Movimenti "No Gender": chi sono, cosa fanno, cosa vogliono?

Credevamo finiti i tempi delle crociate. I movimenti “no gender”, o genderfobici, stanno portando avanti una nuova crociata morale, alimentata da una vera e propria fobia collettiva, deliberatamente propagandistica e manipolatoria, che ha come obiettivo di diffondere false credenze sulla presunta pericolosità “dell’educazione al gender”. Quando nel 2012, nel discorso alla Curia Romana per gli auguri di Natale, Benedetto XVI afferma la “profonda erroneità” della nozione di gender, in quanto negazione della natura dell’essere umano e della volontà divina, fa un gesto chiaro e politicamente incisivo avviando, di fatto, la mobilitazione anti-gender. Il suo intervento risponde in effetti alla proposta di legge francese che prevede l’apertura del … Continua a leggere Movimenti "No Gender": chi sono, cosa fanno, cosa vogliono?

Omosessuali in Medio Oriente, tra stragi più e meno mediatiche

Il 17 maggio viene celebrata la «Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia». A vent’anni dalla rimozione dell’omosessualità dalla lista delle malattie mentali pubblicata dall’Organizzazione mondiale della sanità, il 17 maggio 2005 Louis-George Tin, attivista e ricercatore francese, curatore del Dictionnaire de l’homophobie (PUF, Parigi 2003), propone di proclamare una Giornata internazionale e fonda l’International Day Against Homophobia, Biphobia and Transphobia. Il 26 aprile 2007, una risoluzione del parlamento dell’Unione Europea riconosce ufficialmente la giornata internazionale e invita tutti gli Stati membri a promuovere leggi antidiscriminatorie e a condannare i discorsi discriminatori che alimentano odio e violenza nei … Continua a leggere Omosessuali in Medio Oriente, tra stragi più e meno mediatiche

Doppiamente minoritari: i migranti LGBT

Qual è il trattamento dell’omosessualità nel mondo? Dalla più feroce repressione (nei due terzi dei Paesi africani e in buona parte dell’Asia, dove i “colpevoli” rischiano di incorrere in pene che vanno da semplici ammende fino alla detenzione o addirittura all’esecuzione), fino al riconoscimento pieno o parziale dei diritti rivendicati dal movimento LGBT, passando per situazioni di vuoto legislativo (come per l’Italia) e per Paesi in cui la persecuzione non prende di mira i rapporti omosessuali, ufficialmente tollerati, ma piuttosto la cosiddetta “propaganda” (basti pensare alla Russia). E dove non arrivano la legge e la polizia, intervengono le famiglie, spesso zelanti nel difendere, anche con spargimento … Continua a leggere Doppiamente minoritari: i migranti LGBT

Televisione, omosessualità e stereotipi in Italia

L’Italia è un paese molto particolare: agli occhi del mondo siamo “Pizza, Pasta, Mandolino, Mafia e Berlusconi”, mentre in casa nostra ci definiamo in base a dei preconcetti regionali o addirittura provinciali. Per un veronese il vicentino sarà sempre un magnagatti, per uno di Milano un pugliese sarà un terùn e per un siculo l’emiliano sarà un polenton. Ma qual è il minimo comune denominatore del nostro paese? La televisione. Nata negli anni Cinquanta per diffondere cultura, informazione ed educare alla lingua italiana, oggi, è arrivata ad essere un mezzo che serve per pubblicizzare prodotti e lobotomizzare cervelli. Ciò che si vede in televisione si … Continua a leggere Televisione, omosessualità e stereotipi in Italia