The Bottonomics – Boeri: il nominato dissidente

Le vittime politiche del nostro presidente del consiglio sono ormai innumerevoli, nell’ordine: Civati e Cuperlo alle primarie, Letta che non sta sereno, Berlusconi sul Presidente della Repubblica, Lupi con una macchina del fango che Belpietro ha solo da imparare e per ultima la Rossa ciliegina sulla torta della componente dissidente del Partito Democratico, epurata in toto dalla commissione parlamentare sulla riforma elettorale (!). Ma quindi il Blair di Palazzo Vecchio è definitivamente solo al comando della nave e soprattutto della corsa politica? Se per quanto riguarda la politica tradizionale, non andando troppo nei particolari che questa è materia del nostro … Continua a leggere The Bottonomics – Boeri: il nominato dissidente

Proposta di riforma del 25 aprile

Di questi tempi il termine “riforma” in Italia va molto di moda. Infatti in cima alla lista delle priorità dell’attuale governo targato Matteo Renzi ci sono proprio le “riforme”. Riforma della costituzione, riforma del sistema elettorale, riforma della pubblica amministrazione, riforma della scuola, riforma del mercato del lavoro (il “jobs act” perché in inglese fa più fico e più Obama), riforma delle pensioni eccetera eccetera. Già che ci siamo perché non riformiamo il 25 aprile? Non che sia da buttare. Tutt’altro. Dal mio punto di vista è una celebrazione estremamente sottovalutata sia dall’opinione pubblica che dai rappresentanti della politica e … Continua a leggere Proposta di riforma del 25 aprile

#ijf15 – Jeff Jarvis e il futuro del giornalismo

Che il giornalismo, inteso sia come strumento d’informazione ma anche come modello di business, si debba reinventare per affrontare le sfide poste dall’evoluzione del web e dei social media è abbastanza assodato. Non si può, volenti o nolenti, tornare indietro verso anacronistiche difese di uno status quo che è già stato polverizzato dalla inconfutabile realtà dei fatti. D’altra parte però le problematiche per chi vuole fare giornalismo oggi, ad ogni livello, esistono e sono innegabili. Ottenere più introiti tramite pubblicità (sotto le sue più variamente celate forme) o mantenere la propria reputazione? Far pagare per i propri contenuti (o solo … Continua a leggere #ijf15 – Jeff Jarvis e il futuro del giornalismo

La House of Cards di Hillary Clinton

Lo scorso 27 febbraio Netflix, l’emergente casa di produzione e distribuzione di serie tv online, ha messo in rete l’attesissima terza stagione di House of Cards, per la gioia dei numerosi fan sparsi per il mondo. La nuova stagione, senza fare uno spoiler clamoroso, entra nelle pieghe del rapporto tra Frank Underwood e sua moglie Claire, seguendoli nella loro vita di coppia tra le mura della Casa Bianca e nella loro solita lotta senza scrupoli per il successo. In particolare i nuovi episodi si concentrano maggiormente sulla figura della nuova First Lady, sospesa tra aspri litigi e tentativi di preservare … Continua a leggere La House of Cards di Hillary Clinton

Il Cavaliere disarcionato: la deriva politica di Silvio Berlusconi

Nel mio pagellone politico di fine anno avevo assegnato una piena sufficienza a Silvio Berlusconi. Questa valutazione era giustificata dalla stupefacente abilità dimostrata dall’ex Presidente del Consiglio e attuale leader di Forza Italia di rimanere protagonista nella scena politica italiana, nonostante una serie oggettiva di impedimenti e circostanze sfavorevoli. In parole povere, l’anno scorso Berlusconi aveva galleggiato. Ma questo galleggiamento non costituiva una fase provvisoria in attesa dell’ennesimo rilancio. Rappresentava piuttosto un graduale avvicinamento all’inesorabile deriva. In questi primi due mesi del 2015, i nodi sono venuti al pettine. La debolezza del Berlusconi statista, una figura sempre meno popolare e … Continua a leggere Il Cavaliere disarcionato: la deriva politica di Silvio Berlusconi

Il doppio attentato di Copenaghen: cosa abbiamo sbagliato stavolta?

All’indomani dei tumulti di Parigi di più di un mese fa ci si era interrogati su come degli individui nati e cresciuti in Occidente potessero abbracciare il fondamentalismo islamico e compiere atti terroristici contro quelle stesse istituzioni di cui magari hanno fatto parte durante la loro vita. Nel caso specifico della Francia si era sottolineato, opportunamente (!), il fallimento delle politiche nazionali di integrazione della comunità musulmana. In altre parole, molti opinionisti avevano rimarcato il disagio sociale presente nelle cosiddette “Banlieue”, le periferie delle metropoli transalpine in cui vivono prevalentemente immigrati, e lo avevano messo in correlazione con la maggiore … Continua a leggere Il doppio attentato di Copenaghen: cosa abbiamo sbagliato stavolta?

Essere Matteo Renzi – il Toto-Quirinale secondo Spike Jonze

In “Essere John Malkovich”, pellicola del 1999 diretta da quel gran genio visionario di nome Spike Jonze e sceneggiata da quell’altro gran genio visionario di nome Charlie Kaufman, un impiegato, con un passato da burattinaio, scopre casualmente un cunicolo segreto che, dal suo grigio posto di lavoro, lo catapulta direttamente nella mente del noto attore John Malkovich. Detto fra di noi: film da vedere assolutamente se non lo avete già fatto. Io però non mi occupo di cinema, per fortuna, ma di politica.  Quindi invece che entrare nella testa di John Malkovich, cercherò di entrare, senza l’aiuto di tunnel fantascientifici, … Continua a leggere Essere Matteo Renzi – il Toto-Quirinale secondo Spike Jonze

Marine Le Pen presidente: c’est possible?

Fare previsioni sui futuri scenari politici mi intriga particolarmente. Su “The Bottom Up” ho già praticato questo esercizio con alterne fortune. Maluccio sul destino della destra italiana (e chi se l’aspettava se l’ attuale exploit di Matteo Salvini?); benino sulla comprensione del renzismo nelle sue articolazioni; profetico (ma ci voleva poco) sull’ascesa dell’euroscettico inglese Nigel Farage e del suo UKIP e, ormai si può affermare con discreta certezza, sulla candidatura di Jeb Bush alle primarie Repubblicane di quest’anno.  Nel seguente articolo l’ oggetto delle mie speculazioni sarà costituito  dalle chances di Marine Le Pen di vincere le (non troppo) prossime … Continua a leggere Marine Le Pen presidente: c’est possible?

Il pagellone della politica 2014 – Parte II: il circo dell’opposizione

Le “regole del gioco” (per usare un’espressione molto abusata nel teatrino della politica durante il 2014) le ho già esplicitate nella parte precedente. Quindi senza indugi o metafore di difficile comprensione alla Pierluigi Bersani, andiamo dritti al nostro secondo round di pagelle. In questo sequel compariranno tutti quelli che detestano (più o meno profondamente) quel gran mattacchione del nostro Presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Ed è gente bizzarra, che quasi sembra sbucata fuori da un circo. Beppe Grillo: 4 “Esci da questo blog Beppe!”. Questo era stato l’invito di Matteo Renzi nel suo faccia a faccia con Grillo in occasione … Continua a leggere Il pagellone della politica 2014 – Parte II: il circo dell’opposizione

Il pagellone della politica 2014 – Parte I: Governo e affini

Si avvicina la fine dell’anno ed è ora di tirare le somme. Vale anche per le personalità politiche che ci hanno accompagnato durante questi 365 giorni. Che ci piaccia o meno, i loro discorsi retorici, le loro promesse non mantenute, le loro gaffes più imbarazzanti hanno fatto parte del nostro quotidiano, a meno che qualcuno di voi non viva in un eremo isolato su una montagna, stile Mauro Corona. Metto in chiaro subito un paio di questioni.  1) I voti in realtà non servono a nulla. Li ho utilizzati giusto perché una pagella senza voti è come Berlusconi senza processi, … Continua a leggere Il pagellone della politica 2014 – Parte I: Governo e affini

I tempi (diversi) della politica

Ci sono due orologi oggi nella politica italiana. Uno è quello delle istituzioni. Le sue lancette si muovono a ritmo lento e, talvolta, rimangono completamente ferme. Sembra quasi che nei palazzi romani tutto proceda in slow motion. Non a caso il termine “palude” è spesso impiegato per descrivere i processi decisionali a livello centrale  in Italia. Una sorta di universo parallelo in cui tutte le buone intenzioni dei singoli esecutivi di portare avanti le loro proposte vengono risucchiate in un buco nero fatto di tempi morti e lungaggini procedurali. Dal quale esce qualcosa, forse, dopo mesi e mesi di attesa, … Continua a leggere I tempi (diversi) della politica