ASCOLTO  Parte II – Galeotto fu il vinile Nella prima parte di questa specie di reportage dalla sala-da-concerto-italiana-media sono arrivato a incolpare noi musicisti della scarsa attenzione con cui spesso il pubblico segue gli spettacoli musicali. Non ritratto, ma aggiusto il tiro. Perché, come sempre, la verità (assieme alla virtus) sta in medio. E se la musica è un’arte, allora deve comunicare, e ogni comunicazione ha bisogno di due estremi: smascherate le colpe di chi la fa, è ora il momento di chi la ascolta. A questo proposito, il nostro Filippo Batisti mi consiglia un interessante articolo del … Continua a leggere La tragedia dell’ascolto – Riflessioni sulla ricezione della musica – Pt. II

La tragedia dell’ascolto – Riflessioni sulla ricezione della musica – Pt. I

LA TRAGEDIA DELL’ASCOLTO  Parte I – Le colpe degli interpreti ricadono sul pubblico Di ritorno da un concerto di musica classica nel teatro cittadino, qualche giorno fa, inizio a riflettere su cosa spinge centinaia di individui a imbottigliarsi periodicamente in una sala surriscaldata, costretti per interminabili decine di minuti a un’innaturale immobilità, privati della possibilità di vedere ciò che sta loro attorno, rinchiusi per una sorta di arcano rito misterico, tutti insieme con lo sguardo fisso a un largo altare sul quale, circonfusi di luce abbagliante, compunti sacerdoti con bizzarre vesti officiano una cerimonia tra le meno verbali ma allo … Continua a leggere La tragedia dell’ascolto – Riflessioni sulla ricezione della musica – Pt. I

Un anno di The Bottom Up – Un anno di noi, un anno di voi.

Un anno di The Bottom Up. Un anno di noi. Dei nostri punti di vista, delle nostre opinioni (più o meno convincenti), dei nostri eventi, delle nostre recensioni, delle nostre idee (più o meno brillanti), del nostro modo di vedere il mondo, delle nostre impressioni, delle nostre previsioni (più o meno corrette), delle nostre interviste (più o meno serie), dei nostri esperimenti giornalistici (più o meno riusciti), delle nostre iniziative, dei nostri progressi, delle nostre collaborazioni, dei nostri progetti, delle nostre esclusive e tanto tantissimo altro. Un anno di voi. Di chi ha letto un solo articolo, di chi li … Continua a leggere Un anno di The Bottom Up – Un anno di noi, un anno di voi.

Three Movements – Appendice: il debriefing tecnico-musicale

THREE MOVEMENTS, Appendice. Grazie alla preziosa condivisione dei saperi per tutt* ad opera del nostro Alessio Venier mi sono reso conto di aver parlato di cose che non conoscevo alla perfezione e che quindi era meglio ribeccarsi un secondo – operazione che tra l’altro sarebbe praticabile per ogni singola pagina scritta su questo blog o concepita nella sua intera vita da Beppe Severgnini.    Una delle versioni del pezzo Walkin’ with Jesus dei beneamati Spacemen 3 di cui vi ho parlato l’ultima volta ha una piccola ma interessante particolarità: non è né in La né in La#, ma qualcosa che … Continua a leggere Three Movements – Appendice: il debriefing tecnico-musicale

Tutto sulla Finlandia – Erlend Loe (2008, Iperborea, naturalmente)

Addentrarsi nella filosofia dell’umorismo è già un viaggio pericoloso, figuriamoci nella sua geografia. Tuttavia è curioso (e sarebbe interessante indagarne i motivi) che tre paesi così vicini come la Norvegia, la Svezia e la Finlandia coltivino tre tipi così diversi di umorismo letterario. In questo variegato microcosmo, prendiamo per ora in esame il primo e più occidentale dei tre paesi, la schiena e la testa di quel cane stilizzato che, quando esisteva ancora l’arcana materia scolastica denominata “geografia”, ci facevano intravedere nella forma della Scandinavia. Il norvegese Erlend Loe è quasi commovente nel suo tratteggiare, sempre col sorriso e spesso con … Continua a leggere Tutto sulla Finlandia – Erlend Loe (2008, Iperborea, naturalmente)

Piergiorgio Odifreddi, "Come stanno le cose – Il mio Lucrezio, la mia Venere"

Quale mai poteva essere l’opera della classicità capace di destare l’interesse di un matematico? Al di là dei fondamentali e apprezzabili ma – diciamolo – poco artistici Elementidi Euclide, la scelta è quasi obbligata: il De rerum natura di Lucrezio. Non per la matematica in sé (infatti non ne contiene, almeno non in senso stretto), ma sicuramente per la presenza di un metodo di indagine naturalistica che è molto vicino a quello, caro agli scienziati, di Galileo.  Lucrezio il razionalista, colui che rifiuta le facili superstizioni della religio(giova ricordarlo, la parola viene dal verbo religo, cioè, come ancora nell’italiano “relegare”, … Continua a leggere Piergiorgio Odifreddi, "Come stanno le cose – Il mio Lucrezio, la mia Venere"

Nemesi, Philip Roth (2011)

Questo romanzo, una delle ultime opere del sempre apprezzabile Philip Roth, smuove un interrogativo di portata cosmica, lasciandolo forse irrisolto. Esiste un’entità che governa con benevolenza il mondo, oppure solo “un essere […] che riunisce in un’unica entità divina non tre persone, […] ma due: uno stronzo depravato e un genio del male” (p. 172)? Oppure, su un altro livello: l’universo in generale e la vita in particolare hanno un loro senso intrinseco, oppure procedono per un susseguirsi di casualità? Interrogativi ampi, amplissimi forse, ma credo che tutti, almeno una volta nella vita, ce li siamo posti. Eugene “Bucky” Cantor, ventitreenne … Continua a leggere Nemesi, Philip Roth (2011)

The Sunday Up: The rest is noise.

 The rest is noise – Alex Ross Non è elegante iniziare una recensione dicendo “se vi interessate di musica, vi prego, leggete questo libro!” ma davanti a un simile lavoro è proprio necessario. D’accordo, forse un libro sulla storia della musica (“classica”, seppur con tutte le virgolette del caso) del XX secolo potrà non interessare una gran fetta di pubblico, ma fidatevi: non serve essere specialisti per apprezzarlo. L’autore è un critico musicale e anche musicista (ahimé, chi pratica l’ambiente musicale saprà quanto sia raro trovare una figura così), e sfrutta sapientemente la sua preparazione – diciamo così – tecnica … Continua a leggere The Sunday Up: The rest is noise.

“Tempesta” – Roger Vercel

Auschwitz, Gennaio 1945. Nel “momento di nessuno” nel campo ormai evacuato dai tedeschi e non ancora liberato dall’Armata Rossa, Primo Levi si trova nell’infermeria, lasciato lì assieme ai moribondi senza speranza, che sarebbero soltanto un peso nel corso della fuga. Un medico greco, prima di fuggire assieme agli altri, gli getta un libro sulla cuccetta: “Tieni, leggi, italiano. Me lo renderai quando ci rivedremo”, credendo, ovviamente, che sarebbe morto di lì a poco. E invece Levi sopravvive, e ricorda tutto: oltre alle note atrocità, anche quel dettaglio quasi senza importanza che è il titolo di quel libro. Si tratta diTempesta di … Continua a leggere “Tempesta” – Roger Vercel

Zorba il Greco

ZORBA IL GRECO : Nikos Kazantzakis Finalmente una riedizione in Italia di questo capolavoro! E, dettaglio non da poco, si tratta della prima traduzione integrale dal greco all’italiano (le precedenti edizioni erano basate su una traduzione inglese). Una narrazione intensa, comica e tragica allo stesso tempo, di un’amicizia pura e autentica tra due uomini che più diversi non si potrebbe: un introverso scrittore, imbrigliato nelle sue paure e nelle sue incertezze, che si reca a Creta per amministrare una miniera di cui è diventato proprietario, e “un vecchio operaio” (e scoprirà il lettore quanto difficile sia definirlo!) greco istintivo, esplosivo … Continua a leggere Zorba il Greco