Antoine Volodine, “Terminus radioso” (2014)

Non esiste più la distopia di una volta, ma non è necessariamente un male – anzi. Antoine Volodine è un mistero: sul web si trova, tra le tante cose, che è nato “nel 1949 o nel 1950”, a “Lione, o a Chalon-sur-Saône”. Ma se poco importano date e luoghi (tenete a mente questa frase), quel che conta è che si è trovato così stretto nelle … Continua a leggere Antoine Volodine, “Terminus radioso” (2014)

Terremoto Friuli

Terremoto 1976: il Friùli (!) 40 anni dopo

Esattamente 40 anni fa, la sera del 6 maggio del 1976, il Friuli veniva colpito dalla prima scossa di quello che fu uno sciame sismico che si protrasse fino a settembre inoltrato, con repliche di intensità anche molto vicina al primo terremoto. Qualche numero, che fa sempre bene: 600.000 persone colpite, poco meno di 1000 morti, 100.000 sfollati, 45 comuni distrutti e quasi un centinaio … Continua a leggere Terremoto 1976: il Friùli (!) 40 anni dopo

Semmering

Federico Pace “Senza volo”: storie e luoghi per viaggiare con lentezza

Ultimamente il ‘lento’ va di moda: tra slow food e slow living, sembra che la velocità sia il nuovo demonio contro cui investire tempo e risorse. Non credo nelle filosofie facili che dovrebbero portare alla felicità e ho la sensazione che questa della ‘lentezza’ sia solo l’ennesima moda che presto o tardi soccomberà alla realtà pratica. Eppure ci sono dei lati interessanti, come questo del … Continua a leggere Federico Pace “Senza volo”: storie e luoghi per viaggiare con lentezza

piano bataclan paris imagine

Il pianista del Bataclan: la musica quando la città brucia

Fotografie come questa hanno fatto il giro del mondo appena qualche giorno fa. Un pianista (italiano, per la cronaca) che suona Imagine a pochi metri dal Teatro Bataclan, la sala concerti dove hanno perso la vita 87 persone nel corso degli attentati di Parigi. La domanda che forse tutti noi musicisti ci siamo posti, almeno una volta nella vita, è: “ma davvero pensiamo che suonare … Continua a leggere Il pianista del Bataclan: la musica quando la città brucia

Gioachino Rossini: mens sana in corpore satio

Cari lettori, questa settimana, dal 1 all’8 di novembre, The Bottom Up parlerà di cibo, in occasione della chiusura di EXPO 2015. Non parleremo solo di quello, anzi, sarà più che altro una scusa per far affrontare questo tema ai nostri autori, dal punto di vista dell’economia, della cultura e della politica. E non rinunceremo a provare a rispondere, a modo nostro, alla domanda posta da … Continua a leggere Gioachino Rossini: mens sana in corpore satio

Morten Brask, “La vita perfetta di William Sidis”

Se aveste iniziato a parlare all’età di sei mesi, raggiungendo la completa padronanza dell’inglese a un anno e leggendo il New York Times a diciotto mesi, arrivando pian piano (si fa per dire) a parlare correttamente il francese, il russo, il tedesco, l’ebraico, il turco e l’armeno a sei anni, oltre che a leggere testi latini e greci in lingua originale, potreste mai sperare di … Continua a leggere Morten Brask, “La vita perfetta di William Sidis”

Georges Simenon e la cronaca: Hotel del Ritorno alla Natura

Isla Floreana è quasi la più meridionale delle Isole Galápagos, e molto probabilmente la meno interessante. Nemmeno Darwin ritenne di doversi fermare a lungo qui, tanto più che nel 1819 un incendio aveva devastato l’isola completamente, non lasciando più alcuna forma di vita (per inciso, l’incendio fu appiccato per scherzo dal timoniere della baleniera americana Essex, che fu il modello su cui Melville costruì il … Continua a leggere Georges Simenon e la cronaca: Hotel del Ritorno alla Natura