un'immagine di bombardamenti sullo Yemen

Yemen, come esportare l’imperialismo e perdere una guerra

Piccolo paese di meno di trenta milioni di abitanti, aggrappato alle province meridionali del ben più ingombrante vicino di casa saudita, lo Yemen è scosso da una violenta guerra interna da oltre due anni e da più di un anno dal conflitto contro Riad. Infatti, poco dopo che i ribelli houthi (appartenenti alla corrente sciita dell’islam e minoranza nel paese) prendono il potere nella capitale … Continua a leggere Yemen, come esportare l’imperialismo e perdere una guerra

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Arabia Saudita: in lotta per il riconoscimento

Il deterioramento o il rapido cambiamento delle condizioni economiche e sociali può dare il via a una cascata di eventi che provocano una crisi politica. Ma questa crisi innesca una rivoluzione contro l’ordine costituito solo quando interviene un nuovo ordine morale, e quando la presa del potere può servire ad affermare i “valori sacri” che definiscono quell’ordine. – Scott Atran Ogni stato-nazione tende all’imperialismo. Questo … Continua a leggere Arabia Saudita: in lotta per il riconoscimento

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Arabia Saudita: tra monarchi, teologi e petrolieri

“Molte delle società aristocratiche tradizionali sono nate dall’«ethos del guerriero» di tribù nomadi che sottomisero i popoli più sedentari, poiché erano più spietate, crudeli e coraggiose. Dopo le conquiste iniziali, i padroni delle generazioni successive presero dimora fissa nelle loro terre e da proprietari terrieri instaurarono un rapporto economico con la massa dei loro «schiavi» contadini attraverso l’esazione di tributi. Ma l’ethos del guerriero […] … Continua a leggere Arabia Saudita: tra monarchi, teologi e petrolieri

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Il coraggio e la lotta delle donne afgane

Incontriamo Aisha (un nome di fantasia necessario per tutelare la sua sicurezza) in una fredda sera tra autunno e inverno. È molto composta nei movimenti, il tono di voce basso ma deciso. Ci parla a nome di HAWCA (Humanitarian Assistance for the Women and Children of Afghanistan), associazione di donne afgane di cui è un membro ormai da molto tempo. HAWCA inoltre, fin dal 1999 … Continua a leggere Il coraggio e la lotta delle donne afgane

In Afghanistan c’è ancora tempo per una nuova guerra

Recentemente, dopo un lungo periodo di assenza del paese dai nostri notiziari, l’Afghanistan ha fatto di nuovo parlare di sé. Il 28 settembre i taliban hanno infatti conquistato la città di Kunduz, nel nordest del paese, dalla quale si sono ritirati il 13 ottobre, dopo quindici giorni di aspri combattimenti. Negli scontri è stato bombardato perfino un ospedale di Medici senza frontiere, dove sono morte … Continua a leggere In Afghanistan c’è ancora tempo per una nuova guerra

Morto un mullah, non è detto che se ne faccia un altro

Il 29 luglio un funzionario afgano riferisce a 1TVNEWS della morte del mullah Omar.  La notizia fa rapidamente il giro del mondo ma non viene presa subito sul serio, infatti già in altre occasioni il leader talebano era stato dato per morto. Però in passato, alle voci sul destino del mullah seguivano sempre rapide smentite da parte dei talebani e d’altronde il personaggio era ormai … Continua a leggere Morto un mullah, non è detto che se ne faccia un altro

Come la società può guarire dal terrorismo: i centri di rehab e la forza delle madri (parte seconda)

(QUI LA PRIMA PARTE) Abbandoniamo per un momento la sfera prettamente europea per tornare a osservare il modello saudita. Rispetto ai primi anni 2000 molte cose sono cambiate: il primissimo Rehab Center, come sono chiamati oggi i luoghi dove si tenta di recuperare alla società i terroristi, si è esteso e moltiplicato per cinque, cinque strutture in grado di ospitare ciascuna dai 230 ai 250 … Continua a leggere Come la società può guarire dal terrorismo: i centri di rehab e la forza delle madri (parte seconda)

Come la società può guarire dal terrorismo: i centri di rehab e la forza delle madri (parte prima)

Cosa succede quando un combattente non ce la fa più, quando qualcosa gli si spezza dentro? Quando decide che quel compagno morto, quella donna che grida, quel bambino che piange sconsolato è quello di troppo? Che succede quando quel combattente vuole tornare a casa, vuole provare a vivere di nuovo? E che succede quando quel combattente fino al giorno prima indossava i panni crudeli dello … Continua a leggere Come la società può guarire dal terrorismo: i centri di rehab e la forza delle madri (parte prima)

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I figli dell’Occidente atomizzato a cui l’ISIS sa parlare: foreign fighters

Si chiamano John, Giampiero, Maxime, Bryan ma anche Hamdi, Anas, Walid e Bilal. Sono i figli che l’Europa, l’Asia, il Medio Oriente e l’Africa non riescono a fermare e che vanno a ingrossare le fila dell’ISIS, rispondendo alla chiamata alle armi dell’autoproclamato califfo Abu Bakr al-Baghdadi.  Costituiscono una delle principali preoccupazioni per i governi occidentali: sono persone dotate di ampia libertà di movimento (poiché possiedono … Continua a leggere I figli dell’Occidente atomizzato a cui l’ISIS sa parlare: foreign fighters

L’Afghanistan dopo Karzai

Il 22 settembre scorso l’Afghanistan ha finalmente potuto indicare come nuovo Presidente della Repubblica Ashraf Ghani. Finalmente perché era da quasi dieci anni che Hamid Karzai ricopriva tale ruolo (senza contare il periodo in cui era stato nominato Presidente “facente funzioni” tra il 2001 e il 2004, subito dopo l’invasione statunitense) e finalmente anche perché il processo elettorale che ha portato a questa nomina è durato … Continua a leggere L’Afghanistan dopo Karzai